Ormai siamo al fotorealismo…

Quando vedo video come quello qui sopra, che mostra una mod per GTA V che è a dir poco spettacolare, mi viene voglia di buttare via la PlayStation 4 e la Xbox One, e comprare un mega PC in grado di darmi una grafica del genere. Pensiero che mi era passato per la testa anche mentre guardavo dei video di Doom registrati su PC e notavo che erano infinitamente più belli della versione PS4 che ho giocato (e amato) io.

Poi però mi tornano in mente quegli anni in cui giocavo sì su PC, ma passavo anche ore a scaricare driver per risolvere conflitti assurdi (lo schermo blu per IRQ_NOT_LESS_OR_EQUAL me lo sogno ancora di notte! Dannate Sound Blaster! ;P), crash improvvisi e senza senso, problemi con le applicazioni sotto di Windows che invece di starsene buone, mi sparavano qualcosa interrompendo le partite…

Ci ripenso e resto molto comodamente seduto sul divano con il joypad in mano. Sogno la grafica dei PC ultrapompati ma non esiste che ritorni in quell’inferno. Sono troppo vecchio per affrontarlo…

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Più pazienza che Forza

Ieri sera mi metto a letto verso le 21 per leggere un po’ di cose sull’iPad. E dopo poco mi addormento, perché fin da piccolo se io mi ritrovo orizzontale, mi addormento alla velocità della luce, qualsiasi ora sia. Però dopo un paio d’ore mi sveglio: sono le 23 e sono pimpante, non ci penso proprio a tornare a dormire. Così decido di andare in salone e provare Forza Horizon 3, comprato durante l’Amazon Prime Day ad appena 18,99 euro. Non amo i giochi di auto ma Paolo li adora, quindi l’ho preso per giocarci un po’ con lui.

Non accendo l’Xbox One da mesi, quindi so che è praticamente certo che ci sarà un aggiornamento da fare. E infatti c’è: 3,4 GB di dati da scaricare. Ci vorranno 15 minuti circa, così mi metto a conquistare la palestra di Pokémon GO che c’è sotto casa mia. Finisco pochi istanti dopo l’installazione dell’update. Da notare che mentre la console stava scaricando l’update, sotto in background stava già installando Forza Horizon 3.

Quindi prendo il joypad convinto di poter iniziare a sfrecciare a bordo di qualche bolide… e scopro due cose:

1. che l’installazione del gioco è circa al 12% dei 42GB totali! Che sono anche tanti, ma soprattutto la macchina è fottutamente LENTA! Li sta tirando giù da un disco, non dalla rete. Il mio vecchio PentiumPro aveva una velocità di trasferimento CD-hard disk migliore di quella dell’Xbox One.

2. ci sono anche appena 9,2 GB di update.

Così comincio a pensare cosa fare. Giocare ad altro sulla One non è possibile perché tutti i giochi li prendo su PS4, quindi non ho nulla scaricato dallo store. E non posso usare i titoli avuti gratis con il Gold, perché mi è scaduto e ho deciso di non rinnovarlo visto che non gioco mai con questa console.

A questo punto passo all’idea di mandare la console Microsoft a quel paese e accendere la PS4, ma la cosa non risolverebbe il problema dell’installazione di Forza, che prima o poi dovrò fare. Avere le due console che vanno insieme non mi sembra intelligente, quindi alla fine decido di scegliere l’unica opzione sensata: mi metto a guardare la tv e aspetto. Ora sono le 1:37, su Italia 1 c’è una puntata della seconda stagione di Ally McBeal (che vedo in 16:9 nonostante l’originale fosse in 4:3 e la deformazione dell’immagine si nota fin troppo) e la One è a 25,98 GB su 41,56 di installazione, mentre il download dealla patch è a 7,33 su 9,42 (e sembra essersi fermato, anche se non capisco perché). Potrei giocare, almeno così mi dice una scritta sopra la percentuale dell’installazione, ma preferisco vedere come sarà la prima volta tra Richard e Ling , o se Ally vincerà l’assurda causa in cui si trova a difendere una donna che è stata denunciata per truffa dal marito, dopo che questo, leggendo i diari della sua ormai ex-consorte, ha scoperto che lei non l’ha mai amato .

