Pago bene

AAA cercasi hacker di provata esperienza e che garantisca l’anonimato per un incarico di massima importanza: entrare nell’archivio musicale di Virgin Radio e cancellare Losing my religion dei REM.

Pagamento extra nel caso metta un worm che sia in grado di eliminare ogni tentativo di ripristino della canzone da parte degli amministratori del server.

Se interessati, scrivetemi nei commenti!

Una volta era anche una canzone carina, oggi ha rotto. E comunque si sente fin troppe volte, non se ne può più 😀

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Quesiti di inizio millennio

Oggi riflettevo sul futuro, su quello che la aspetta il genere umano da qui ai prossimi… boh, facciamo 100 anni. Secondo voi, quale tra queste importanti rivoluzioni tecnologiche arriverà per prima?

  • La scoperta della fusione a freddo, con relativa rivoluzione energetica?
  • Un parco macchine interamente affidato a intelligenze artificiali, con gli uomini che saranno solo passeggeri?
  • Computer quantistici con potenze di calcolo di due o tre ordini di grandezza maggiori a quelle attuali, che renderanno possibile giocare a videogiochi con grafica superiore a quella dei film Disney e che troveranno un bitcoin in circa 20 secondi?
  • Droni per la consegna di qualsiasi merce, con quindi la fine della necessità di uscire di casa per comprare il latte?
  • Aerei in grado di andare da Milano a New York in due ore? E treni che mi portano da Vicenza a Parigi in sessanta minuti?
  • Una cura per ogni tipo di cancro?
  • L’opzione per bloccare il salvataggio automatico delle immagini e dei video ricevuti su Whatsapp per dispositivi Android?

Viviamo in tempi davvero incredibili e tutto può succedere. Tutto tranne l’ultima voce dell’elenco qui sopra. Quella mi sembra davvero impossibile…

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Torniamo sul problema delle notizie nel 2018 – parte 2

L’altro giorno vi ho parlato di come sia difficile al giorno d’oggi capire quale notizia sia vera e quale no. Per farlo ho portato come esempio un pezzo sulla Siria che ho trovato in rete e che è scritto molto bene, con in più link a sostegno di quanto detto che rimandano a siti seri come ANSA, La Repubblica, Il Sole 24 Ore e via così.

A fine articolo ho messo un paio di considerazioni personali, alcune a favore della tesi esposta dall’autore, altre no.Inoltre vi ho messo un’informazione importante senza darci troppo rilievo, cioè dove era stato pubblicato originariamente quell’articolo. Il sito http://www.altrainformazione.it/ ha un nome un nome che non lascia indifferenti: potrebbe essere un portale che presenta approfondimenti seri su cose importanti o un qualcosa che raccoglie i deliri dei complottisti contro Big Pharma, le scie chimiche e roba del genere.

Nel mio pezzo questo non l’ho volutamente sottolineato, perché non volevo influenzare la vostra lettura della tesi esposta dall’autore. Questo perché l’obiettivo che avevo in mente era dimostrarvi come tutto, ma veramente TUTTO, in rete va preso con le pinze.

Chi tra di voi si è chiesto “ma è un sito affidabile questo Altrainformazione?” avrà scoperto che la risposta, almeno da quello che si vede sfogliando la home page, è un secco NO.

Perché sì, l’articolo di Marco Pizzuti sembra credibile e ben documentato, ma è stato pubblicato su un sito che è (quantomeno in parte) un raccoglitore di bufale per complottisti che si credono più intelligenti solo perché loro “sanno la verità”. Altra Informazione, infatti, ha già nel menù a inizio pagina voci come “massoneria” e “disinformazione” e scorrendo la sezione dedicata alla scienza, ecco due bei pezzi sulle (immancabili) scie chimiche. Sono invece sinceramente sorpreso di non vedere un bel atto di accusa contro i vaccini. L’ultimo risale all’ottobre scorso: ragazzi, non siete sul pezzo! 😉

Ma andiamo anche a vedere questi link nel pezzo di Marco. prendiamo per esempio il primo, che si riferisce a questo paragrafo:

Poco tempo dopo invece, si scoprì che il gas era stato utilizzato proprio dai ribelli armati dagli USA e non da Assad ma la notizia, invece di finire sulla prima pagina dei notiziari come sarebbe dovuto accadere in delle vere democrazie, venne fatta passare in sordina con qualche trafiletto. http://www.repubblica.it/…/siria-pic…/news-dettaglio/4395193

