Appunti vari da un venerdì al Cartoomics 2018

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Venerdì sono andato al Cartoomics. Prima volta per me nella nuova sede, l’enorme fiera di Rho. Appunti vari sulla giornata, quanto visto, discorsi fatti e roba del genere.

  • Trenitalia ora ha il suo portale di streaming video! Vuoi vedere dei film o delle serie tv? Basta che ti colleghi al Wi-Fi del treno, ed è gratis. Idea non male, ma non riesco a non pensare che ormai non puoi tirare un sasso senza colpire un server di streaming video…
  • C’è un Mediaworld dentro la stazione centrale di Milano. Un vero e proprio Mediaworld!
  • La fiera di Milano è semplicemente immensa. Mi ha dato l’impressione di essere grande quanto il centro di Vicenza o quasi. La camminata necessaria per andare dall’ingresso est ai padiglioni del Cartoomics, è praticamente infinita. Soprattutto se, come me, la fai a fine giornata con un mega cofanetto da 6 kg e rotti…
  • In Emilia-Romagna, Francesco viene abbreviato in modi completamente diversi che qui in Veneto.
  • Gli stand che vendono action figures, statue o vecchi robot sono in numero maggiore rispetto a quelli di fumetti. Sarà forse perché…
  • Le suddette statuine costano un occhio della testa. E per quanto belle, e molte lo sono veramente tanto, hanno fin troppo spesso delle proporzioni assurde. Non parlo solo delle tette gigantesche su corpi minuscoli, lì non ci faccio nemmeno caso perché so come gira il mondo, ma del fatto che le game sono lunghe 1,5/2 volte il busto più la testa. Il che è assurdo e mi ha fatto passare ogni (scarsa) voglia che avevo di comprarne una (ce n’era una di Nadia splendida ma che oltre alle proporzioni sbagliate, aveva pure la testa microscopica).
  • Tante t-shirt, tutte rigorosamente pirata. Alcune molto belle ma, mi è stato detto, con materiale di qualità terribile (l’amico che era con me è il responsabile di produzione della divisione vestiti di una grossa azienda italiana di abbigliamento sportivo: avreste dovuto vedere come maneggiava le t-shirt e come mi spiegava che “questa al terzo lavaggio sarà 4 cm più stretta e ci sarà un effetto twist, col disegno frontale che finirà molto sul lato” e cose del genere. Nemmeno a dirlo, non ne ho comprata neanche una…).
  • Negli stand si trova una marea di robaccia tra il brutto e l’inutile ma restano molte, molte di più le cose belle e interessanti.
  • C’erano vari stand dedicati esclusivamente alla vendita di Funko-Pop. Sapevo che sono un fenomeno, non pensavo così tanto. Tra l’altro sono anche la cosa più usata per fare il muro posteriore dello stand.
  • Non importa quante volte mi venga spiegato, io non mi ricorderò mai come funzionano le ISO nelle macchine fotografiche.
  • Completamente assenti le case di videogiochi. Lucca sembra essere l’eccezione che conferma la regola: fumetti e videogiochi sono fin troppo spesso separati. Per me è un errore, a maggior ragione a Milano dove il 99% dei publisher ha la sede e quindi non dovevano nemmeno pagare la trasferta. Uno spazio dedicato all’imminente Far Cry 5 la Ubisoft doveva farlo, secondo me. Idem la Capcom/Halifax per Monster Hunter World (magari collegandolo a qualche iniziativa di cosplay).
  • Le tavole originali sono bellissime ma negli ultimi tempi le vendono a prezzi ridicoli. Mi chiedo poi come mai gli originali giapponesi non siano mai stati messi in vendita. Ucciderei per avere una tavola di Fullmetal Alchemist o Black Lagoon (per dirne due, ma potrei aggiungere mille altri manga, non ultimo One-Punch Man -> che però è disegnato in digitale quindi non esistono tavole di carta della serie :/)
  • L’Italia è davvero la patria dei Windows Phone. Sia all’andata che al ritorno, accanto a me c’era una persona con uno smartphone con il sistema Microsoft. Non so come facciano visto che non è praticamente più supportato e ha pochissime app, ma contenti loro contenti tutti.
  • Vale sempre la pena andare a una fiera, ma mi rendo conto che se una volta un giorno non mi bastava, oggi un giorno è troppo. Perché non ho più il tempo e lo spazio per poter gestire tutti i fumetti (o le action figures) che vorrei comprare. Così guardo, penso anche di comprare ma poi lascio perdere perché non so quando leggerei quel volume e dove lo metterei dopo. E così tutti gli stand li giro molto in fretta, senza soffermarmi come dovrei. Detto questo…
  • …mi sono comprato il mega cofanetto di Infinity War! Una bestia di 6KG di peso, contenente una delle mie saghe preferite di tutti i tempi. Se volete vederlo in carta e cartone, guardate questo video.
  • Per Paolo ho, invece, comprato le due cose che vedete nell’immagine a inizio post. Per una volta ho voluto evitare i supereroi, di cui ha già tantissimo, e sono andato su qualcosa di diverso, a basso costo e di buona solidità.
  • Per Carla, niente. Così impara a non rispondere ai messaggi in cui le chiedo se qualcosa le piace o no 😀
  • Instagram, che non uso MAI, è solo hashtag. Tutto il resto è inutile, foto compresa.

Infine un saluto a tutti quelli che ho incontrato, dentro lo stand Panini e fuori. E un “sarà per la prossima volta” agli altri 🙂

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