Non so se la situazione con Xbox One S sia migliore, ma la vecchia One è una patacca lentissima e assurda. Pensata male (perché non posso giocare offline mentre la macchina scarica in background l’aggiornamento del sistema operativo? Perché il download di questo deve per forza di cose essere fatto con la macchina bloccata su una stupida schermata?), lenta, con un’interfaccia assurdamente brutta e poco intuitiva. E’ pure meno potente della PS4, quindi anche qui perde il confronto con la macchina Sony. Almeno fosse agile e veloce a gestire i nuovi giochi che compri, invece è proprio qui che c’è la più grande differenza tra le due console.

Col senno di poi, comprarla è stato un errore perché non la uso mai e quando lo faccio è più fonte di frustrazione che di divertimento. Ma ormai ce l’ho, quindi giochiamoci sopra. Una volta finita la puntata di Ally e l’installazione eterna, ovviamente

 

Il nuovo Nintendo Switch

Oggi Nintendo ha presentato la sua tanto attesa nuova console, il Nintendo Switch. Si tratta di una macchina che deve prendere il posto del Wii U, una console che è stata un completo fallimento come dimostrano (1) le scarse vendite, (2) la scarsissima quantità di giochi usciti nel corso degli anni e (3) il fatto che la sostituiscano dopo una manciata di anni.

Questa è la nuova console che, pare, sarà in vendita in primavera:

nintendo-switch-smallSarò onesto, questa è la prima cosa che ho pensato vendendola:

Eh, niente da fare: Nintendo ci tiene proprio a uscire dal mercato hardware. Un po’ mi dispiace, ma almeno so che tra cinque o sei anni avrò un grande Zelda e un grande Mario sulla mia PlayStation X e Xbox N.

Volevo scriverla su Facebook, poi l’ho presa come spunto per questo post sul blog.

Come tanti miei coetanei, io con Nintendo ci sono cresciuto. A differenza di tanti di loro, però, io arrivato a una certa età non solo ho continuato a giocare, ma l’ho fatto quasi più di prima. In piccola parte per lavoro, in grande parte perché mi piace.

E da appassionato ed esperto del settore, sono anni che non capisco dove abbiano la testa i capi di Nintendo. Se guardiamo alle console casalinghe, dopo il SNES non ne hanno più azzeccata una. Avevano completamente in mano il mercato e se lo sono fatti fregare da Sony, che con la sua PlayStation 1 ha piallato il N64 grazie a un hardware più flessibile e, soprattutto, la scelta di usare i CD per i giochi al posto delle costosissime cartucce. Poi è arrivato il Gamecube, carino ma nato sotto una stella malevola e finito nel dimenticatoio fin troppo in fretta, causa pochissimi giochi non Nintendo (il mio è ancora in un armadietto che è alle mie spalle in questo preciso momento!).

Poi è arrivato il Wii, la più grande bolla della storia delle console secondo me. Ha venduto un casino di macchine ma assai meno giochi. Questo perché la stragrande maggioranza delle persone che l’hanno comprato non erano appassionati di videogiochi ma semplici persone che volevano provare il nuovo gadget tecnologico (e NON la nuova console) di cui tutti parlavano. Un po’ come chi anni fa comprava le GoPro perché se ne parlava tanto, e poi le usava per riprendere il gatto per una settimana, prima di dimenticarsela in un cassetto. E così è stato per il Wii, che ha venduto davvero tantissime console ma pochissimi giochi. Una volta che avevi Wii Sports, questo ti bastava e avanzava per la manciata di mesi in cui il tuo interesse sarebbe stato concentrato sulla console. Alla fine il Wii è stato un successo? Non penso si saprà mai, ma se magari commercialmente parlando la risposta è sì, dal punto di vista dell’immagine di Nintendo presso i vari sviluppatori di videogiochi la situazione è ben diversa. Ancora una volta, infatti, abbiamo avuto una console in cui i titoli Nintendo vendevano molto mentre tutti gli altri no. Non a caso a fine ciclo di vita non c’era praticamente un titolo multipiattaforma grosso sul Wii: no Assassin’s Creed, no Batman, no giochi di calcio (se non versioni approssimative e ben lontane da quelle su PS3 e Xbox 360), no Call of Duty, ovviamente no GTA.

