Lavora per me, amico

Premessa: per capire completamente questo post, se non l’avete già fatto prima leggete quello dell’altro giorno)

Venerdì notte ho messo su Facebook questo status:

Racconta quanto successo durante una uscita a bere qualcosa, ma soprattutto a fare due chiacchiere, con un mio caro amico che non abita più a Vicenza ma torna ogni tanto per stare con i suoi genitori.

Insieme parliamo di tutto, ma ieri era giornata hardware e lui, che è molto più esperto di me, come scritto nel post, mi ha fatto conoscere il mondo degli M.2 (in versione breve: un nuovo tipo di disco fisso per PC, che è molto più veloce degli SSD e infinitamente più veloce dei dischi tradizionali).

Poi mi ha anche aiutato a scegliere il modello adatto alla mia scheda madre, e a quel punto io sono tornato a invitarlo a iscriversi al programma affiliazione di Amazon, cosa che gli avevo suggerito già da tempo, in modo da comprarlo da un suo link e dargli così un piccolo segno di gratitudine. Come scritto ieri, io non spendo di più e lui guadagnerà poco (attorno ai 4 euro), ma è sempre meglio di nulla.

Lo fa, mi manda il link e io, visto che era la prima volta che lui generava questo tipo di collegamenti, lo analizzo. Scelta azzeccata: scopro che non va bene perché non si era registrato nel modo giusto o chissà cos’altro. Gli allego anche uno screenshot dal mio browser, mostrandogli cosa dovrebbe vedere quando genera il link per il referral. Lui corregge la cosa e mi manda un nuovo link che, verifico di nuovo, ora è a posto. Solo a quel punto io vado su Amazon e compro il mio nuovo e velocissimo disco Samsung.

Dovevo fare tutto questo? No, ovviamente. E ve lo dico per farvi vedere quanto sono bravo e bello? Di nuovo no, perché non lo sono (sul “bravo” si può discutere, sul “bello” direi che non serve :D). Lo faccio perché voglio far vedere con un esempio reale e non solo a parole (che, si sa, spesso lasciano il tempo che trovano), che basta davvero poco per ringraziare con un gesto concreto qualcuno che ti ha aiutato. Certo, potrei offrirgli da bere la prossima volta, e lo farò, ma questa è una cosa legata a un’altra dinamica.

E, sia chiaro, non vale solo per i click su Amazon. Vale per l’amico bravo con i lavori di casa che viene a sistemarvi quell’anta che non si chiude più bene, per quello che vi aiuta a fare ordine in cantina e via così. Troppo spesso siamo incentrati su di noi e sui nostri problemi, e non ci rendiamo conto degli aiuti che riceviamo da chi ci sta attorno.

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