Auguri! Anniversari! Coincidenze! Regali!

Oggi è il mio compleanno, il 42esimo! Sì, sono vecchio, lo so.

E so anche che 42 è IL numero, LA risposta. E sono molto contento di avere questo numero come età 🙂

E così l’Auguri! del titolo l’abbiamo sistemato.

Passiamo ad Anniversari!: oggi è anche l’anniversario della nascita del nuovo Zero3, il cui primo post è stato fatto il 25 marzo del 2014 (quando ancora Paolo non era nato!). Quindi siamo già arrivati a tre anni pure in questa terza incarnazione del mio blog. Pazzesco.

Parlando di questo arriviamo alle Coincidenze!, perché questo è il 365esimo post di Zero3: nel giorno del mio compleanno, dell’anniversario della nascita del blog, metto 365esimo post! Se non è una coincidenza pazzesca questa, non so cosa lo sia 🙂

Infine Regali!

Nessuno se lo ricorderà, ma quando ho cambiato la grafica di Zero3 ho parlato di una cosa nuova che avrei voluto fare, collegata a un’idea buttata mesi prima e mai realizzata. E’ finalmente arrivato il momento di dirla e farla.

L’idea è questa: mettere ogni week-end, o quasi, un’immagine che può essere usata per il vostro desktop. Immagine che viene presa da quelle che appaiono nella parte alta del blog.

Metto le mani avanti e lo dico subito: non è l’idea migliore del mondo né qualcosa che vi cambierà la vita! Lo so benissimo. Ma io da tempo cercavo un’idea che potesse essere pubblicata regolarmente nel week-end, quando la gente giustamente sta poco davanti al computer e quindi non ha senso mettere un articolo lungo. Mi serviva qualcosa di leggero, veloce, potenzialmente divertente e questa mi sembra la soluzione migliore. Inoltre così facendo io avrò sempre più immagini che appaiono in rotazione (cosa che mi interessa parecchio) e voi, se volete, potrete scaricarvele.

Se non vi interessa, pazienza; ma se mi date un feedback su questo ne sarei contento: mi va bene qualsiasi opinione, da “non me ne frega nulla” a “grande sì”. Non fatevi problemi, non mi offendo! Tanto è comunque probabile che dopo qualche settimana mi rompa e la cosa salti, o diventi molto saltuaria 😉

Ad ogni modo per ora l’idea è viva e vegete, quindi oggi iniziamo. La prima che vi metto è quel geniale Photoshop (fatto da non so chi) che unisce una delle più belle scene di Jurassic Park con il tirannosauro giocattolo di Toy Story!

Ditemi voi se non è semplicemente fantastica nella sua stupida genialità 🙂

Buon week-end a tutti!

Mi sono rifatto il trucco

La grafica di Zero3 mi faceva parecchio schifo. Non so come ho fatto a sceglierla quando, quasi tre anni fa, ho aperto questa terza incarnazione del blog, ma resta il fatto che è da più di un anno che la detesto. E’ sopravvissuta fino ad oggi per tre soli motivi:

  1. io la vedo pochissimo, visto che accedo praticamente sempre dall’interfaccia di chi il blog lo scrive, che è radicalmente diversa.
  2. La mia pigrizia mista a…
  3. …la convinzione che i temi gratuiti offerti da WordPress non fossero poi molto meglio.

Ieri, però, mi sono deciso a provare a cambiare l’aspetto e ho scoperto che ora i temi a disposizione sono tantissimi e ce ne sono un buon numero di interessanti. Ne ho provati una decina e alla fine mi sono fermato su questo che vedete adesso.

Mi piace molto, molto di più del precedente. Intanto ha l’enorme vantaggio di non avere più quel dannatamente fastidioso font grigio su sfondo chiaro, che si leggeva pochissimo. Poi è molto più pulita ed essenziale, il che non fa mai male.

Ho colto l’occasione anche per fare un po’ di ordine nella colonna di destra, segando vari elementi (su tutti il sondaggio, che io per primo non consideravo proprio) e aggiungendo altre piccole cose.

Infine la cosa nuova che più mi piace è l’immagine in grande di apertura. Perché tra le varie cose che ora si possono fare con WordPress ce n’è una che sognavo da anni ma che non sapevo fosse già disponibile: non avere un’immagine di apertura fissa, che a me stanca dopo pochi giorni, ma impostarne un numero X e poi ne viene fuori una a caso ogni volta che (ri)caricate la pagina.