Così quando è uscita quella strana console che è stato il Wii U, la carestia di titoli non Nintendo è sembrata solo il logico proseguire di una tendenza che andava consolidandosi fin dal Gamecube. Aggiungeteci un controller unico e completamente fuori di testa (oltre che molto scomodo da tenere in mano) e una potenza tecnica deludente perché mediocre se raffrontata alla concorrenza, e capirete il perché dell’insuccesso.

Ora Nintendo deve rilanciarsi e con cosa lo fa? Con una macchina che ha un controller unico e completamene fuori di testa (oltre che molto scomodo da tenere in mano, almeno a vederlo) e una potenza tecnica deludente perché mediocre se raffrontata alla concorrenza. Ma questa volta si potrà anche staccarla e farla diventare una console portatile… con delle dimensioni, a vederla nelle immagini, che fanno impallidire quelle della PSP, console nota per essere estremamente scomoda da portare in giro. La gente lo faceva (eccomi! Anche se usavo infinitamente di più il Nintendo DS), ma era venti anni fa, quandotutti noi non avevamo ancora in tasca un rettangolino pesante poche centinaia di grammi e dotato di una potenza degna di un computer di un’astronave.

Davvero in Nintendo pensano che uno decida di non comprarsi una PlayStation 4 per prendere invece uno Switch? Evidentemente sì, altrimenti non l’avrebbero fatto uscire così. Io invece dico che sbagliano e che questo sarà l’ennesimo bagno di sangue della loro storia, con la differenza che ora non avranno i ricavi monstre del Nintendo DS a coprire questo passo falso.

Sono troppo pessimista? Possibile e sia chiaro: se sbaglierò sarò il primo a esserne contento, perché ci vuole nel mondo dei videogiochi qualcuno che abbia il coraggio di Nintendo. La mia paura, e convinzione, è che quello che loro pensano essere coraggio si sia tramutato negli anni se non in arroganza, quantomeno in testardaggine: la testardaggine nel credere di poter fare le cose più assurde e avere successo comunque, per il nome che c’è sulla confezione. Sinceramente pensavo che con il Wii U avessero preso una buona dose di realtà in fronte, pare che così non sia.

Ribadisco: spero di sbagliarmi e che diventi un successo clamoroso, pieno di splendidi giochi. E che così si guadagni il suo posto a lato della mia PS4 e della XO. Incrocio le dita resto in attesa davanti alla finestra.

PS: se non avete visto il video di lancio, eccolo qui. Zelda sembra davvero maestoso, ma si sapeva da tempo, e anche Mario mi intriga parecchio.

Che console devo comprare?

Complice il fatto che tutti sanno che i videogiochi sono la mia passione, oltre a una piccola parte di lavoro vista la collaborazione con Eurogamer, negli ultimi mesi in molti, ma proprio MOLTI, mi stanno chiedendo che console comprarsi per Natale o cosa prendere ai figli. Ho deciso di farci un post così chiudo la questione una volta per tutte 🙂

Nelle generazioni precedenti di console era più facile dare indicazioni su cosa comprare ma oggi la questione è un po’ più complessa. Di seguito troverete consigli per tutti quelli interessati all’acquisto di una macchina per giocare da piazzare in salone. Prima, però, un paio di premesse:

  1. Considero solo console da casa, non portatili e nemmeno tablet o smartphone. So che si può giocare anche con questi, ma non voglio mettere troppa carne al fuoco.
  2. Sempre per non fare un post troppo lungo, considero solo l’attuale generazione, lasciando fuori Xbox 360, PlayStation 3 e Wii. Sono state, e in parte sono ancora, ottime macchine, ma se oggi devi comprare una console non ha senso prenderne una vecchia.
  3. Scarto a priori il WiiU. Questo perché è una macchina nata male e con già ben più che un piede nella fossa. Nintendo stessa sembra avere deciso di lasciarla morire lentamente nonostante sia fuori da poco. Ma a parte questo, il vero problema del WiiU è che ha SOLO giochi Nintendo. Che sono belli, spesso anche molto, ma sono sempre e solo quelli. Il che potrebbe andarvi bene, soprattutto se volete giocarci con, o far giocare, i vostri figli. Però anche in questo caso per me sarebbe un parziale acquisto sbagliato, quindi lo sconsiglio.

