La scoperta dell’acqua fredda

acqua gelidaQuando ero piccolino, mia mamma mi diceva sempre: “non bere l’acqua fredda presa dal frigo, ti verrà mal di pancia!”.

Me l’ha ripetuto talmente tante volte che io ancora oggi tendo a mettere sempre un po’ di acqua a temperatura da rubinetto dentro le bottiglie che tiro fuori dal frigo (noi a Vicenza beviamo l’acqua del rubinetto, quindi d’estate io metto questa in bottiglie di vetro e poi le piazzo in frigo). Non sempre, ma molto, molto spesso. E se per caso bevo al volo l’acqua a temperatura frigo, nell’istante in cui lo faccio la mia testa urla la raccomandazione di mia mamma e la pancia un po’ si contrae. Poi non sto male, mai, ma mi sembra quasi di averla scampata. Una cosa tipo “questa volta è andata bene, ma la prossima volta potrebbe non essere così! Quindi non farlo più!”.

Per me è sempre stato così, è sempre stato vero. Fino a ieri. Ieri è cambiato qualcosa.

Ieri, all’età di 41 anni, ho pensato per la prima volta a questa cosa, e mi è venuto un dubbio: ma perché se io bevo l’acqua da frigo questa mi dovrebbe far male mentre se mangio un gelato, che è parecchio più freddo e sostanzialmente liquido pure lui, non mi succede nulla?

C’è una puntata di How I met your mother in cui viene detto che ci sono cose sotto gli occhi di tutti che però noi non notiamo mai fino al momento in cui le vediamo per la prima volta e da quel momento in poi non solo non possiamo più non notarle, ma ci viene in mente anche tutte le volte che le avevamo viste ma inconsciamente non considerate. A parte essere un passaggio geniale e girato benissimo, era ed è una cosa verissima.

Per me è successa la stessa cosa qui, con il discorso dell’acqua gelida. Ho realizzato come la raccomandazione di mia mamma fosse senza senso. Di più: mi pare, ma non posso garantirlo, che la cosa valesse solo per l’acqua. Se prendevo una lattina di Coca Cola, non mi diceva niente. Ripensandoci poteva essere un modo per farmi bere più piano: da sempre io mi attacco alla bottiglia e bevo un casino, quindi magari cercava in questo modo di farmi andare più piano.

D’altra parte, però, io potrei giurare di avere avuto crampi alla pancia più di una volta dopo aver bevuto acqua gelida. Crampi molto dolorosi. Quindi dove sta la verità?

Come prima cosa ho chiesto a Carla, che da vero dottore E americana, mi ha detto con fare scherzoso che potrebbe benissimo essere una di quelle cose tipiche degli italiani che però non hanno risconto altrove. Tipo la cervicale o fare il bagno dopo mangiato, per citare due casi famosi.

Soddisfatto ma solo in parte, ho cercato in rete. Dove non si trova una vera risposta ma parecchie persone parlano di aver avuto una congestione dolorosa dopo aver bevuto qualcosa di gelido. Principalmente si parla qualcuno che era accaldato, tipo al mare o dopo aver fatto sport, ma non solo. In molti, poi, dicono che fa male bere acqua gelida durante e subito dopo i pasti. Per esempio, guardate qui.

Quindi sono spiazzato. Ero convinto di aver capito qualcosa e invece mi ritrovo al punto di partenza, con una certezza inculcatami da mia mamma e un dubbio che non trova risposte abbastanza forti per poter scalfire la granitica verità impressa nel mio cervello fin da bambino.

Nel dubbio mi sa che io l’acqua gelida continuerò a riscaldarla con quella presa dal rubinetto, o a berla ma tra mille sensi di colpa e/o paure! 😀

PS: sono estremamente orgoglione del titolo di questo post. Ci tenevo a dirlo 😀

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5 risposte a La scoperta dell’acqua fredda

  1. mandragola12 ha detto:

    Quindi la cervicale è una leggenda metropolitana italiana? °_°

  2. boh83 ha detto:

    Io ne avevo un’altra per le leggende metropolitane italiane… il “colpo di freddo”, che semplicemente non esiste!
    In ogni caso tornando all’argomento principale… il suggerimento non è tecnicamente sbagliato, certo devono verificarsi condizioni particolari per far sì che avvenga il peggio.
    In pratica durante la digestione la maggior parte del sangue affluisce allo stomaco perché ovviamente deve lavorare molto (questo è causa anche dell’abbiocco post prandiale che moltissimi, me incluso, subiscono!). Se durante questo processo (che ovviamente prevede che le arterie e le vene si dilatino per favorire un maggior afflusso di sangue) beviamo/introduciamo qualcosa di freddo, il freddo stesso fa costringere le arterie e le vene con un possibile conseguente blocco della digestione. Questo può portare ad una semplice diarrea, ma anche a blocchi gastrointestinali abbasanza gravi, tali da essere ricoverati.
    Ovviamente sono casi estremi e dipende da moltissime variabili… un bicchiere ad esempio non credo possa fare molto (in realtà dipende anche dalla temperatura…) anche perché durante l’ingestione un pochino l’aqua si riscalda. Però se uno si spara di getto mezzo litro di acqua ghiacciata o quasi… beh, un pochino gli potrebbe fare male!

    • Mattia ha detto:

      Ok, ma cosa mi dici di bere acqua gelida alle 16 del pomeriggio? Non fa male a quell’ora visto che il grosso della digestione è già terminato?

  3. boh83 ha detto:

    No, tecnicamente no, diciamo che il doloretto lo potresti sentire, ma non si rischiano cose gravi.

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