Questo, tra l’altro, mi permetterà anche di creare una nuova rubrica che avevo accennato ma che da sola non mi convinceva molto. Unita a questa funzione, invece, la situazione cambia.

Ma di questo ne riparleremo tra qualche giorno. Fino ad allora, fatemi sapere che ne pensate della grafica, se avete consigli (ma tenete presente che io posso modificare molto poco), se manca qualcosa che vi piace o vi interessa, eccetera.

Linkami che commento

WordPress ha una valanga di aspetti positivi. Come piattaforma, anche nella configurazione base, quella gratuita, ti mette a disposizione tantissime cose che puoi fare con estrema semplicità. Anzi, solo con semplicità, perché il codice non puoi toccarlo 🙂

Però ha due difetti davvero scemi che non capisco come mai non siano stati sistemati da tempo. Entrambi riguardano le notifiche.
1. Il sistema ti segnala ogni volta che qualcuno linka un tuo pezzo su un altro blog della piattaforma. La cosa scema, però, è che ti segnala anche quando tu linki un tuo pezzo sul tuo stesso blog. Il che è stupido perché non ha alcun senso: l’ho linkato io, so bene che è successo, ti pare?

2. Se linko un mio articolo, nella colonna qui a destra che mostra gli ultimi commenti appare il link come commento. Che è non solo assurdo ma pure sbagliato. Un permalink non è un commento.

Come detto, sono difetti piccoli e scemi. E’ che mi scoccia sempre quando sul telefono mi appaiono le notifiche di WordPress e poi scopro che sono riferiti a cose mie 🙂

Extraterrestre, bozzami via…

Titolo idiota che non so per quale motivo mi è venuto in mente, ma alla fine mi faceva ridere e quindi l’ho lasciato. E visto che mi è venuta in mente la canzone, ve la metto qui perché merita sempre 🙂

Argomento di oggi sono le bozze, cioè articoli che ho impostato ma mai finito.

Il post dell’altro ieri era la quindicesima bozza che ho/avevo nell’archivio del blog.

QUINDICI!

La più vecchia risale al 26 marzo del 2014, in pratica il giorno dopo l’apertura di Zero3. E’ pure su una cosa che mi gira in testa da tempo, da ben prima di allora, ma non so se lo finirò mai. Visti gli indizi attuali, la vedo dura.

Ne ho uno sullo “Streisand effect” che era legato a un caso di quei giorni (aprile 2014) e che oggi non ha più senso. Questo lo cancello. Peccato, non era male.

Ce ne sono almeno cinque o sei i cui titoli non mi dicono assolutamente nulla. Uno, addirittura, mi lascia molto perplesso e non so come ho fatto a pensarlo (“Muori. Nessuno sentirà la tua mancanza.”). Dopo me lo leggo per curiosità.

Un paio della rubrica “Confessioni da nerd” e uno stupendo (sì, me lo dico da solo) che doveva chiudere il ciclo de “La ripetitività dei reality show“. Mi sono divertito un mondo a scriverlo ed è nettamente il migliore dei quattro che ho fatto, ma mi manca tipo un paragrafo e per questo non l’ho mai pubblicato. Risale a luglio dello scorso anno e parla di uno format che ormai non si vede più in Italia. Ma questo lo metto fuori prima o poi, perché è veramente pronto.

Altri sono su news ormai superate, o comunque con informazioni non più utili. E via così.

L’obiettivo di questo marzo 2016 è di fare pulizia. Finire e pubblicare quello che ha ancora senso, cancellare il resto. Vediamo a inizio aprile se l’avro veramente fatto…

Il voyerismo particolare di Carla

buco della serraturaCarla, per chi non lo sapesse, è mia moglie. La persona con cui sono insieme da quasi tredici anni, con cui convivo non so da quanto (penso sui dieci, ma purtroppo non ci siamo mai segnati la data e quindi nessuno se lo ricorda con precisione). E, non ultimo, la mamma di Paolone.

Carla non legge Zero. Non l’ha mai veramente fatto, nemmeno nelle due precedenti incarnazioni. Ogni tanto le segnalo che c’è un articolo interessante, ma non è detto che poi vada sul blog. A meno che non si parli di lei: in quel caso si precipita.

E se mai passa di qui, non solo non commenta (prevedibile) ma nemmeno mi dice nulla dal vivo su quello che ha letto. Anzi, a ripensarci se passa di qui non me lo dice, quindi è possibilissimo che ogni tanto ci faccia un giro senza che io lo sappia. Possibile, ma improbabile per vari motivi.