Ok, detto questo, iniziamo.

Devo comprare una Xbox One o una PlayStation 4?

xbox-one-vs-playstation-4In passato la risposta sarebbe stata: “guarda le esclusive di ciascuna console, e compra quella che ha i titoli che più ti ispirano/attraggono/rientrano nei generi che ti piacciono” [le “esclusive” sono quei giochi che escono su una sola console. Tipo Halo per le Xbox o i God of War per le PlayStation].

Oggi il discorso sulle esclusive resta vero, ma sono sempre meno i titoli disponibili solo su una console, e moltissimi dei giochi più importanti si trovano su entrambe: dai vari Call of Duty a Star Wars: Battlefront, da Batman ad Assassin’s Creed, da F1 ai giochi di calcio, li trovate sia su XO che su PS4.

Ci sono quindi altri fattori che vanno considerati prima dell’acquisto. Il più importante è che console hanno i tuoi amici. Il gioco online è sempre più importante nel mondo attuale, e questo non si riferisce solo ai titoli in cui si deve sparare agli altri o sconfiggerli in qualche simulazione sportiva. Anche il giocare INSIEME agli altri si è ormai spostato verso l’online. Per cui potete sì giocare a Diablo III con uno o più amici seduti tutti davanti alla stessa TV, ma potete anche farlo stando ognuno a casa propria e collegandovi tra voi via internet. Il tutto mentre parlate comodamente attraverso la chat vocale che i moderni network di Sony e Microsoft mettono a disposizione. Questo quindi è un fattore fondamentale se avete amici con cui volete giocare.

Poi c’è l’aspetto scollegato dai giochi. L’Xbox One è nata con il Kinect, un accessorio che ti permette di comandarla con la voce e/o i movimenti. Che però è stato un fallimento e ora non si trova praticamente più in vendita. Ma resta nel DNA del sistema operativo della macchina, il che porta a trovarsi davanti delle cose che sono poco logiche comunque non pratiche. Qualcosa è migliorato con la nuova interfaccia, ma la sa è ancora lunga. Molto.

La console di Microsoft è anche quella più portata al multimedia: garantisce, infatti, un migliore e più ampio supporto allo streaming di file da hard disk esterni o via NAS. Da questo punto di vista la PS4 è ancora molto indietro e non si sa quando (o se) si metterà allo stesso livello.

Entrambe vi danno la possibilità di navigare in internet e di installare app per vedere Netflix e servizi simili, a partire da quelli di Sky e Mediaset.

Parlando di potenza pura, la vincitrice è la console di Sony. Le due macchine sono molto, molto simili, ma la PS4 è leggermente più potente e questo significa che lo stesso gioco gira praticamente sempre meglio su di lei. Non sono differenze estreme, ma ci sono. Se per voi è importante anche questo, la scelta è obbligata.

Infine ci sono i joypad: c’è chi si trova meglio con uno, chi con l’altro.

xbox-one-vs-ps4-joypadLa più grossa differenza è la posizione della levetta analogica sinistra, come si vede nell’immagine qui sopra. L’ideale è provarli entrambi e vedere quale vi piace di più. Personalmente mi trovo benissimo con entrambi e quindi non li considero un fattore da considerare per l’acquisto di una console, ma so che per molti non è così e quindi ve lo segnalo.

Conclusioni

Partiamo dalla domanda che probabilmente vi starete facendo: “tu quale hai?”. La risposta è “entrambe”, ma ho preso prima la PlayStation 4 e uso principalmente solo questa. Il motivo è che praticamente tutti i miei amici hanno una PS4, anche quelli che avevano una Xbox 360 nella scorsa generazione ora sono con Sony.

A parte questo, io preferisco giocare sempre sulla stessa console, quando possibile (anche, ma non solo, per il discorso dei trofei/obiettivi).

