Una soluzione per Apple

Apple WatchLa settimana scorsa quasi tutti i siti che si occupano di tecnologia hanno riportato una notizia piuttosto strana: la nuova dirigente che si occupa del settore retail di Apple ha dichiarato di voler far sparire le lunghe code fuori dai loro negozi che si formano ogni volta che viene lanciato un nuovo prodotto. Un esempio a caso della news lo trovate qui, ma ce ne sono davvero infiniti. La cosa apparentemente può sembrare strana, chi non vorrebbe una così palese manifestazione di forza del brand e di legame con il cliente, eppure dietro c’è più di un motivo serio.

Da un lato Apple negli ultimi anni si è scontrata con file fatte da senza tetto e/o immigrati clandestini, spesso cinesi, che comprano gli iPhone di turno per poi girarli a chi li ha mandati lì dando loro i soldi per comprare l’oggetto e la promessa di un piccolo pagamento (il gadget sarà poi rivenduto maggiorato su ebay o, più spesso, spedito in altri paesi dove costerebbe molto di più o dove uscirà parecchi giorni dopo). Gente che fa così code di tre giorni sui marciapiedi, negli USA principalmente ma non solo, e che è anni luce dalla vecchia coda di persone realmente appassionate che rendevano la cosa una specie di festa nerd.

L’altro lato della questione è che con il suo nuovo Apple Watch, la casa di Cupertino sta cercando di darsi un’aria da produttore di beni di lusso, alla Gucci o Rolex, e questo si sposa male con file di accampati fuori dal negozio.

Se volete una mia opinione, per me hanno ragione per il primo punto, mentre la seconda è un po’ una cavolata perché l’essere di lusso o di tendenza non si definisce in base a queste cose. Ma questi sono pareri personali.

Ad ogni modo la lotta alle code è una realtà, come lo faranno ancora non si sa. Per ora è trapelato solo un’intenzione a far sapere al cliente che i prodotti sono tutti disponibili nel loro store online e di andare là a fare l’acquisto.

Ce l’ho io un metodo per risolvere alla radice il problema delle code: lanciare i prodotti prima nello store online e solo dopo, tipo una settimana o anche solo tre giorni, lanciarli nei negozi. Così facendo avranno due risultati positivi:

1. il grosso degli appassionati, quelli che vogliono davvero l’oggetto di turno e che fanno la coda solo perché costretti, lo compreranno da casa, comodamente seduti sul divano, e saranno anche certi di essere tra i primi a riceverlo (altro aspetto importante per questo tipo di acquirenti). Le code si dimezzeranno e anche le orde di cinesi/senzatetto si ridurranno notevolmente perché pure gli esportatori illegali compreranno online
2. potranno fare due lanci. Quindi due eventi per far parlare del nuovo iPhone o altro: giorno x – oggi è disponibile solo online il nuovo iPhone.
giorno X+7 – da oggi il nuovo iPhone è disponibile anche nei negozi.

Controindicazioni? Io ne vedo solo una: il canale retail non Apple (quindi i negozi come Mediaworld o partner vari) con questo metodo avrebbero il nuovo prodotto solo sette giorni dopo. Ma, in realtà, non è nemmeno detto: Apple vuole far sparire le code dal suo negozio, quindi può benissimo dare agli altri il nuovo aggeggio il giorno X. Del resto a lei che frega se fuori dal Best Buy di turno ci sono 2000 persone? I suoi store rimarranno comunque lindi e ordinati, come pare vogliano che sia. Oppure può sbattersene di loro e dire il classico “o così o nulla”, e dare il prodotto sette giorni dopo. Ormai Apple ha un tale potere contrattuale che praticamente nessuno le direbbe “nulla”.

 

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