C’è però un caso in cui Carla legge con curiosità e avidità quello che scrivo qui: se mi becca nel momento in cui lo scrivo. Se sono davanti al PC con l’editor di WordPress aperto, e con varie parole su schermo, allora si ferma dietro di me e comincia a leggere tutto. Ben sapendo, visto che gliel’ho detto mille volte, che la cosa mi dà fastidio perché mi distrae e, in un certo senso, mi imbarazza avere qualcuno che legge quello che sto scrivendo mentre lo scrivo. Non so bene perché, ma è così.

Carla ha quindi una specie di complesso voyeristico per i miei testi. Se li becca non finiti, rozzi, temporanei, deve leggerli e quando le dico di sloggiare fa anche la faccia infastidita. Quelli finiti e messi online perché tutti li leggano… quelli non le interessano minimamente!

Però quello che più mi scoccia non è il fatto che non passa per Zero perché ha altro da fare. No, i miei testi qui perdono la lotta per il suo tempo libero con Facebook, e ci può stare, e con le importantissime notizie che si trovano su siti tipo Gossip.it! Sapere che preferisce leggere degli articoli sull’età o il peso di Tina Cipollari* invece che i miei post è deprimente. Per lei.

Così ora la sputtano pubblicamente sul mio blog a riguardo. Sì, lo faccio per vendicarmi, ma almeno così un post del blog lo leggerà 😉

* ci tengo a dire che ho dovuto cercare il nome su Google, usano una una chiave abbastanza vaga per identificare il personaggio. Chiave che nonostante tutto mi ha dato risultato voluto. Al quarto link, giusto dietro un porno che, visto il titolo, penso e spero nessuno guarderà mai 😀

Il grande ritorno di Posi e Nega

posi e negaCon 187 post pubblicati su Zero3, è arrivato il momento di guardare un po’ indietro a quanto scritto e valutarlo insieme ai due vecchi amici di sempre, Posi e Nega. Una tradizione nata nella seconda incarnazione di Zero, e che consiste nel riguardare i vecchi post e dividerli in tre categorie:
* post positivi in cui si parla di cose belle
* post negativi con critiche, lamentele e roba simile
* non classificabile, cioè quei post che non rientrano nelle categorie precedenti.

Ok, 187 post non me li rileggo neanche morto, limitiamo a 50 (questo post del 29 luglio 2015 è il 137esimo, il primo che ho considerato). La valutazione se una cosa è positiva, negativa o non classificabile non è sempre facile, così come a volte ci sono post che sono per metà positivi e per metà negativi. Però per semplicitià ho scelto sempre e solo un unico gruppo per ogni post.

Il risultato è più che buono:
* post positivi – 25
* post negativi – 12
* non classificabile – 13

Riguardando quanto scritto mi sono reso conto che questo nuovo blog è molto, molto più adulto del precedente. Ci sono meno post idioti, testi molto più lunghi (si potrebbe tranquillamente dire “troppo lunghi”), molti meno discorsi sulla pubblicità (uno dei cavalli di battaglia del vecchio blog) e tante altre differenze più o meno grandi.

Confesso di essermene stupito. Non pensavo di essere cambiato così tanto: di fondo faccio quasi la stessa vita di sempre, divisa tra Carla e le mie passioni (fumetti, cartoni animati e videogiochi. Con la corsa che si aggiunge quando il corpo me lo permette ma che è stata in pratica sostituita dal nuoto).

Evidentemente non è così. Sicuramente c’è l’influenza di Paolo, ma la ritengo minima se non positiva a riguardo, visto che con lui gioco e mi diverto come un cretino. La vera causa del cambiamento penso sia riconducibile alla morte di mia mamma, che alla luce dei fatti si è rivelato meno devastante nell’immediato di quanto pensassi (io pensavo davvero che sarei crollato e diventato un ameba che piange a letto per settimane se non mesi. E non sto scherzando), ma che mi ha cambiato molto più di quanto pensassi. Cambiamento in meglio in praticamente tutti gli aspetti tranne uno, che è appunto la voglia di scherzare. C’è ancora ma è molto, molto calata rispetto a prima, al punto che a tratti io mi definisco “la versione noiosa di me stesso”. Ma questo è un altro discorso, oggi pensiamo che Posi batte l’amico Nega per 25 a 12, più del doppio, quindi bene così!

Alla prossima, con la promessa di mettere più post corti e divertenti 😉

 

 

Dagli all’untore!

