[Best of 2014] Film

Ci sono talmente tanti film nuovi ogni mese che non so dire se quest’anno ne ho visto molti o pochi. Sicuramente ho un arretrato mostruoso di roba interessante (a partire da How to train your dragon 2, che so già mi deluderà, fino a Locke), ma di roba bella ne ho vista parecchia. Sfortunatamente anche di brutta, ma su quella sorvolerò. Senza indugio via all’ambito premio di miglior film del 2014 per quanto mi riguarda. Sicuro che nessuno di voi abbia immaginato il vincitore, vi annuncio che si tratta di:


(vi metto il teaser che è molto corto e abbastanza confuso. Sfortunatamente il trailer mostra decisamente troppe cose: non guardatelo perché vi rovinate parte del film)

Ci sono due motivi per cui non lo avete indovinato. Il primo è che About Time / Questione di tempo è un film uscito sul finire del 2013; ma considerato che io l’ho visto solo quest’anno, per me rientra tra i candidati. Il secondo è che probabilmente nessuno lo conosce: ogni volta che ne parlo con qualcuno, infatti, ricevo sempre il classico sguardo di chi non ha idea di cosa sia. Sguardo che si trasforma in scetticismo dopo aver sentito la prima descrizione della storia. E allora vediamola questa storia. About-Time-poster-303x450Nel film incontrerete una famiglia i cui maschi, raggiunti i 21 anni, scoprono di poter viaggiare indietro nel tempo e modificare quanto successo attorno a loro. Lo so, messa così sembra la classica storiellina magari cretina che ci mostra uno che ne approfitta per trombarsi un po’ di femmine. Ma se banalizziamo così tanto, questo è anche il riassunto di “Ricomincio da capo” e non penso che qui ci sia qualcuno che non consideri un capolavoro quel film con Bill Murray. Quindi date una possibilità a About Time perché vedrete ben presto che l’espediente del salto nel tempo è stato usato in maniera perfetta. Non buona, non ottima: perfetta. Sì, certo, c’è l’uso per il sesso, era inevitabile. Ma anche qui è tutto gestito molto bene, e con tanta intelligenza. Soprattutto vedrete che questo film è molto più profondo di quanto possa sembrare: non è solo una commedia ma anzi affronta a viso aperto problemi infinitamente più grossi della tizia da portarsi sotto le coperte, e anche qui grazie alle possibilità offerte dal “rewind” che il protagonista può fare… beh, guardatelo e capirete.

Come invogliarvi ulteriormente, o magari convincervi se non ce l’ho ancora fatta? Posso dirvi che è un film inglese e non americano, quindi non c’è l’odiata a banalissima struttura in tre atti (che io davvero non sopporto proprio più. Ormai salto a piedi pari tutte le commedie americane proprio per questo motivo). E se vi segnalassi che a scriverlo e a dirigerlo c’è la persona che ha scritto Quattro matrimoni e un funerale e Notting Hill (migliore commedia romantica di tutti i tempi secondo me)? Forse Richard Curtis non vi dirà nulla, ma di sicuro conoscerete questi suoi due film.

Quindi io ve lo consiglio, a me è piaciuto talmente tanto che ho persino comprato il blu-ray anche se, visto il finale (SPLENDIDO) non so quando avrò mai la forza di riguardarlo. Ci vorrà un po’, ma so che prima o poi ce l’avrò. Nel frattempo fatelo voi per me e poi passate di qua a dirmi che ne pensate.

Appunti a margine

  • Sempre parlando di tempo non lineare, come dicevo nel post dedicato a All You Need Is Kill, a me Edge of tomorrow è piaciuto tantissimo. Non so perché non abbia avuto il successo planetario che meritava, ma voi guardatelo. E cercate di dar poco peso alla parte finale che è quello che è, figlia di una cultura hollywoodiana che impone un certo tipo di scene per un certo tipo di film.
  • È stato un ottimo anno per i film legati ai fumetti Marvel. I Guardiani della Galassia ha dominato il botteghino, giustamente perché è un film divertente, ben scritto e ben girato. X-Men: Giorni Di Un Futuro Passato ha portato su schermo quella che per me è la miglior saga di tutti i tempi degli X-Men, e una delle migliori in assoluto della storia del fumetto. Un peso sulle spalle non da poco ma devo dire che Bryan Singer ha davvero fatto un ottimo lavoro. Se non avete visto questi due film, rimediate subito.
  • Vi segnalo il Grand Budapest Hotel di Wes Anderson, regista visionario nel vero senso della parola, che ha nella sua fotografia particolarissima, e nel suo cast di attori feticcio, il marchio di fabbrica. Non so se GHB sia il suo film migliore, battere I Tenenbaum è dura, ma sicuramente è un modo fantastico di passare due ore davanti allo schermo.
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5 risposte a [Best of 2014] Film

  1. buroggu ha detto:

    Ciao, Mattia.
    Davvero bello e anche toccante About Time, e… appunto, si chiama così, non Almost Time! 🙂
    ERNESTO

  2. Mattia ha detto:

    La prima recensione ha uno spoiler MOSTRUOSO (seppur velato) e pure un mezzo errore notevole. Io la sconsiglio (sto seriamente pensando di cancellarti il link, deciderò poi).
    A parte questo, grazie per la segnalazione

  3. Pingback: [Recensione] Before I fell | Zero3

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