L’ennesima involuzione di un prodotto Apple

All’incirca un mese fa ho fatto un post in cui parlavo delle spese non previste che mi sono capitate addosso nel giro di poche settimane. Poco dopo la sua uscita mi sono accorto che avevo dimenticato un’altra voce. Rimedio con questo post.

Da sempre io vado a correre con la musica, perché trovo che riesce a rilassarmi e caricarmi. E mi piace avere una qualche canzone nelle orecchie mentre sgambetto. Nel corso degli anni ho corso con letteralmente ogni tipo di lettore ma la perfezione l’ho trovata solo quando è uscito lui:ipod-shuffle-gen1L’iPod Shuffle di seconda generazione era semplicemente perfetto: minuscolo, leggerissimo, con pulsanti molto ben definiti e che era difficile premere per errore. E, soprattutto, con una clip integrata per attaccarlo alla maglietta. Si vedeva lontano un chilometro che era stato fatto pensando a chi corre con la musica, e l’avevano fatto proprio bene.

Ne ho comprato uno appena è uscito e l’ho tenuto e usato fino a novembre di quest’anno. Poi, però, l’ho cambiato. Secondo voi, perché l’ho fatto?

Volevo il modello nuovo?
Volevo più GB per caricare più canzoni?
Mi ero stancato del colore?
Si è rotto?

No, l’ho perso. O meglio, io non l’ho perso veramente, so bene dov’è: è in casa mia, ma dove di preciso è un mistero. Vedete, io lo stavo caricando collegato al PC quando è entrato nel mio studio un piccolo diavoletto che prende le cose e le sposta in posti senza senso. Io ero al telefono impegnato su una cosa di lavoro e non mi sono accorto di nulla fino a quando il giorno dopo ho cercato di toglierlo dal caricatore… salvo realizzare che era scomparso! Di norma le cose imboscate da Paolo le ritroviamo abbastanza in fretta e senza troppa fatica, ma se uno ti imbosca un rettangolino di metallo grande una manciata di centimetri quadrati, ritrovarlo è realmente impossibile.

Così dopo circa un mese di ricerche infruttuose ho ordinato questo:

ipod-shuffle-gen4Più nuovo, più elegante, più piccolo. E infinitamente peggiore per un singolo, semplicissimo motivo: le sue dimensioni.

Chi aveva progettato il precedente modello l’aveva sicuramente usato sul campo, provando le varie soluzioni che hanno portato a quel design. Chi invece ha progettato questa quarta generazione è certo che non l’ha mai messo attaccato a una maglietta ma ha solo cercato un modo per rimpicciolirne le dimensioni e quindi ridurre i costi di produzione.

La differenza sta tutta in quello spazio sulla sinistra che vedete nella prima immagine. Quello spazio serve per poggiarci sopra il pollice con cui farete forza per aprire la clip, e quindi attaccarlo alla maglietta. E’ uno spazio piccolo ma fondamentale per l’usabilità dello Shuffle. Nel nuovo modello questo spazio non c’è il che porta a due problemi.

Il primo è che la clip è notevolmente più corta e quindi anche più difficile da aprire (avete presente il discorso delle leve che avete studiato e odiato a scuola? Ecco, rispolveratelo qui per capire a cosa mi riferisco). Serve metterci più forza ed è comunque molto più scomoda da usare perché essendo più corta ha un angolo di apertura inferiore.

Ma soprattutto la procedura di aggancio alla maglietta ora deve necessariamente essere fatta a dispositivo spento, perché non essendoci più uno spazio vuoto, il vostro pollice finisce per premere uno dei pulsanti del dispositivo (di norma il play o l’indietro). Poco male, direte voi, basta farlo prima di iniziare a correre. Vero, ma se per caso lo Shuffle si sgancia durante la corsa, cosa che capita e pure molto più frequentemente di quanto pensiate, soprattutto con le magliette in materiali tecnici, prima bastava prenderlo e riagganciarlo al volo, ora bisogna:

  1. prenderlo
  2. spegnerlo con il micropulsante che c’è sopra
  3. riagganciarlo con la clip che resta dannatamente dura e scomoda
  4. riaccenderlo
  5. fare ripartire la musica.

Prima era un’operazione che non richiedeva la minima attenzione e durava due secondi, ora è una trafila lunga e scomoda.

Intendiamoci non è la fine del mondo, ci mancherebbe, ma nella mia testa una nuova versione di un prodotto deve essere sempre un’evoluzione, non un’involuzione. Deve avere feature nuove o, se non ce le ha, non deve togliere quelle vecchie che sono valide. Soprattutto non deve rendere l’uso del dispositivo più difficile o scomodo. Questo iPod Shuffle di quarta generazione è tutto quello che un nuovo modello non dovrebbe mai essere e io sinceramente ne sono molto deluso. Al punto che il giorno in cui ritroverò il vecchio Shuffle, quello nuovo finirà in un cassetto da cui non uscirà più.

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