L’E3 di Sony – versione originale

Eurogamer mi ha chiesto due pezzi in cui avrei dovuto parlare di quello che ci si poteva aspettare da Sony e Microsoft all’imminente E3. Se volete leggerli, trovate qui quello Sony e qui quello Microsoft.

Il primo, però, originariamente era molto diverso. Non avevo capito cosa voleva il responsabile del sito e quindi ho scritto una cosa che poi ho dovuto rifare da capo. I due pezzi sono completamente diversi, non c’è una singola frase in comune, e l’originale lo trovate qui sotto. Lascio decidere a voi quale dei due sia meglio (sempre che ci sia qualcuno abbastanza pazzo da leggere entrambi :))

Prima di lasciarvi alla lettura, segnalo che il pezzo è stato scrittouna settimana fa, quando ancora non si sapevano molte delle cose annunciate, in maniera ufficiale o no, negli ultimi sette giorni. Su tutto, ovviamente, la conferma che PS4K esiste davvero ma che non sarà presentata all’E3.

L’E3 DI SONY – VERSIONE ORIGINALE

Sony arriva al tradizionale appuntamento di inizio estate a Los Angeles con il vento in poppa. Dal giorno del lancio di PlayStation 4, la divisione dedicata al gaming del colosso giapponese sta vivendo un periodo semplicemente fantastico e all’orizzonte non sembra esserci nulla che possa far anche solo pensare che la situazione potrebbe cambiare. Indiscussa leader del mercato con oltre 40 milioni di macchine già vendute, la console casalinga di Sony si appresta a vivere un altro E3 da protagonista come, se non addirittura di più, gli altri anni.

C’è tanto che bolle in pentola e che pensiamo e speriamo di vedere durante i giorni della conferenza. Tanto per cominciare, con tutto quello che avrà da dire sull’hardware, almeno stando ai moltissimi gossip che riempiono siti e forum da mesi, c’è da chiedersi se Sony avrà tempo per parlare anche un po’ di giochi durante la sua presentazione a inizio E3.

Immagine 2È praticamente certo, nonché ovvio, che buona parte dell’evento sarà incentrata su PlayStation VR, per la prima volta presente nella sua versione definitiva alla manifestazione. Sappiamo già molto -compresi i dati più importanti, cioè prezzo e data di uscita- ma c’è ancora moltissimo da scoprire su quella che potrebbe essere la periferica che rivoluzionerà per sempre la storia dei videogiochi. E naturalmente non mancherà la presentazioni dei vari titoli che usciranno quest’ottobre in contemporanea con il lancio del PVR. Rivedremo quindi titoli come The London Heist, Eve Valkyrie, Golem, Ace Combat, Rigs (sviluppato da Guerrilla Cambridge) più le varie novità ancora ignote. Che saranno sicuramente tante e di livello.

Immagine 4Ma il vero hardware che tutti attendono, di cui tutti vogliono sentire parlare è ovviamente PlayStation 4k o PlayStation 4 Neo o come si chiamerà. Che il progetto sia reale ed esista davvero è ormai un dato di fatto che persino il più scettico degli scettici dovrebbe aver accettato. Troppi i leak, troppi gli sviluppatori che ne hanno parlato in dettaglio perché sia tutto un super pesce d’aprile fuori tempo massimo. Quello che ci resta da capire è cosa sia veramente questa console dal punto di vista dell’hardware: sarà davvero una macchina più potente che farà girare tutti i giochi a 1080p@60fps (alcuni sostengono addirittura in 4K ma pare davvero poco probabile) o l’update si limiterà a rendere possibile la visione di video in 4K, via streaming e con un nuovo lettore Bluray compatibile con lo standard ultraHD? Come si regolerà Sony con due macchine simili ma anche molto diverse e quanto questa ipotetica nuova console cambierà l’esperienza con PlayStation VR? Ma soprattutto avremo la risposta alle due classiche domande: quando e a quanto? Non è ancora chiaro se Sony svelerà le sue carte oppure no ma tutti gli indizi sembrano portare verso l’ovvio annuncio. Da scoprire anche se il lancio di questa nuova macchina porterà a un calo di prezzo della versione esistente, o se sarà PS4K ad avere un prezzo premium.

Immagine 3Anche dal lato software c’è da aspettarsi molto. Ci saranno sicuramente nuovi e importanti aggiornamenti per le esclusive first party che abbiamo visto l’anno scorso, a cominciare dal tanto atteso Horizon: Zero Dawn di Guerrilla Games, di cui sicuramente vedremo e sapremo molto di più. Altro appuntamento (quasi) certo è quello con The Last Guardian, sperando che questa sia l’ultimo passaggio sui megaschermi di Los Angeles prima dell’arrivo nelle nostre console di casa. Passaggio obbligato anche per lo strano e intrigante DREAMS di Media Molecule e, visto il recente rinvio di un paio di mesi, anche No Man’s Sky è un probabile candidato a una manciata di minuti onstage. Tutti sperano anche di avere aggiornamenti corposi pure per le due “bombe” giapponesi viste nel 2015, ovvero il remake di Final Fantasy VII e di Shenmue 3, e magari anche qualche notizia in più per Kingdom Hearts 3. Certa una parte su Final Fantasy XV vista l’uscita a fine settembre.

