100 fatti sull’Italia? (parte 3 di 4)

Un tizio, non so bene chi, ha pubblicato una lista intitolata (traduzione libera): 100 piccole scoperte dopo aver vissuto un anno in Italia.
Questa è la terza parte. La prima la trovate qui, la seconda .

51. Unisex bathroom at bars

Uhm… non dico che non ci siano, ma sono molto, molto rari.

52. Condom vending machines are all over the streets

Non è vero (purtroppo: cose del genere dovrebbero essere davvero ovunque perché possono salvare delle vite e impedire che ne arrivino altre non volute).

53. 4g isn’t available in italy

Dipende dove sei, però la situazione attuale è decisamente buona. Restano buchi di copertura ovviamente, ma non è che nel resto del mondo la copertura 4G sia al 100% della superficie, eh!

54. Fruit is always served after dinner

Toh, ogni tanto dice qualcosa di giusto. 😉

55. On the buses – there are 3 doors. You can only enter on the front or the back and you can only exit through the middle.

Questo da noi a Vicenza è cambiato, però è sostanzialmente giusto.

56. You take a number wherever you go because Italians don’t know how to make a single file line

Secondo me il numero è una soluzione superiore. Ti dà un vero ordine, molto più delle file che a volte sono penalizzanti per chi si mette in coda nello sportello che si rivela quello sbagliato perché il cliente davanti a lui ci resta per 30 minuti.

57. Trains are never on time

Non sono aggiornatissimo, ma anni fa quanto detto qui era sostanzialmente vero.

58. You re-up your phone and buy stamps at the tabacchi shops

Così come per il discorso sulle entrate e uscite del bus (punto 55), mi stupisco delle cavolate su cui si sofferma. Però sì, è giusto.

59. Everyone has a “fade”

Non ho la minima idea di cosa voglia dire qui.

60. You use a foot pedal to control the water in the sink at many bars and restaurants

In alcuni di essi. E, peraltro, è pure un metodo molto più igenico di aprire un rubinetto con le mani.

61. Paper towels/dryers are rare in the bathrooms

Falso.

62. They almost never drink out of cans, they pour their drinks from cans into cups

Diciamo che da noi è più educato servire la bibita in un bicchiere rispetto a darti in mano una lattina, ed effettivamente molti adulti bevono così. Ma i ragazzi vanno di lattina senza problemi.

63. Water isn’t free in italy

Perché non ti danno quella del rubinetto ma quella in bottiglia. Non che sia una cosa giusta, e infatti se non sbaglio la legge prevede che tu possa chiedere quella di rubinetto.

64. People pregame in mini marts, the people who work there will open bottles of wine and pour them in plastic cups which you can then take into the street to continue pregaming

Mai vista una cosa del genere in vita mia. Anche perché da noi non c’è la legge che vieta di bere alcolici dalle bottiglie in strada (come detto in uno dei punti presenti nel primo post). Di solito c’è chi fa come viene detto da lui per evitare che le bottiglie diventino delle armi, ma non è la norma.

65. At a restaurant, when you ask what kinds of beers are on tap, the response is usually “big and small.”

Beh, se al ristorante bevi birra invece che vino, una risposta stupida te la meriti, amico mio.

66. Nobody speaks English

Tristemente vero che troppe poche persone parlano inglese.

67. Churches offer swimming lessons

Davvero? Sono cresciuto nella parrocchia sbagliata a quanto pare!

68. Americans have a rep of being fat but Italians always eat a full pizza to themselves. If you ask to split a pizza at a restaurant, the people who work there get angry.

Vorrei far notare come le due considerazioni siano completamente slegate tra loro. “gli americani hanno la reputazione di persone grasse MA gli italiani mangiano una pizza intera”. Ora, sorvolando che le nostre pizze sono più piccole e salutari delle loro (in America le farciscono con 2000 cavolate), mangiare una pizza intera non vuol dire essere grassi, anzi. il 100% dei miei amici mangia la pizza intera e di questi sì e no l’1% è grasso e praticamente nessuno obeso. Chissà se lui può dire lo stesso…
Detto questo, mai visto un cameriere incavolarsi perché due persone chiedono di mangiare una pizza in due.

69. People say “salute” during cheers and when people sneeze.

Ovviamente vero. (nota a margine: quanto stupida è l’espressione “Dio ti benedica” che usano gli americani quando uno starnutisce? L’ho sempre trovata eccessiva).

70. They keep their pajamas under their pillow

Vero! 🙂

71. They spank their kids

E facciamo bene a farlo. Le generazioni cresciute come principi intoccabili non sono esattamente le migliori…

72. Italian high schools last 5 years

Sempre che non ti boccino! ;P

73. There are no sports in Italian high schools, no school spirit

Questo è sostanzialmente vero. E la cosa andrebbe corretta, perché è una parte importantissima della fase della crescita di un bambino/ragazzino. Ma non creando un sistema deviato dove conta solo vincere come c’è attualmente negli USA.

74. You don’t switch classes throughout the day, the teachers switch instead

Sì, ai miei tempi tu non cambiavi proprio mai classe, erano gli insegnanti a muoversi. Oggi non so se sia ancora così.

75. Many exams, even in college, even math exams, are oral

In generale è vero per molte materie, ma non per matematica. Mai vista una materia scientifica in cui l’esame è solo orale (matematica, fisica, chimica, statistica e compagnia bella di norma hanno scritto E orale, non solo orale)

A dopodomani per l’ultima parte!

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5 pensieri su “100 fatti sull’Italia? (parte 3 di 4)

  1. Quando io starnutivo mia nonna (anzi bisnonna!) usava spesso dire “Crisc’ sant'”, cioè letteralente cresci santo… è in uso abbastanza dalle mie parti e forse un po’ in tutto il sud, ma cosa significhi…. chissà… in ogni caso ci va molto vicino al bless you degli americani! 🙂

  2. 52. Dai, vieni in Germania che non hai visto niente.
    54. LO SO!!!!! E mi fa impazzire!
    56. Se invece fai una fila solo che poi si apre e la prossima persona viene guidata al prossimo sportello libero tutti vincono. Da noi è così.
    72. Anche in Germania se fai la scuola ad indirizzo superiore, se non solo gli ultimi 3 sono considerati “superiore”.
    74. Lavorando a scuola come insegnante dal nostro punto di vista è un incubo. Poi lasciamo stare che limita tanto cosa si può fare con la classe. In Germania si muove l’allievo e si muovono gli insegnanti, abbiamo aule dedicate a certe materie e tutti si recano nell’aula prevista.
    75. Non la trovo una cosa brutta, ma confermo che la parte scritta esiste eccome.

    • 74 – il metodo tedesco non è fondamentalmente quello dei numeri, con la differenza che c’è un tipo che ti viene a prendere invece che un numero su un display che ti dice di muoverti? Il nostro mi sembra cmq più cost effective 🙂

  3. Oddio, hahaha, ti faccio un disegno! No,mi sono espressa male. In pratica facciamo che ci sono 5 sportelli. Invece di fare 5 code si fa una coda e la persona in cima alla coda va allo sportello che si libera per primo.
    Una soluzione che tra altro ho anche già visto in alcuni posti in Italia.
    Poi non lo nego, siamo ossessionati col’organizzare le code.

  4. Sì, c’è alle Poste per esempio. Si prende il numerino (diviso per quello che devi fare) e quando scatta il proprio turno si va allo sportello. C’è anche, molto più artigianale, nei supermercati, al banco della carne o quello del pane!

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