La XO viene usata solo per le esclusive che ha, che sono poche ma di qualità (come per Sony): Sunset Overdrive, Forza Horizon 2, gli Halo… tutti titoli che mi sono piaciuti e consiglio di cuore. Ma se dovete prenderne una sola, io andrei con la PlayStation 4. E’ tecnicamente migliore, è più facilmente espandibile e ha il sistema operativo meno peggio tra le due – entrambi lasciano parecchio a desiderare, ma quello Microsoft è anti intuitivo e rende impossibile persino confrontare i tuoi obiettivi con quelli di un amico. PS4 è inoltre molto più diffusa in Italia (si parla ufficiosamente di percentuali tipo 70-30, ma non ho modo di confermare questo dato che mi è stato detto da un amico che lavora nel settore) quindi trovate anche molti più usati se vi interessa questo aspetto. Il prezzo è sostanzialmente identico ed entrambe sono vendute sia lisce che con giochi compresi nella confezione (giochi in versione digitale, non su disco). Ora andate, ponderate e comprate quella che vi piace o ispira di più. E poi divertitevi senza guardare l’altra, perché conta solo quello 😀

Squallidi link pubblicitari che nessuno userà ma mi diverto lo stesso a metterli 🙂
Ci sono vari bundle di entrambe le console disponibili su Amazon, a prezzi che se non sono i migliori sulla piazza poco ci manca. Se volete c’è la versione liscia dell’Xbox One e quella della PS4, ma io le prenderei con un gioco compreso nel prezzo. Se da vero italiano medio comprate una console per giocare a FIFA, ecco il bundle specifico della Xbox One e quello della PlayStation 4. Io consiglio anche quello con Xbox One + Gears of War + Forza Motorsport 6 o la confezione con PlayStation 4 e l’ultimo gioco di Batman. Le offerte e le combinazioni sono comunque tantissime, date un’occhiata in giro e vedete cosa comprare 🙂

Confessioni da nerd – 5

Nuova confessione. Le precedenti le trovate clikkando qui.

MAI PIACIUTO SONIC!

sonicQuando ero un bambino, il mondo dei videogiochi era relativamente piccolo e nuovo. La gente si scannava già per decidere se era meglio il Commodere 64 o lo Spectrum (inutilmente perché tutti sapevano benissimo che il C64 era meglio ;P), poi sono passati alla guerra AmigaAtari ST (anche qui senza motivo vista la superiorità della macchina Commodore) e mille altre che non ha senso ricordare. Ma non c’erano solo i computer da casa: era anche l’epoca delle prime, grandi console a cartucce. Attorno al 1990 il mercato era dominato dal Nintendo NES e dal SEGA Master System. La prima vendeva come il pane anche grazie al fatto che aveva un simpatico omino baffuto che saltava sopra a tartarughe e sparava piccole palle di fuoco contro piante carnivore. La seconda, invece, non aveva nulla di iconico. Per ovviare a questa cosa, decise perciò di crearselo: ecco così apparire nel 1991 Sonic, un carinissimo porcospino blu che corre veloce come la luce. Il mondo impazzisce: hai visto come va veloce? Ma che salti fa? E quelle molle che poi… Ma vogliamo parlare del giro della morte?

Incuriosito come tutti dalla novità e dalla grafica, veramente bella per le macchine dell’epoca, lo provo anche io. E sento subito un grosso freddo entrare dentro di me. Ma perché i livelli devono essere fatti alla velocità della luce? Perché devo sfrecciare senza realmente decidere io cosa fare, o capire cosa sto facendo, limitandomi principalmente (a volte “solo”) a reagire alle cose che succedono su schermo? Perché, soprattutto, ho questo ENORME livello disposto pure su più “livelli” (scusate il gioco di parole) e io devo finirlo non solo senza averlo esplorato tutto, ma anche nel più breve tempo possibile?

Già all’epoca avevo forte dentro di me quello spirito da giocatore di ruolo che mi porta a raggiungere ogni singolo angolo della mappa, e questo aspetto di Sonic mi dava fastidio. Molto. Pensate a tutte le idee carine, alle cose speciali che io mi perdevo a ogni partita. Impossibile accettarlo! E poi diciamolo, dov’è il divertimento nel correre veloci da una parte all’altra dello schermo? Dove l’abilità? Laddove Mario mi costringeva a pensare bene i salti, a scegliere il momento giusto e magari pensare anche contemporaneamente alle prossime tre o quattro mosse, in Sonic era tutto un “beh, provo questo e vediamo che succede e dove mi porta… ah, ma da dove veniva quel nemico… pazienza, recupero altri anelli… ah, ma cacchio sono morto. Come è successo? Riproviamo che magari questa volta mi diverto anche”.

