La ripetitività dei reality show -3

Terzo e, per ora, ultimo appuntamento.

Fratelli in affari

Fratelli-in-affariConosciamo oggi Terenzio e Genoveffa, una coppia sposata che vive in una casa di 400 metri quadri ma che a breve avrà il suo primo figlio, e quindi deve per forza trasferirsi perché nella precedente non ci staranno ovviamente più.

Loro vogliono comprare una casa con ampio giardino, in un bel quartiere. Non meno di 1000 metri quadri coperti, al di sotto non c’è proprio spazio per crescere un bambino. Il tutto a 400 dollari. Ma eccezionalmente per stavolta hanno un budget aggiuntivo di 500.000 dollari. Entrano in scena i fratelli: uno vende case, l’altro le ristruttura. Non ci vuole Einstein a capire come la cosa finirà, ma facciamo finta di nulla e seguiamo la narrazione voluta dalla produzione.

I fratelli portano la coppietta a vedere una casa fantastica, è tutto quello che Terenzio sogna e Genoveffa brama. Anzi, è anche molto di più. Ne sono entusiasti. La vogliono, sono pronti a comprarla subito. I due fratelli a questo punto si guardano con fare furbo e scatta la sorpresona: quella casa costa 12 trilioni di dollari, è fuori dal loro budget. Se la potrebbe permettere giusto Bill Gates. Però tranquilli, abbiamo qui una catapecchia di merda che sta in piedi a stento, ha i mobili scartati da una famiglia di yuppies nel 68, in quanto già allora ritenuti troppo vecchi, ma che il secondo fratello può ristrutturare. E il costo totale tra acquisto e rinnovamento è, ma guarda te, 500.000 dollari.

Ora fermiamoci un attimo: quanto raccontato qui non sarebbe nemmeno male se non fosse che OGNI FOTTUTO EPISODIO SI APRE COSI’! Dalla terza volta che ne vedi uno, non ne puoi più di questa pantomima.

Così come non ne puoi più di quanto segue, con i lavori che vanno avanti tra i soliti imprevisti (muro in più da abbattere/costruire, impianto elettrico inaspettatamente da rifare, eccetera) e i nuovi acquirenti che cambiano continuamente idea e rischiano di far ritardare la consegna e uscire da budget previsto. Con il fratello ristrutturatore che si lamenta della cosa parlando alla telecamera: “non me l’aspettavo”, “così non si può andare avanti” eccetera. Fai questo lavoro da anni, ogni puntata hai questi identici problemi e te ne lamenti ancora? Ma, soprattutto, qualcuno pretende davvero che io creda che lui non se li aspettasse?

Ma alla fine tutto bene, i fratelli consegnano una casa non solo finita, ma anche perfettamente arredata con tanto di mobili, tende, tappeti, quadri, eccetera. Di più: è pure piena di tutti i complementi necessari come vasi, pentole, vestiti negli armadi, spazzolini da denti nei bagni, e via così. C’è persino la carta igenica triplo velo! Tutti sorridono, Genoveffa piange, abbracci e tanta felicità. Lei annuncia che è incinta (probabilmente di uno dei fratelli, ma questo non lo sapremo mai).

Stacco sull’esterno: i due fratelli si fanno i complimenti e si punzecchiano, dicono quanto sia stata dura questa volta ma che ce l’hanno fatta, e quindi via ai titoli di coda.

Tutto esattamente come nella puntata precedente, tutto come nella prossima. Eppure c’è gente che ancora guarda questa serie…

(nello stacco finale, quando si vedono i due fratelli all’esterno che parlano, in lontananza si scorge un cartello che dice: “casa signorile, perfettamente arredata e con finiture di pregio. Non necessita ristrutturazione. Pensata per giovani coppie che vogliono avere un figlio a breve. 1000 metri quadri più ampio giardino. Costo 400 dollari”. Ma nessuno l’ha detto ai fratelli e, soprattutto, a Terenzio e Genoveffa!)

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