Di smartphone e Apple (parte 2 di 3)

soldi e smartphoneSe avete letto il pezzo di ieri, saprete che secondo me non è sbagliato spendere svariate centinaia di euro per comprarsi uno smartphone di fascia alta. Soprattutto se siete persone che lo usano spesso, a lungo e per varie cose.

C’è però un dubbio che da qualche tempo mi gira per la testa e a cui non riesco a dare una risposta: ha ancora senso comprarsi un iPhone?

Gli smartphone della Apple sono belli, solidi e hanno un sistema operativo che ha molti aspetti positivi. Sono i primi a ricevere la maggior parte delle app, hanno una macchina fotografica, per lente e soprattutto software, che è lo stato dell’arte, e un hardware stiloso e di qualità. Ma hanno anche molti lati negativi, su tutto ovviamente la scarsa personalizzazione che ti viene concessa e il fatto che per alcune cose o hai un Mac o hai dei limiti (vedasi iMessage). E lo dico da attuale possessore di iPhone 4S ora, e 3GS prima.

Però nel 2014 ha davvero ancora senso spendere più di 700 euro, quando va bene, per uno smartphone che di fondo è potente quanto, se non meno, un corrispondete Android che costa almeno centocinquanta euro di meno?
Ha davvero senso pagare ad Apple più di 110 euro per un upgrade di 16 GB di memoria, upgrade che a loro costerà sì e no 20 euro?
Ha davvero senso pagare 732,78 euro (il prezzo minimo di un 5S), o anche 632,78 (per il 5C) per un telefono che ha 1 GB di RAM e che non si tiene in memoria nemmeno tre tab di Safari se solo apri Facebook? E che quindi ti costringe ad aspettare ogni volta che passi da una app a un’altra, perché deve ricaricarla?
Ha davvero senso pagare così tanto per un telefono senza possibilità di espansione con scheda di memoria esterna, e senza la possibilità di cambiare la batteria? Che, peraltro, fa pure schifo e non dura più di una giornata se appena appena lo usate seriamente?
Infine ha senso pagare quelle cifre assurde per uno schermo che non è nemmeno più lo stato dell’arte e che, soprattutto, è pure nettamente più piccolo di quello dei concorrenti?

Oggi siamo alla vigilia del lancio del nuovo iPhone 6, o iPhone Air come pare si chiamerà almeno uno dei nuovi modelli, e sappiamo moltissimo di cosa ci troveremo davanti. E, sinceramente, quello che ci è stato detto fin qui è tutto tranne che incoraggiante. Schermi finalmente più grandi, 4,7 e 5,5 pollici, anche se non si sa ancora con che definizione o con quanti punti per pollice. Finalmente l’NFC per acquisti sicuri via telefono di merci in negozi. Nuovo iOS con tante novità tra cui, pare, una funzione per usare con una mano sola anche il telefono più grande. Tutte cose belle, però c’è da dire che i telefoni con Android hanno schermi grandi spettacolari da anni, e lo stesso si può dire per l’NFC. Non avranno iOS ma Android L sembra altrettanto interessante. In più l’iPhone pare avrà ancora solo 1GB di RAM, mentre i top di gamma della concorrenza ne hanno 3. E molti hanno slot per le schede SD e batterie estraibili.

Come se tutto questo non bastasse, le voci arrivate dal mondo americano dicono che Apple abbia sondato il terreno per chiedere più soldi per i nuovi iPhone, visto che lo schermo più grande significa automaticamente prezzo più alto, evidentemente. Se oggi pago un 5S da 32GB la bellezza di 844 euro, un iPhone 6 da 5,5 pollici mi costerà sopra i 900 euro? Sopra i 950? Speriamo che il vecchio prezzo lo tengano per il 4,7 pollici, ma chissà…

Ma anche se restasse al prezzo di prima, ha senso spendere 844 euro per un iPhone quando con 500/600 ti puoi comprare un Samsung, un HTC, un LG o altro ancora che dal punto di vista hardware è quantomeno equivalente, se non proprio meglio? Davvero avere la nuova versione della app di Facebook o quella per fare i filmati di Instagram un mese prima vale una sovrattassa di 200/300 euro? Una scocca in metallo, elegante finché volete, può essere un motivo per pagare la famosa “tassa Apple”, cioè pagare più di quello che costerebbe realmente solo perché c’è una mela morsicata sopra?

In passato la differenza tra iOS e Android era notevole, sia dal punto di vista software che hardware, ma oggi come detto fin qui non è più così. Vediamo cosa ci diranno domani, ma per la prima volta in vita mia sono molto più propenso a salutare il mondo di Apple e abbracciare quello di Google. La cosa un po’ mi spaventa, ma di certo non quanto spendere 900 euro e trovarmi poi in mano qualcosa che la concorrenza mi avrebbe fatto pagare 600, dandomi pure qualcosa di meglio (e tanta libertà in più).

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5 pensieri su “Di smartphone e Apple (parte 2 di 3)

  1. Essere blasfemo ed irrispettoso, pagherai per le tue parole con le più terribili sevizie. In più iwatch non ti funzionerà anche se te lo dovesse settare Ive in persona.
    Io ho comprato a mia moglie un galaxy s4 trovato in offerta a 300€ nuovo. La concorrenza aiuta tanto i consumatori.

  2. … Mendo, ancora ci stai pensando? Non tanto per i soldi (o meglio, anche per loro), quanto per la maggiore libertà!

    • Lo so ma è dura cambiare ecosistema. Non hai idea della quantità di app che ho comprato… 😀

      Ma c’è anche dell’altro, magari un giorno scrivo il perché del mio esitare 🙂

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