Passano gli anni e ogni tanto ci riprovo. L’ultima versione per Xbox360 mi arriva da Halifax e, visti i pareri entusiasti, la provo anche io. E’ durata la bellezza di trenta minuti nella mia console, poi l’ho regalata ai figli di mia sorella. Niente da fare grazioso porcospino blu, io e te non siamo fatti per giocare insieme. Ed è un peccato perché sei davvero carino!

Sony, ecco perché hai venduto 10 milioni di console!

Questo doveva uscire nel week-end su Eurogamer, poi però mi è stato cassato (onestamente per motivi che non condivido, ma è il loro sito ed è giusto che lo gestiscano come preferiscono :)) e quindi io lo metto qui.

Shuhei YoshidaSony, ecco perché hai venduto 10 milioni di console!
È davvero difficile capire perché la PlayStation 4 sta andando così bene? A guardare un po’ la situazione pre e post lancio, direi proprio di no.

Il mondo dei videogiochi nella settimana che si è appena conclusa ha parlato solo di una cosa: le dichiarazioni di Shuhei Yoshida sulla situazione attuale delle vendite di PlayStation 4. Potete leggere l’intera, interessantissima intervista qui, ma la parte che ha suscitato l’interesse, e anche un po’ di ilarità, di tutti i siti specializzati del settore è quella iniziale, in cui il dirigente di Sony dichiara che nemmeno loro sanno come siano possibili le attuali vendite della loro nuova console. Avete capito bene: uno dei più alti funzionari di Sony ha detto durante un’intervista che lo stesso gigante giapponese non sa come sia possibile che siano state vendute dieci milioni di console in nove mesi. Una cosa senza precedenti non solo nel mondo dei videogiochi ma, probabilmente, in assoluto per un’azienda: e infatti anche tutti i quotidiani del mondo hanno riportato la notizia.

Qui a Eurogamer abbiamo a cuore il buon Yoshida, per cui abbiamo pensato di dirgli noi perché la sua ultima PlayStation sta vendendo così tanto e così velocemente.

Partiamo da una certezza: la dichiarazione era sicuramente almeno in parte ironica, e con una forte componente di sfottò verso i rivali di Microsoft, ben distanti da quel numero enorme così tanto sbandierato ai quattro venti durante la convention tedesca.

Detto questo, andiamo a elencare i vari motivi per cui Sony si è trovata tra le mani un successo tanto clamoroso quanto inaspettato.