Voi probabilmente non ve ne siete accorti, ma negli ultimi due mesi ho mantenuto una cadenza ben precisa con i post su Zero3: un giorno sì e un giorno no.

Oggi stavo per rompere la sequenza, ma rimedio all’ultimo con questa fantastica gif che ho appena visto su reddit:

God is listening you! - ImgurE’ ovviamente solo un post tappabuchi e mi sa che già domenica salterò veramente. Il problema è che nell’unico anno in cui io mi sono sempre coperto bene, evitando così per una volta in vita mia di ammalarmi, ci ha pensato Carla a portare l’influenza in casa e a contagiare prima Paolo e poi me.

Da due giorni lotto con brividi, gola così ruvida/secca che deglutire è quasi un dolore, e roba del genere. Non so quindi se domenica starò meglio e/o se avrò voglia e tempo per mettermi a scrivere qualcosa. Se non mi vedete, almeno ora sapete perché e con chi prendervela 🙂

Andiam, andiam, andiam a commentar…

sette nani smallBuongiorno lettore di Zero3. Ti sono grato perché dedichi parte del tuo prezioso tempo a leggere le cavolate o robe serie che scrivo qui ogni tanto. Lo apprezzo davvero, giuro!, e quando qualcuno parlandomi cita una qualsiasi cosa letta qui, mi fa felice perché vuol dire che l’ha colpito al punto da fargliela ricordare.

C’è però una cosa che ti vorrei chiedere. Se leggendo un post qui ti viene voglia di commentarlo, di rispondermi, di correggermi o darmi dello stronzo, per favore fallo qui. Sul blog, cioè, non su facebook come fa la maggior parte delle persone.

“Perché?” ti chiederai. Magari pensando anche “A te cosa cambia dove lo faccio? Tanto lo leggi comunque”.
Vero. Giustissimo anche. Ma vedi, io ho da sempre creato il mio blog come contenitore di roba per me interessante e che magari in futuro potrei voler rivedere o rileggere. E’ una specie di diario personale pubblico (bell’ossimoro :D), che io sfoglio molto più spesso di quanto uno possa pensare. E mi piace sfogliare anche le opinioni di chi ha letto e ha voluto aggiungere qualcosa. Se commentate qui, le ritrovo insieme ai post. Se commentate su facebook no, e vanno perse per sempre. E io ci tengo ai vostri commenti, per me sono preziosi! Sì, anche quelli che mi danno i link con i consigli per allungare e ingrossare il mio pene (soprattutto quelli!).

Quindi premete con decisione sul pulsantone “commenta” che c’è qui sotto, fatemi felice 🙂

PRECISAZIONE IMPORTANTE!

Su Zero3 NON è necessario essere registrati per scrivere commenti. Non dovete per forza usare account facebook, twitter, wordpress o Google+ (che vengono suggeriti dall’interfaccia) e nemmeno mettere nome, mail e sito. Se volete farlo meglio, ma altrimenti va bene anche lasciare i campi vuoti o mettere roba a caso. Nel primo caso si avrà come nome del commentatore un generalissimo “anonimo”, nel secondo qualsiasi cosa scriviate. E per dimostrarvelo il primo commento qui sotto sarà mio (se mi ricordo di farlo quando esce il post :D)!

Il 2014 di Zero3

Non è stato un anno spettacolare per questa terza incarnazione del mio Zero. Dopo un buon inizio mi sono progressivamente allontanato perché non avevo tempo o voglia di mettermi qui a scrivere cose articolate, con immagini da cercare e inserire, e cose del genere. Non ha aiutato a invogliarmi il fatto che la stragrande maggioranza dei commenti sia stata fatta su facebook e non qui (cosa che sinceramente non mi fa felice: io preferisco i commenti qui perché qui li posso ritrovare, di là no).

Ad ogni modo si sa: se scrivi tanto, la gente può passare. Se scrivi poco, non passa di sicuro. Non faccio promesse per il 2015, ma intanto vi lascio le statistiche di WordPress del 2014. Se avete tanto, ma proprio tanto tempo da buttare, provate a leggervele: sono formattate in maniera super carina e si leggono in un attimo 😉

Ecco un estratto:

Una metropolitana a New York trasporta 1 200 persone. Questo blog è stato visto circa 5.400 volte nel 2014. Se fosse una metropolitana di New York, ci vorrebbero circa 5 viaggi per trasportare altrettante persone.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.