Diamo un senso ai tempi supplementari

rigoreDopo l’ennesima eliminazione dell’Italia ai calci di rigore, ma soprattutto dopo altri due supplementari che sono stati abbastanza noiosi, io ritiro fuori quella mia vecchia proposta che da anni vado in giro a dire agli amici e che, ovviamente, non diventerà mai realtà. Ma se mai succedesse, secondo me i supplementari finalmente avrebbero un loro senso e ne vedremmo spesso delle belle.

La proposta è semplice: se una partita finisce in parità, per prima cosa si tirano i calci di rigore. Si fanno con il solito sistema dei 5 tiri e, in caso di parità, si va avanti ad oltranza fino a quando si ha un vincitore.

A questo punto si prende il risultato dei rigori e lo si parcheggia a lato, e si giocano i supplementari. Se e solo se questi finiscono in parità, allora varrà il risultato dei rigori*. Quindi nel caso di ieri, la Germania avrebbe iniziato i supplementari con la vittoria in tasca e l’Italia avrebbe avuto 30 minuti di speranza in cui cercare di fare un gol (o di farne uno più della Germania nel caso anche questa avesse segnato).

In pratica così facendo si hanno una serie di notevoli benefici:

  1. Chi batte e para i rigori lo può fare con molta più tranquillità perché sa che poi ci saranno 30 minuti per rimediare a eventuali errori. Questo fa sì che i tiri sulla luna (con o senza balletti idioti prima o gesti da sbruffoni) in linea teorica diventeranno più rari.
  2. La gente a casa non ha un infarto durante la dannata lotteria finale. Che, diciamolo, nessuno ama veramente vedere e che sminuisce la vittoria di una squadra.
  3. Chi gioca i supplementari lo farà con un po’ più di energie perché si è riposato durante i dieci/venti minuti che servono per portare a termine la procedura.
  4. Ma il vero vantaggio è che facendo così, finalmente i supplementari avranno un senso. Questo perché la squadra che ha perso ai rigori sa che ha un solo modo per vincere: segnare un gol in più degli avversari durante i supplementari. In questo caso è quindi ovvio che si butterà in attacco, impegnandosi al massimo perché sa che non c’è alternativa. Quindi avremmo sicuramente 30 minuti combattuti da almeno una delle due formazioni, cosa che oggi invece spesso non succede. E con “spesso” intendo “praticamente sempre”. Senza contare che l’avversario avrà ampi spazi per contropiedi, l’allenatore della perdente butterà dentro un’altra punta se ha ancora cambi, e via così.

Ovviamente è impossibile garantire uno spettacolo fantastico in ogni partita giocata così, conta anche la qualità dei giocatori e la loro stanchezza, ma di sicuro si avrebbe uno spettacolo migliore di quello attuale. Quantomeno lo si avrebbe per più tempo mentre oggi dei 30 minuti totali dei supplementari, almeno 15 sono passati a far passare il tempo.

Chissà se qualcuno che conta avrà mai un’idea come questa e proverà a metterla in atto…

* giusto per chiarire un punto che può generare confusione: il risultato dei rigori conta solo per stabilire chi ha vinto e chi ha perso. Non contano i gol fatti per i supplementari. Cioè, se per esempio la partita tra A e B finisce 1-1 e poi ai rigori A ne segna 5 mentre B solo 1, non è che nei supplementari per vincere B deve fare 4 gol. Basta che B ne faccia 1, o 1 più di A se anche A segna nei supplementari.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.

6 risposte a Diamo un senso ai tempi supplementari

  1. Mauro ha detto:

    E se i tempi supplementari finisce di nuovo in pari?

  2. Mauro ha detto:

    E se i tempi supplementari finiscono di nuovo in pari?

  3. boh83 ha detto:

    Io chiamerei Tavecchio XD

  4. Anonimo ha detto:

    E se una squadra segna durante i tempi supplementari, finiscono comunque o è finita?

    • Mattia ha detto:

      I tempi finiscono. L’interruzione della partita sarebbe un ritorno al Golden gol, che era stato introdotto per evitare che i supplementari diventassero l’inutile perdita di tempo che sono oggi. Con i rigori già battuti prima dei supplementari è sicuro che si vedrà una squadra spingere come se non ci fosse un domani… perché in effetti per loro non c’è un domani 😀

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...