  1. La scorsa generazione di console è stata la più lunga di sempre: la PS3 è stata lanciata nel 2006, ben sette anni fa. I videogiocatori di tutto il mondo erano in trepidante attesa da decine di mesi, avevano sete di next gen, e quindi si sono lanciati sul nuovo hardware non appena è apparso nei negozi. Una situazione normale che capita sempre quando c’è un lancio, ma questa volta la percentuale di early adopter è decisamente più alta proprio per la sete di novità che era assai diffusa.
  2. Tutta questa gente poteva però decidere di comprare una Xbox One, ma non l’ha fatto. La spiegazione di questa scelta parte dal fattore probabilmente principale da considerare, cioè il prezzo: 100 euro/dollari di differenza si fanno sentire, a maggior ragione se li devi spendere per comprare un aggeggio che praticamente nessun core gamer ha mai considerato o voluto (e ricordatevi che chi compra le console al lancio sono principalmente i veri appassionati). E che nessun gioco ha saputo sfruttare per arricchire veramente l’esperienza videoludica.
    C’è però anche da dire che l’ormai famosa débâcle della Microsoft all’E3 del 2014 ha seriamente danneggiato la reputazione della XO e rafforzato agli occhi di praticamente tutti la PS4. Il successivo cambio di direzione è stato tardivo e soprattutto è arrivato quando la stampa di tutto il mondo, specializzata o no, aveva scritto articoli in cui si indicava chiaramente che PlayStation 4 era la console da prendere. Questo ha evidentemente giocato un peso importante nella scelta di tutti quelli che giocano ma non seguono siti specializzati -pensate per esempio ai milioni di utenti che comprano una console solo per FIFA o MADDEN.
  3. Un’indicazione quella della stampa e dei siti, e qui arriviamo al terzo punto, supportata anche dall’effettiva maggior potenza di PS4. Prima che si scateni la solita flame per centinaia di commenti, parliamo di dati oggettivi: praticamente tutti i titoli multipiattaforma visti finora sono migliori nella versione per console Sony e le dichiarazioni dei vari sviluppatori indipendenti (cioè non legati per contratto a uno dei due produttori di hardware) sono tutte sostanzialmente a favore di PS4. Spesso anche in maniera marcata. Oggi si parla di grandi cambiamenti in arrivo grazie a CPU liberata dal peso del Kinect e alle Direct X 12 ormai alle porte, ma finora queste sono solo dichiarazioni da marketing, senza dati di fatto a supportarle. Come denota anche il recentissimo caso di Diablo III. In futuro chissà, oggi però siamo qui a discutere perché PlayStation 4 ha VENDUTO così tanto, non quanto venderà, e quindi questa differenza di potenza ha il suo peso.
  4. Restando in campo software, da sempre le esclusive della casa giapponese sono superiori in termini di quantità (la qualità è un discorso soggettivo) e c’era pure il discorso dei giochi gratis con il PS+ (il gold inizialmente non prevedeva giochi gratis per Xbox One). Anche questo è un punto importante: di fatto un utente PS3 con il PS+ si è trovato a marzo con già una manciata di titoli per la nuova console, senza aver dovuto spendere nulla in più di quanto faceva già. Con questo piccolo tesoretto nel suo account, e con la prospettiva di vederlo crescere di mese in mese, la decisione di comprare da subito una PlayStation 4 era più facile da prendere di quanto succedesse nei primi mesi di vita delle console uscite in passato, quando ogni gioco, anche il più brutto, dovevi comunque comprartelo.
  5. Infine più passa il tempo, più sono le persone che videogiocano. Negli anni 70 e 80 eravamo in quattro gatti. Nel novanta c’è stato il primo boom e dal 2000 in poi la console casalinga è diventata un fenomeno di massa planetario. Se in passato i ragazzini consideravano “uno sfigato” chi passava delle ore col joypad in mano, oggi è vero il contrario ed è chi non gioca che finisce emarginato. Inoltre sempre più ragazze amano i videogiochi, ampliando così il numero di possibili acquirenti. Aggiungeteci poi la massa enorme di trentenni e quarantenni che ancora si divertono con FPS, RPG e compagnia bella, e capirete perché il bacino d’utenza delle nuove console è il più grande di sempre. E questo anche tenendo conto dell’erosione provocata da smartphone e tablet, perché chi è cresciuto con Halo e God of War non si accontenta solo di Candy Crush e Angry Birds, ma vuole esperienze più massicce e appaganti.

Questi sono i cinque principali motivi del successo di PlayStation 4. Molto è merito di Sony, capace di creare un’ottima console e di venderla a un buon prezzo (più basso, ricordiamolo!, di quello che la PlayStation 3 aveva nel 2006. Mentre una Xbox One costa di più dell’Xbox 360 al lancio). E capace di sottrarre milioni di utenti alla Microsoft. In parte è demerito anche di Nintendo, ovviamente. Quest’ultima è stata volutamente lasciata da parte in questo articolo perché ancora una volta la casa di Kyoto ha deciso di correre una gara a sé con il suo Wii U. Decisione che per adesso non sta pagando e che ha pure lei avvantaggiato così PS4. Le ricerche di mercato confermano, infatti, il passaggio di utenti: nello scorso aprile la Nielsen ha fatto un’indagine su 1200 americani tra i 7 e i 54 anni, scoprendo che il 31% dei possessori nella nuova console Sony non avevano la PS3, ma avevano Xbox 360 o Wii. Inoltre il 17% non aveva proprio una console, e hanno scelto PS4 come loro prima macchina da gioco casalinga. Numeri che, fidandosi della qualità del campione statistico, parlano chiaro.

Non sono sicuramente gli unici motivi, se ne possono aggiungere molti altri di carattere economico, estetico, le scelte di MS troppo pensate solo al mercato statunitense, e via così. I commenti qui sotto sono come sempre aperti: fatemi sapere cosa ne pensate e quali, secondo voi, sono i motivi per cui oggi PlayStation 4 è già in più di dieci milioni di case.