[Best of 2014] Fumetto

È davvero difficile per me decidere IL fumetto del 2014 perché ne ho letti davvero tantissimi durante l’anno e nemmeno me li ricordo tutti. Il 2014 è stato l’anno in cui sono finiti Bakuman e Kekkaishi, due serie spettacolari. Ho scoperto Green Blood, Vanilla Fiction e la nuova ondata di manga adulti che noi di Planet stiamo pubblicando (tipo L’usuraio e Destroy x Revolution). Potrei poi parlare di GANGSTA., di qualsiasi cosa fatto dalla Arakawa e mille altri. Guardando agli Stati Uniti, ho fatto una enorme abbuffata di prodotti Image: da Fatale a Lazarus, da Dead Body Road a Starlight. Senza dimenticare le altre case editrici dove si trovano gemme come lo splendido She Hulk, The Private Eye, il nuovo Ghost Rider, Powers (che è sempre splendido). E questi sono solo una microscopica frazione di quelli di cui vorrei parlare! Quindi dover scegliere un solo titolo è praticamente impossibile, però se penso al divertimento e al coinvolgimento durante la lettura, un vincitore riesco a trovarlo e questo è…

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E dire che a me nemmeno piace tanto il calcio! Però Giant Killing è qualcosa di unico, di speciale. Sì un manga sullo sport più amato al mondo, ma siamo anni luce da Holly & Benji o cose simili: qui il calcio è mostrato in maniera realistica, con i protagonisti che sono allenatore e giocatori di una squadra della corrispondente serie A giapponese. Cosa lo rende così speciale rispetto a tutti gli altri fumetti da me letti? In una parola, il pathos. Le partite sono narrate in una maniera spettacolare, con i giusti tempi e senza perdersi troppo in riflessioni che occupano decine di pagine (nulla contro le riflessioni, ma non mettetemele nel bel mezzo di un incontro prima di un momento chiave. In questi casi rompono solo il ritmo). E, soprattutto, c’è una gestione spettacolare dei momenti clou. Quando capitano, abbiamo praticamente sempre tavole mute, con primi piani ben studiati sui volti dei protagonisti, in campo e fuori, o sui piedi col pallone. Queste sono poi seguite da pagine altrettanto spettacolari che ti mostrano la chiusura dell’azione.

Queste sequenze per me rappresentano il modo perfetto per trasportarmi nell’azione. Mi fanno scendere in campo, mi bloccano in uno spazio fuori dal tempo, immobile, in cui sai che da lì a poche vignette tutto cambierà. Mi sento un po’ come quando si ha quella telecamera a 360° che hanno introdotto con Matrix: mi ritrovo al centro di tutto e vedo ogni cosa o persona attorno a me. Lo so, sembra improbabile avere una sensazione del genere da un fumetto, ma è realmente quello che mi capita! E così finisce che leggo e rileggo le stesse due o tre pagine anche dieci volte di fila, esaltandomi ancora di più.

L’altro grande aspetto di Giant Killing sono i suoi personaggi. Come non si può adorare quello sbruffone di Gino? Chi non farebbe il tifo per una squadra guidata da quel genio di Tatsumi che, nonostante l’indiscutibile classe e intelligenza, ha un concetto di calcio talmente puro da risultare idealistico, ma che tu accetti lo stesso perché… beh, perché è Tatsumi e da lui non puoi che aspettarti questo. O parliamo di Tsubaki, il giovane il cui destino di successo pare già scritto, ma che sa di doverne fare di strada per arrivare al punto che tutti credono raggiungerà.

Per questi e molti altri motivi, Giant Killing è il mio fumetto del 2014. Se non lo conoscete, il mio consiglio è di comprare i primi cinque volumi. Sì proprio cinque, perché è a metà del quinto che io mi sono innamorato della serie, quando ti trovi davanti una pagina doppia in cui Tatsumi non fa altro che alzarsi dalla panchina. Ma da quel semplice gesto, e da come è stato disegnato, capisci che qualcosa di grande sta per succedere. E infatti giri pagina e… beh, leggetelo e lo capirete da soli. Le parole non possono farvi provare la stessa emozione 🙂

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3 pensieri su “[Best of 2014] Fumetto

  1. Ciao Mendo, approfitto del post “fumettoso” per chiederti se sai qualcosa del charachter book di FMA, che credo editi tu dato che hai fatto anche il manga!

    • No, quello l’ho dovuto rifiutare perché all’epoca della sua presunta uscita ero impegnatissimo su Ken. So solo che ha avuto infiniti problemi anche dovuti al fatto che questi sono lavori TITANICI! Lo vedo in griglia spesso, spero esca presto perché lo voglio leggere anche io 🙂

  2. Pingback: Il calcio che piace a me | Zero3

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