Chi di voi ha clikkato su quel link si è trovato di fronte a questo trafiletto:

Siria: Piccinin, gas sarin usato dai ribelli e non da Assad
Bruxelles, 9 set. – Non e’ stato il regime di Bashar al-Assad a usare gas sarin o altre armi chimiche ma i ribelli siriani: a sostenerlo e’ Pierre Piccinin, l’insegnante belga liberato domenica insieme all’inviato della Stampa, Domenico Quirico, dopo cinque mesi di prigionia in Siria. ‘E’ un dovere morale dirlo’, ha dichiarato Piccinin all’emittente Rtl, ‘non e’ stato il governo di Bashar al-Assad a usare gas sarin o altri gas nei combattimenti alla periferia di Damasco. Ne siamo certi perche’ abbiamo ascoltato una conversazione dei ribelli. Mi costa dirlo perche’ dal maggio 2012 sostengo il Libero esercito siriano (le milizie dei ribelli, ndr) nella sua giusta lotta per la democrazia’ .

La fonte è quindi un insegnante belga che l’ha saputo… dai ribelli! Ora non dico che non sia vero, però se come fonte mi riporti un pincopallo qualsiasi che a sua volta ha avuto la conferma origliando una conversazione di una delle parti in causa, e non ha prove reali a sostegno della cosa!, capirete perché un po’ di dubbio mi venga.

La cosa però tragica, e qui torniamo al punto dei due post, è che non c’è effettivamente modo di sapere quale sia la verità! Per quello che ne so io, Marco Pizzuti può aver scritto un pezzo che è al 100% vero e al 100% falso. Non ho i mezzi e le conoscenze per poterlo dire, e per questo NON lo sto dicendo qui!, e mi si può ingannare senza problemi. Lo può fare Marco così come lo può fare, e su certe cose sicuramente lo fa, un qualsiasi quotidiano nazionale. Lo possono fare Le Iene e lo può fare Report. Lo può fare anche l’utente XYZ, fiero possessore della sola licenza media, dalla sua cameretta: linkando articoli che gli fanno comodo, magari estrapolati da un contesto ben preciso o con una libera interpretazione delle parole scritte, oggi chiunque può sostenere una tesi e dimostrarlo pure.

Cacchio gente, c’è chi sta seriamente sostenendo nel 2018 che la Terra è piatta e trova delle fonti a sostegno di una simile puttanata! O chi crede che un medico corrotto, radiato dall’ordine, i cui articoli sono stati ritirati in quanto fu dimostrato che erano semplicemente inventati, abbia ragione e oggi la gente per questo muore di morbillo. D’altra parte c’è chi mi dirà che ci sono bambini autistici per colpa dei vaccini e che io, capra ignorante, sono parte del problema e non della soluzione. A questi risponderei che ne ho parlato a lungo con mia moglie -che è laureata in medicina, specializzata in reumatologia e pure con la certificazione per fare il medico di base- e ho letto molto sulla questione, ma non è che si possa davvero uscire così dall’empasse che si è creata negli ultimi anni sul concetto di verità.

Il mio problema è qui: se sono certo che chi sostiene che la Terra sia piatta è un idiota, se sono altrettanto sicuro che chi crede alle scie chimiche ha troppo tempo libero, non è così facile affrontare gli argomenti sempre più complessi di questo mondo moderno. Detto sinceramente, mi sento impotente e molto più disinformato di quanto dovrei essere.

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Torniamo sul problema delle notizie nel 2018

Ne ho parlato già più volte su Zero: il vero problema delle persone normali in questo periodo storico in cui tutti possono dire tutto e il suo contrario, è capire cosa sia vero e cosa no. Se anche i quotidiani sono orientati e sempre più spesso scritti da persone che si limitano a riportare l’ultima agenzia ANSA, senza analizzare e verificare se quanto scritto sia vero, la Verità, quella con la V maiuscola, è ormai facile da trovare quanto un dodo alle Mauritius.

