Confessioni da nerd – 5

Nuova confessione. Le precedenti le trovate clikkando qui.

MAI PIACIUTO SONIC!

sonicQuando ero un bambino, il mondo dei videogiochi era relativamente piccolo e nuovo. La gente si scannava già per decidere se era meglio il Commodere 64 o lo Spectrum (inutilmente perché tutti sapevano benissimo che il C64 era meglio ;P), poi sono passati alla guerra AmigaAtari ST (anche qui senza motivo vista la superiorità della macchina Commodore) e mille altre che non ha senso ricordare. Ma non c’erano solo i computer da casa: era anche l’epoca delle prime, grandi console a cartucce. Attorno al 1990 il mercato era dominato dal Nintendo NES e dal SEGA Master System. La prima vendeva come il pane anche grazie al fatto che aveva un simpatico omino baffuto che saltava sopra a tartarughe e sparava piccole palle di fuoco contro piante carnivore. La seconda, invece, non aveva nulla di iconico. Per ovviare a questa cosa, decise perciò di crearselo: ecco così apparire nel 1991 Sonic, un carinissimo porcospino blu che corre veloce come la luce. Il mondo impazzisce: hai visto come va veloce? Ma che salti fa? E quelle molle che poi… Ma vogliamo parlare del giro della morte?

Incuriosito come tutti dalla novità e dalla grafica, veramente bella per le macchine dell’epoca, lo provo anche io. E sento subito un grosso freddo entrare dentro di me. Ma perché i livelli devono essere fatti alla velocità della luce? Perché devo sfrecciare senza realmente decidere io cosa fare, o capire cosa sto facendo, limitandomi principalmente (a volte “solo”) a reagire alle cose che succedono su schermo? Perché, soprattutto, ho questo ENORME livello disposto pure su più “livelli” (scusate il gioco di parole) e io devo finirlo non solo senza averlo esplorato tutto, ma anche nel più breve tempo possibile?

Già all’epoca avevo forte dentro di me quello spirito da giocatore di ruolo che mi porta a raggiungere ogni singolo angolo della mappa, e questo aspetto di Sonic mi dava fastidio. Molto. Pensate a tutte le idee carine, alle cose speciali che io mi perdevo a ogni partita. Impossibile accettarlo! E poi diciamolo, dov’è il divertimento nel correre veloci da una parte all’altra dello schermo? Dove l’abilità? Laddove Mario mi costringeva a pensare bene i salti, a scegliere il momento giusto e magari pensare anche contemporaneamente alle prossime tre o quattro mosse, in Sonic era tutto un “beh, provo questo e vediamo che succede e dove mi porta… ah, ma da dove veniva quel nemico… pazienza, recupero altri anelli… ah, ma cacchio sono morto. Come è successo? Riproviamo che magari questa volta mi diverto anche”.

Passano gli anni e ogni tanto ci riprovo. L’ultima versione per Xbox360 mi arriva da Halifax e, visti i pareri entusiasti, la provo anche io. E’ durata la bellezza di trenta minuti nella mia console, poi l’ho regalata ai figli di mia sorella. Niente da fare grazioso porcospino blu, io e te non siamo fatti per giocare insieme. Ed è un peccato perché sei davvero carino!

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3 risposte a Confessioni da nerd – 5

  1. boh83 ha detto:

    Ti quoto in toto cavolo, io la penso esattamente come te, i livelli vanno esplorati da cima a fondo!

  2. boh83 ha detto:

    😉

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