Confessioni da nerd – 3

Nuova confessione. Le precedenti due le trovate clikkando qui.

NON HO MAI GIOCATO A MAGIC. E NON NE HO MAI SENTITO IL BISOGNO.

MagicQuando è arrivato Magic The Gathering in Italia, io ero già un nerd con i fiocchi. Passavo le mie giornate a giocare con i videogiochi, a leggere fumetti e a guardare cartoni animati (e a giocare con i cani, ma questa non è un’attività da nerd quindi non conta). Nel tempo libero c’erano i libri fantasy, di fantascienza, di Crichton e roba del genere. Di punto in bianco, però, alcuni miei amici apparvero con queste strane card che usavano per giocare. Fino a quel momento, le uniche card che avevo visto erano quelle dei supereroi che mi ero comprato (altra passione durata molto poco, per fortuna), ma mai qualcosa del genere. Immagini in alto, numeri e testi ovunque. Ben presto mi resi conto che Magic aveva tutti gli elementi che mi fanno detestare un gioco:

1. I soldi contano per la vittoria (o quantomeno per essere molto competitivi).
Certo qualcuno potrà dirmi che uno forte con un mazzo medio batte una pippa con mazzo pompato, ma il mio problema è con lo scontro a parità di abilità. Un giocatore bravo quanto me può distruggermi semplicemente perché ha speso di più (o, in minima parte, perché ha avuto più culo con i pacchetti comprati).

2. La fortuna conta per la vittoria.
Puoi essere bravo quanto vuoi, ma se hai sfiga con le pescate, non vincerai mai.

3. Troppe combinazioni, troppe carte.
Preferisco un diverso tipo di strategia rispetto a quella che mi costringe a pensare non a cosa farà chi ho davanti, ma a “che carte avrà in mano e cosa farà”. Una cosa è cercare di capire come pensa una persona e giocare di conseguenza, una cosa è dover anche considerare che tutto dipende da quello che l’altro ha in mano e da cosa ho in mano io. Messa così, non lo trovo divertente.

4. Troppe espansioni. E carte non più disponibili.
Appena scoperto Magic mi venne subito detto che c’erano una marea di carte. Ci misi un po’ ma alla fine mi venne un leggero interesse e stavo persino per comprare il deck base. Ma quando entrai nel negozio per farlo, sul bancone c’era l’espositore di un nuovo Magic, qualcosa legato al ghiaccio se non ricordo male. La scoperta che l’enorme numero di card disponibili era ora diventato ancora più enorme, mi fece desistere. Scoprire poi, anni dopo, che con il passare del tempo alcune carte non sono più disponibili da comprare, mi ha fatto capire che la scelta è stata giusta.

Quindi mai Magic, ma mai nessun altro tipo di CCG. Negli anni me ne sono trovati davanti a milioni, alcuni li abbiamo fatti anche noi di Panini Comics, ma io ci sono sempre stato alla larga. Persino nei videogiochi li schifo: lo feci su Final Fantasy VIII, lo sto facendo oggi con Heartstone che proprio non mi prende. Meglio così, per il mio tempo, il mio portafoglio e anche per il mio divertimento, visto che trovo più soddisfacente altre attività nerdiche.

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2 risposte a Confessioni da nerd – 3

  1. Kivelki ha detto:

    Madò Magic, quanti ricordi!! C’ho giocato più o meno ininterrottamente dal 2000 al 2005..galeotti furono i compagni di università che me lo fecero conoscere, e in seguito nei tornei organizzati nella fumetteria vicino casa. Abbandonai giusto perché scoprii che c’era gente che barava, nonostante alla fine ci conoscessimo tutti e potevamo definirci amici, usando carte finte (chiamate in gergo tecnico proxy), e sta cosa mi infastidì non poco.

    Per quanto riguarda i punti che citi, posso dirti che il poblema dei soldi l’avevo risolto comprando le carte che mi servivano in America, su Ebay: all’epoca arrivavano a costare anche un quarto del prezzo italiano, e le spese di spedizione erano irrisorie.

    Sulla fortuna c’era poco da fare, se ti diceva sfiga non c’erano santi che ti aiutassero, ma per quanto riguarda le combinazioni posso dirti che si, ce ne sono un’infinità, ma alla fine se fai tornei ufficiali i mazzi sono più o meno sempre gli stessi, con qualche piccola variazione, quindi una volta che sai le strategie che usano questi mazzi è tutto più semplice. Di contro è molto più difficile giocare partite random con gli amici, che magari portano mazzi strani contro cui giocare è davvero difficile! 😀

    D’accordo anche sulla mole enorme di carte, quando giocavo pensavo che far uscire 3 o 4 espansioni l’anno fosse veramente troppo, ma è anche vero che ogni giocatore si concentra sulla tipologia di gioco in base ai suoi gusti (ce ne sono molte), senza comprare tutto, o magari facendo tornei di tipo limited, che prevedono la creazione del mazzo in loco tramite le bustine che vengono fornite ad inizio torneo! 🙂

    Confesso che ogni tanto sopperisco alla carenza con i giochi di magic per x-box, ma comunque alla fine non è lo stesso che giocare contro persone fisiche!

  2. Pingback: Solo in Giappone… | Zero3

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