Prendiamo per esempio quanto sta succedendo in Siria. Sui giornali si legge spesso che ci sono stragi su stragi da parte di un dittatore folle e assetato di sangue e potere. Poi per caso su facebook (che non è una fonte seria, lo so, ma leggete fino in fondo) si trova un testo molto ben articolato con citazioni precise e a fonti quantomeno istituzionali (se siano vere o no rientra nel discorso di prima). Ve lo riporto in toto:

Dunque ricapitoliamo per chi ha la memoria corta: Nel 2009, gli Usa volevano far passare una pipeline del Qatar sul territorio siriano ma Assad si oppose al progetto. http://www.ilsole24ore.com/…/siria-dietro-conflitto-l-etern…
Dal quel giorno i servizi d’intelligence americani cercano di rovesciare il suo governo con la forza mediante il finanziamento di sanguinari ribelli mercenari (tra cui l’ISIS) https://www.ilfattoquotidiano.it/…/isis-chi-lo-fin…/1733028/
Gli USA però non potevano rivelarsi per ciò che sono realmente di fronte all’opinione pubblica mondiale e per giustificare un’azione militare imperialista contro un paese sovrano, dovevano trasformare Assad in un feroce criminale che uccide donne e bambini con le armi chimiche:
I media allineati presero delle immagini strazianti di bambini colpiti dai gas e gli fecero fare il giro del mondo dichiarando che il responsabile era Assad.
I video con le immagini provenivano da un ente con sede a Londra (l’Osservatorio siriano per i diritti umani) http://www.ossin.org/…/1362-la-bufala-dellosservatorio-siri… e dai “caschi bianchi” (subito candidati al premio Nobel per la Pace), http://blog.ilgiornale.it/…/elmetti-bianchi-un-altro-video…/
due organizzazioni legate ai servizi d’intelligence angloamericani il cui compito era ed è quello di denunciare ogni giorno le atrocità del terribile regime di Assad.
La macchina del fango della Casa Bianca funzionò perfettamente e durante quei giorni, in ogni casa, in ogni ufficio, in ogni strada, la gente non faceva altro che parlare dell’orrore di quelle immagini: Poveri bambini! Il criminale Assad deve essere fermato! L’Occidente democratico deve intervenire!
Poco tempo dopo invece, si scoprì che il gas era stato utilizzato proprio dai ribelli armati dagli USA e non da Assad ma la notizia, invece di finire sulla prima pagina dei notiziari come sarebbe dovuto accadere in delle vere democrazie, venne fatta passare in sordina con qualche trafiletto. http://www.repubblica.it/…/siria-pic…/news-dettaglio/4395193
Gli USA bombardarono la Siria e prepararono i piani d’invasione ma l’intervento russo li costrinse a fermarsi anche se per qualche giorno abbiamo rischiato una 3° guerra mondiale solo per far passare le pipeline del Qatar.
I militari russi spazzarono via l’ISIS insieme all’accozzaglia dei ribelli tagliagole addestrati dalla CIA ma scatenarono le ire dei neocons della Casa Bianca che iniziarono a condurre una campagna mediatica russofoba (consapevoli del fatto che le masse si bevono tutto quello che gli viene raccontato dai media) che è culminata con le accuse contro il Cremlino di avere ucciso una spia con il gas nervino. La vicenda che venne data immediatamente in pasto alla macchina del fango apparve subito un po’ strana perché nessun servizio segreto russo avrebbe mai firmato un omicidio con armi che sono solo a loro disposizione in un momento in cui tutto l’occidente sta cercando ogni pretesto per far apparire Putin come una canaglia.
Poco dopo infatti si venne a scoprire che le “prove” contro la Russia erano la solita montatura http://www.ansa.it/…/spia-johnson-accusato-di-aver-mentito_…
La Casa Bianca però ha continuato a puntare dritto per i suoi obiettivi e in seguito a questi fatti ha accusato nuovamente Assad di usare le armi chimiche contro i civili. Come al solito le immagini strazianti dei bambini provenienti dal noto Osservatorio siriano dei diritti umani e dai Caschi Bianchi, hanno fatto il giro del mondo e come al solito le masse sono state aizzate contro la Siria fino a sperare “nell’intervento umanitario” degli USA, che insieme ai suoi alleati vassalli, rappresenta la polizia del mondo.
Ora mi domando…..è credibile che Assad, già vittima di simili fake news in precedenza, sia ricorso alle armi chimiche ben sapendo che l’occidente lo avrebbe accusato di crimini di guerra per legittimare il suo rovesciamento militare? Sono ancora credibili la Casa Bianca e le sue fonti governative dopo che hanno già mentito 100 volte con ogni genere di menzogna? Possiamo scordare ad esempio che persino la guerra del Vietnam venne legittimata dagli USA con le fake news dell’incidente di Tonkino? https://www.usni.org/…/navalhist…/2008-02/truth-about-tonkin
Possiamo ancora ritenere attendibile chi ha invaso l’Iraq e ha messo le mani sulle sue risorse petrolifere dopo avere inventato le armi di distruzioni di massa di Saddam? https://www.ilfattoquotidiano.it/…/guerra-in-iraq-…/2885407/
È credibile chi si strappa le vesti per l’uccisione di alcune centinaia di bambini quando è direttamente responsabile della morte di almeno 500.000 civili iracheni inermi?
http://www.nationalgeographic.it/…/l_iraq_mezzo_milione_di…/
A ognuno le sue considerazioni ma ricordatevi per chi e per cosa stiamo rischiando una 3° guerra mondiale…

