La mia prima volta

Dopo Natale, Capodanno, tutti e quattro i cambi di stagione, e molte altre ricorrenze annuali, oggi è la prima volta che arriva il compleanno di mia mamma da quando lei non c’è più.

Per me è sempre stato facile ricordarmi il giorno: è esattamente una settimana dopo il mio. Il che è sempre stata una cosa buffa di suo, a cui poi si aggiunge che compiva gli anni nel giorno del fantomatico pesce d’aprile. Non so perché, ma la cosa mi ha sempre divertito parecchio.

Ecco, oggi non la trovo molto divertente. Anzi, se devo essere sincero mi ha completamente stravolto il modo in cui mi approccio al mio di compleanno. Non sono mai stato uno che ci tiene/teneva a festeggiarlo, persino quelli importanti li ho sempre vissuti come giorni normali. Non perché mi dia fastidio invecchiare, semplicemente perché non ho mai avuto voglia di organizzare qualcosa. Quest’anno, invece, ho da subito fatto il collegamento compleanno mio-compleanno mamma, e ho letteralmente odiato tutta la fase di avvicinamento al 25 marzo. Mai, però, come ho odiato la settimana successiva, i sette giorni che li separavano. Sono stati letteralmente un calvario, e il fatto di viverli con l’influenza alla fine si è rivelato più un aspetto positivo che uno negativo: non sarei comunque riuscito a fare molto di lavoro visto quanto la testa era altrove, almeno così ho avuto un vero motivo per non fare nulla.

C’erano mille cose che avevo pensato di scrivere qui, ma poi alla fine ho deciso di lasciare perdere perché non ha senso che stia ad ammorbarvi con le cose tristi che riempiono la mia testa. Meglio lasciare perdere e guardare al futuro.

Ora mi manca solo la Pasqua, roba di cui frega sinceramente poco, e soprattutto il primo anniversario della morte. Per quest’ultimo mancano circa 45 giorni, non oso immaginare come starò da inizio maggio fino al 17…

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3 risposte a La mia prima volta

  1. boh83 ha detto:

    Fatto forza, amico mio.
    Guarda caso anche per me il primo Aprile è una giornata importante: mio nonno, che è stato sempre un burlone, ha deciso di farci il suo ultimo scherzo proprio il primo Aprile di 5 anni fa. Tralascio i particolari sia perché anche io non voglio ammorbare sia perché il solo pensiero di ciò che successe mi fa impazzire.
    Tutto questo per dirti che comunque ti sono vicino.

  2. kOoLiNuS ha detto:

    Un lutto ‘forte’ come il vostro l’ho provato con la morte di mio suocero di due anni fa. Anche noi, a volte a voce alta, a volte in silenzio ma sottolineando con uno sguardo tra di noi, si fa la conta degli anniversari mancati e dei “cosa se lui fosse qui?” …

    Penso che sia invevitabile, e tanto più doloroso, sentito, intenso quanto più si ha empatia con il mondo ed il suo dualismo di gioie (poche) e dolori (molti di più)…

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