Parliamo di Pokémon GO

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Per apprezzare, o anche solo capire, questo post, dovete conoscere Pokémon GO. Se non sapete cosa sia, c’è una completissima recensione su Eurogamer che vi consiglio di leggere. E’ scritta anche da qualcuno che conoscete molto bene 😉

Sì, gioco a Pokémon GO. Ci ho giocato quest’estate, lo sto facendo ancora adesso. Ci sono vari motivi per cui lo faccio, ma diciamo che mi piace avere qualcosa che mi spinga a camminare.

Non sono pigro per quanto riguarda l’attività fisica, ma non mi è mai veramente piaciuto passeggiare: trovo infatti fastidioso andare avanti e indietro senza senso, lentamente e per lungo tempo. E’ anche per questo motivo che preferisco correre: impieghi un tempo decisamente più corto (quantomeno se sei poco allenato come me in questo periodo T__T), c’è uno sforzo più intenso e macini molta più strada.

Con Pokémon GO, invece, camminare ha un suo senso.

Peccato però che quando si raggiunge un livello abbastanza alto, diciamo dopo il 20, e si sono già presi parecchi Pokémon, tipo 90, più che un divertimento diventa una marcia forzata di un disperato che cerca qualcosa che non troverà mai. E’ un po’ come essere in una landa desolata alla ricerca di cibo: trovi duemila volte delle cose che, volendo, puoi anche mangiare ma non ti sazieranno mai. Mentre quell’unica, preziosa bacca che brami, è sempre nascosta chissà dove.

Per esempio io oggi sono uscito per circa 45 minuti, e ho camminato per il centro di Vicenza che è pieno di creature da prendere. Ho anche usato l’aroma, una specie di bonus che attrae i Pokémon.

In questi 45 minuti ho catturato 41 Pokémon*. Di utili tra tutti questi ce n’era la bellezza di 1 (UNO!) – nemmeno inedito, mi servivano solo le sue caramelle- mentre tutti gli altri erano sempre i soliti che incontri ad ogni passo, e che ho preso solo per l’esperienza che danno. Una decina di inutili e rognosi li ho anche lasciati perdere. Non mi è scappato nulla che mi sarebbe servito, proprio non mi è apparso davanti niente di utile. Idem per Pokémon che mi mancassero: di loro non si è vista nemmeno l’ombra (in questo caso in senso letterale: nel radar del gioco zero ombre).

Quelli richiamati dall’aroma erano TUTTI le solite scartine, rendendo di fatto questo “bonus” tanto inutile quanto i Pokémon che mi ha portato (e lo stesso si può dire delle esche nei Pokéstop, tra l’altro).

E’ un trend che va avanti da giorni, ed è realmente fastidioso. A questo aggiungo la frustrazione per le uova da far schiudere macinando km. Prendiamo per esempio un uovo da 5 km: sono 41 i Pokémon che si possono trovare nelle uova di questo tipo e tra questi, 20 a me andrebbero bene perché mi servono le loro caramelle (con anche 3 di questi 20 che mi mancano proprio).

20 su 41, il 48,8% di probabilità di trovarne uno che mi sia utile. Bene, su 7 uova da 5 km che ho fatto schiudere recentemente (che sono 35 km, ma sorvoliamo…), solo una volta ho trovato un Pokémon buono, e mi ha pure dato la miseria di sei caramelle. Uno su sette! Statisticamente qual è la probabilità che questo succeda se ci si affida veramente al caso e non a un algoritmo che ti penalizza, anche pesantemente, quando raggiungi un certo livello/numero di creature catturate?

Tutto questo serve a dire che il gioco inizialmente è bello: catturi tanti Pokémon, li evolvi, eccetera. Ma arrivi a un certo punto in cui il divertimento letteralmente crolla, e l’unica cosa che ti resta delle ore che passi camminando con il telefono in mano è il movimento fatto, cosa positiva, e un probabile cancro alla mano che ti verrà tra una decina d’anni, cosa negativa.

Per questo non so quanto ancora ci giocherò. Magari tengo duro fino a Lucca, ma a meno di cambiamenti/aggiunte molto interessanti, la vedo dura che io vada avanti ancora a lungo. Sta anche arrivando il freddo, chi mi spinge a passare ore a camminare per le solite vie per ottenere i soliti, inutili Pokémon?

Ad ogni modo non posso davvero lamentarmi. A me Pokémon GO è piaciuto parecchio e mi ha divertito per tante, tante ore. E’ un gioco che consiglio a chi abita in centro città (un po’ meno a chi è in periferia o in un piccolo centro) perché le fasi iniziali, quando tutto è nuovo e praticamente ogni giorno catturi qualche mostriciattolo che ti manca, sono divertentissime ed esaltanti! E il tutto ci viene dato all’esorbitante prezzo di zero euro!

Se non l’avete mai provato, io vi consiglio di farlo e vedrete che per molti, molti giorni non ve ne pentirete!

* Dei 41 presi, 11 erano Pidgey e 11 Ratata. Due Pokémon da soli hanno fatto più del 50% del mio bottino! Visti invece zero dei tre iniziali, e ovviamente zero Pikachu. Pure questa è una cosa assurda: che io incontri un bulbasaur a settimana, e ci debba lottare a colpi di Ultraball e bacche, è sbagliato secondo me.

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