Il pezzo è di Marco Pizzuti che scrive per Altra Informazione (qui trovate l’articolo copiato e incollato da me). Non lo conosco così come non conosco il sito, ma è indubbio che quanto scritto qui sopra abbia una sua logica e suoni se non molto vero, quantomeno molto probabile. Del resto è una verità storica che Bin Laden l’ha creato la CIA, così come buona parte dei casini nel Centro e Sud America. Perché non dovrebbero aver fatto una simile porcata anche qui? D’altra parte, ha senso credere che gli USA vogliano costruire un oleodotto che parte dall’Iran? E soprattutto, visto il disegno qui sopra, non avrebbe avuto più senso fare una deviazione del percorso programmato e passare per la Giordania e Israele? O sopra per la Turchia? Nel disegno vediamo un linea retta ma nella realtà non serve che il condotto sia così secco, si possono fare delle piccole deviazioni (non servono curve secche, basta uno spostamento di un grado per venti km, per fare un esempio). Non sarebbe stato più facile e anche economico rispetto a una guerra del genere? Finanziare ribelli costa e non sai mai come finirà. E anche nel migliore dei casi, ci vogliono anni per far cadere un governo e instaurarne un altro, senza contare che poi la cosa non è detto che vada come previsto. Vedi quanto successo in Iran con/dopo l’Operazione Ajax.

E torniamo al punto di partenza: qual è la verità? Chi è il mostro qui: il folle dittatore o gli assetati di soldi, e petrolio, capitalisti occidentali?

PS: Marco, complimenti davvero per il pezzo, ma se scrivevi oleodotto invece di pipeline, non moriva nessuno 😉

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Misurarsi la febbre: lo stai facendo in modo strano!

No, non ho cambiato idea e continuo a pensare quanto avevo scritto qui, e cioè che tutti dovrebbero abbandonare il vecchio termometro che si mette sotto l’ascella o in bocca e passare a quello digitale che è infinitamente più comodo (se non altro perché hai la temperatura esatta in meno di un secondo).

Nel corso della mega febbra che mi ha colpito tra la fine di febbraio e marzo (sono stato non bene per circa 90 giorni!), alla fine però mi ero rotto persino del termometro digitale, soprattutto perché noi dobbiamo sempre imboscarlo in un posto elevato, in modo che Paolo non possa trovarlo e portarlo in giro per la casa, facendolo cadere ogni cinque metri o tenendo premuto tutti i pulsanti per così tanto tempo che il dispositivo impazzisce per due giorni. E no, non è un esempio fatto a caso 😉

Così ho iniziato a usare un altro metodo per capire se ho la febbre. Dovete sapere che da quasi un anno ho al polso un nuovo orologio della Garmin – il Forerunner 735XT – che ha mille funzioni tra cui anche la rilevazione costante del battito cardiaco. Durante i giorni della febbre per puro caso ho notato che i miei battiti erano altissimi, cosa che mi ha parzialmente stupito: sapevo che questi aumentano quando si sta male, ma non pensavo così tanto. E soprattutto pensavo che succedesse solo quando sei in quella fase in cui ti aumenta la temperatura. Invece no, è una cosa costante, così mi sono affidato al piccolo dispositivo sempre con me più che al termometro e i risultati sono stati sostanzialmente buoni. A fine incubo, sono andato sul sito della Garmin per vedere quanto la febbre cambi i battiti di una persona e la cosa è stata sorprendente.

