Il “mio” fumetto del mese – dicembre 2015

Mese con parecchi volumi da me supervisionati, con netta prevalenza di manga. Dopo lunga riflessione e lotte a eliminazione diretta, i tre candidati alla vittoria sono GANTZ 1, Inuyashiki 2 e GANGSTA. 7. Tre titoli che hanno in comune la violenza con cui gli autori infarciscono la storia, gli splendidi disegni in tutti tre i casi e poco altro.

GANTZ 1In GANTZ abbiamo un gruppo di gente morta che invece che andare nell’oltretomba si ritrova in una stanza dove una strana sfera nera li manda a caccia di alieni ancora più strani. E’ una serie strana ma appassionante, perché noi così come i protagonisti non sappiamo nulla di come sia possibile quanto si vede e chi ci sia dietro. Ma il vero punto di forza è la cattiveria di Oku, un autore che ti fa amare i personaggi per volumi su volumi e poi te li ammazza senza pietà. C’è molto di bello in GANTZ e questo primo numero mostra già molti dei punti forti della serie.inuyashiki-2Inuyashiki, nuovo manga dell’autore di GANTZ, parla invece di un tipo normale che sembra molto più vecchio di quello che è, che è trattato male da tutti (famiglia compresa) e gli viene persino diagnosticato un cancro incurabile. Però tutto cambia quando una sera, mentre sta facendo una passeggiata in un parco, finisce nel classico posto sbagliato al momento sbagliato, e il risultato è che si ritrova, inizialmente pure a sua insaputa, un corpo robotico che è l’arma definitiva.

Detta così può sembrare banale, invece la maestria di Oku è di prendere una storia come questa e darle un taglio estremamente pulp e anche un po’ surreale, creando un racconto che sembra uscito dalla penna di Murakami, solo con molti più robot e pallottole. Il secondo volume è quello in cui si scopre molto di più su quelle che sono le intenzioni dell’autore per la serie. E viene presentato in maniera dettagliata il ragazzo che, come Inuyashiki, ha ora un corpo robotico. Un personaggio molto, molto diverso dal simpatico vecchietto protagonista della serie.

gangstaGANGSTA., infine, è una storia di emarginazione sociale e razziale, dove una razza di uomini dotati di forza, velocità e agilità sovraumane diventano prede di spietati cacciatori che vogliono eliminarli solo per la loro diversità. In un certo senso è come riscrivere in chiave giapponese gli X-Men, solo con zero costumi, famiglie mafiose e tanta, tanta violenza in più. Il tutto disegnato da dio, con una trama incredibilmente appassionante che lega famiglie mafiose e droghe sintetiche, poliziotti molto particolari e squadre d’assalto criminali, e tanto altro.

I due protagonisti, Worick Arcangelo e Nicolas Brown (che vedete qui sopra) sono due “amici” che si aggirano per Ergastulum City lavorando inizialmente come tuttofare per chiunque chieda il loro aiuto: non importa che siano semplici cittadini o capi mafiosi. Questo, come detto, all’inizio: poi, mano a mano che la storia si evolve, il loro ruolo diventa più di pedine nell’intricata scacchiera disegnata dall’autore. Ma pedine molto importanti.

Ci ho pensato a lungo perché non è una scelta facile, sono tutti e tre splendidi. Però alla fine ho scelto: a vincere è GANGSTA. 7.

Perché la storia di Kohske mi ha catturato fin dal primo numero, con quel suo mix di buoni che sono criminali, famiglie mafiose che si dividono una terra di nessuno (o quasi) e una sfilza infinita di complotti, tradimenti e cose del genere. Aggiungeteci anche tre splendidi protagonisti: i due tuttofare così diversi tra loro eppure così amici, e anche la povera, ed incredibilmente sexy, Alex. Il tutto è disegnato in maniera fantastica (l’ho già detto?), cosa fondamentale perché per me il fumetto è prima di tutto un’arte visiva. Se vi piacciono le belle storie a tinte molto forti, un po’ pulp e un po’ action, GANGSTA. fa per voi. Unica raccomandazione: partite dal primo numero. I volumi sono molto collegati tra loro e iniziare con il numero sette significa non capire praticamente nulla della storia e quindi rovinarsela.

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7 risposte a Il “mio” fumetto del mese – dicembre 2015

  1. redman79 ha detto:

    Leggevo tempo fa GANTZ ma poi l’ho lasciato coincidendo con un periodo di pausa da certe jappo letture.
    Interessante la nuova creatura Inuyashiki così come l’ultima serie citata. Credo che darò anche io una chance a GANGSTA 🙂
    Grazie per gli spunti.

    P.S. Nulla di particolarmente significativo invece sul fronte Jappo Horror?

  2. kOoLiNuS ha detto:

    Ma i volumi sono tutti disponibili o ci sono esauriti nel mezzo?
    Perché per recuperare il n°3 di Gants ci ho messo anni e non è stato bello!

  3. boh83 ha detto:

    Ahi ahi caro Mendo, qui discordo tantissimo con Gantz (gli altri due non li ho letti e non mi esprimo ovviamente). Ok i primi volumi di adrenalina ed entusiasmo puri, ma dopo va decisamente in malora… se comunque esprimevi la tua preferenza solo sul primo sono d’accordissimo con te comunque! Sull’andazzo della serie in generale però non posso assolutamente avere una considerazione positiva.

    • Mattia ha detto:

      Sollevi un ottimo punto che forse dovrei chiarire meglio: infatti io qui valuto (o meglio “cerco di valutare) il volume singolo. Ovvio che per apprezzare GANGSTA. 7 devi avere letto i precedenti, ma nel fumetto del mese io mi riferisco solo ed esclusivamente al volume del mese.

      Detto questo, a me GANTZ è piaciuta come serie. In mezzo ha una fase di stanca, è innegabile, ma il finale è grandioso e mi ha soddisfatto. Cosa che sinceramente non avrei mai detto perché Oku aveva messo così tanta carne al fuoco che non era facile riuscire a trovare una via da prendere per terminare bene la serie 🙂

      Certo, per me Tae-chan era meglio se non fosse proprio mai apparsa perché in parte mi rovina Kei, ma va anche riconosciuto che lui fa il salto di qualità come personaggio proprio quando realizza che deve proteggerla 🙂
      Ma questo è un altro discorso che faremo a Lucca l’hanno prossimo, Boh! 😉

  4. boh83 ha detto:

    Immaginavo ti riferissi solo al primo, ed effettivamente i primi numeri di Gantz sono qualcosa di eccezionale, belli, frenetici, misteriosi, a tratti sconvolgenti. Ma poi… vabbé, me lo segno come discorso per la prossima Lucca se verrò! O al massimo se passo per le tue zone!

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