Ecco qui la mia settimana precedente alla febbre. Non stavo bene, quindi non ho fatto sport di alcun tipo, nemmeno il nuoto (che comunque non apparirebbe qui perché l’attuale tecnologia non permette di rilevare il battito sul polso mentre si è sott’acqua). Il risultato è un grafico sostanzialmente piatto:

Ed ecco invece il grafico della settimana successiva. Provate a indovinare quando ho avuto la febbre 😉

Ora tenete conto che il grafico mostra la media giornaliera, che è tirata verso il basso dai valori dei battiti mentre si dorme. Se andiamo a guardare il 15 marzo, si capisce ancora di più la differenza:

Col mouse ho selezionato la linea che rappresenta all’incirca la norma giornaliera, non un picco, e come si vede i battiti in quel punto sono 99 (per i curiosi, il picco più alto è sui 113 battiti). Quindi in quei giorni la mia media è passata da 62 battiti al minuto a un numero attorno al 100, cioè più del 50% in più (è il 161%, per essere precisi).

Impressionante, così come ho trovato impressionante la marea di dati che il Garmin raccoglie anche mentre non stai facendo nulla. Nell’era dell’attacco alla nostra privacy, mi viene anche da chiedermi se è positivo che questi dati siano su un server di un’azienda americana e non al sicuro sul mio disco fisso. Soprattutto visto che sono dati personalissimi, molto più di una foto condivisa o un like elargito. Ma per oggi farò finta di nulla e mi godo questa montagna di dati che sono curiosi e che possono anche essere utili.

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~ Long Long Man ~

Viviamo vite sempre più veloci e (anche) per questo stiamo sviluppando una capacità di concentrazione su cose non essenziali che ha un limite di 30 secondi, se non meno.

Ma io oggi vi lancio una sfida: vi chiedo di vedere un video su YouTube di 6 minuti e 21 secondi. E’ uno sforzo erculeo, lo so, ma vi assicuro che ne vale la pena.

E questo nonostante sia una raccolta di pubblicità di una caramella giapponese (lo so che sembra una gomma da masticare, ma è una caramella). Di stupide pubblicità giapponesi. Che però sono tutte collegate tra loro e ci raccontano una surreale storia con dei protagonisti un po’ assurdi come solo i giapponesi sanno fare.

Vi do un avvertimento: il primo spot è carino mentre il secondo lo riprende fin troppo e può far pensare che siano tutte pubblicità molto simili e quindi ripetitive. Non è così, andate avanti e guardate il terzo (che inizia esattamente a dopo un minuto dalla partenza del video: fin qui non avete buttato via poi così tanto tempo :)) dove la storia vera e propria parte, e poi tutti gli altri perché la buffa e scema trama va avanti in un crescendo di idee cretine ma divertenti, fino a raggiungere l’imprevedibile (ma davvero imprevedibile!) finale!

E’ una cosa talmente scema e bella che persino la “leggerissima” allusione sessuale passa in secondo piano di fronte alla storia 😀

Momento migliore: per me senza dubbio le orecchie del coniglio 😀

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Isao Takahata

Oggi se ne è andato un grande autore giapponese, regista e sceneggiatore di moltissimi prodotti dello Studio Ghibli. Sì, quello del molto più noto Hayao Miyazaki: Isao Takahata era infatti il suo socio e cofondatore dello studio.

Per me Takahata sarà sempre l’uomo che mi ha più fatto stare male alla fine di un film. E’ la mente dietro il tanto splendido quanto terribile Una tomba per le lucciole (o La tomba delle lucciole, l’inutile nuovo titolo italiano).

E’ un film che vi farà stare male, ma che va visto perché certe cose agghiaccianti non si possono descrivere e bisogna provarle sulla propria pelle. Nell’impossibilità di farlo, in questo caso per fortuna, ci sono dei geni visionari che decidono di farci capire come doveva essere vivere quelle esperienze. Takahata prende un tema durissimo, due bambini rimasti soli durante la Seconda Guerra Mondiale, e ci racconta gli sforzi per tirare avanti. Ne ho parlato in questa recensione, che vi invito a leggere se non l’avete ancora fatto. Così come vi invito a vedere il film. Una sola volta, però, di più per me è impossibile (e grazie a Dio l’ho visto prima di avere figli…)

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