Ci saranno sicuramente nuovi aggiornamenti per i giochi multipiattaforma più famosi: il solito video di Call of Duty, l’espansione di Destiny, le novità Ubisoft (da Watch Dogs 2, praticamente certo, a qualsiasi cosa nuova abbiano in mente – magari un remake dei primi Assassin’s Creed in uscita insieme al film?) con anche qualche DLC “only on PlayStation 4” o in esclusiva temporale. Probabilmente scopriremo anche il momento in cui Rise of the Tomb Raider sarà disponibile su PS4 (le voci dicono questo autunno). E viste le notizie apparse in rete negli scorsi mesi, è probabile anche il lancio del nuovo gioco Rockstar, forse il tanto atteso nuovo capitolo della saga Red Dead.

Poco probabile il lancio del nuovo gioco di Kojima, per quello pensiamo che dovremo aspettare il 2017, e molto probabilmente non ci saranno grosse novità nemmeno su GT visto l’evento di qualche settimana fa. Praticamente certa, invece, la presenza del nuovo Resident Evil 7 e chissà che non sia anche l’occasione per vedere le prime immagini del nuovo Tekken: il settimo capitolo della saga è già stato annunciato per PlayStation 4 da tempo, con anche la conferma che avrà delle funzioni specifiche per il visore di realtà virtuale, ma non si è visto praticamente nulla. La sua presenza sul palco è quindi molto, molto probabile. C’è anche la speranza che Level 5 mostri qualcosa di nuovo o magari arrivino nuovi dettagli su Ni no Kuni II: Revenant Kingdom.

Immagine 1Come da tradizione ci sarà anche una parte della conferenza dedicata ai nuovi indie in arrivo nei prossimi mesi, alcuni esclusive assolute altri prima su PS4 e poi sulle altre piattaforme.

Manca nulla? Ah sì, ci sarebbe la PlayStation Vita che, come ogni anno, sarà probabilmente relegata in un angolo con un paio di giochi che finiranno nel mega rullo centrale o finale, giusto per giustificare ancora la presenza delle scatole di questa console nei vari negozi. E ci sarebbero anche i servizi come PlayStation Now, lo streaming di film e serie TV e roba del genere, ma pensiamo che Sony si limiterà a citarli nell’introduzione e nulla più.

Chiudiamo con la previsione per il colpo di scena di fine press conference: se non sarà PlayStation 4k, le probabilità di un veloce, cupo, buio teaser del seguito di Last of Us sono molto alte, anche per sfruttare l’onda lunga del successo di Uncharted 4 e per svelare a cosa stanno lavorando i Naughty Dog in questo momento. Magari in versione liscia, 4k e pure VR (se dobbiamo sognare, fatecelo fare in grande)!

Quello che è certo è che questo sarà un E3 epocale per Sony e per i possessori della PlayStation 4, e ci sono tutte le premesse affinché possa essere il migliore di sempre. Tra l’altro per una volta dovremmo anche vedere un buon numero di titoli in arrivo entro Natale o al massimo la primavera del 2017, e non solo giochi destinati a uscire dopo 14/18 mesi. Sarebbe la classica ciliegina sulla torta!

Buon compleanno, Pac-Man!

pacman

Toru Iwatani era seduto in ristorante qualsiasi, durante un giorno come un altro della sua vita, quando notò una cosa destinata a cambiare non solo la sua vita ma anche la storia dei videogiochi. Accanto a lui c’erano delle ragazze che avevano da poco iniziato a mangiare una pizza: sul loro piatto c’era il classico cerchio di pasta, pomodoro e mozzarella con un paio di spicchi in meno.

Inizia così un pezzo che ho scritto per Eurogamer e che è un condensato di aneddoti e storie carine su uno dei più importanti giochi della storia.

Clikkate qui per andare a leggerlo: secondo me vi divertirete!

Il paradosso della guerra alla privacy

privacyEurogamer mi ha chiesto di scrivere una veloce analisi della situazione attuale del caso Apple vs. FBI, l’attuale guerra tra la casa di Cupertino e l’agenzia del governo che vuole aiuto per ottenere i dati criptati sull’iPhone di un terrorista.

Questo non vuole essere un articolo completo e approfondito, non è certo Eurogamer il posto adatto per affrontare in profondità questi argomenti, ma se ne sapete zero e volete una spiegazione di cosa sta succedendo che sia veloce e chiara, questo è (spero) un ottimo punto di partenza.

Per leggerlo, basta premere qui.

L’articolo è stato scritto venerdì e come tale non è aggiornatissimo. Non c’è scritto, per esempio, che Trump dopo aver attaccato Apple, sabato ha invitato al boicottaggio di questa azienda antiamericana. Non c’è nemmeno scritto che all’FBI si è unito il dipartimento di stato americano, rafforzando così la posizione dell’accusa. Ogni giorno ci sono varie novità sull’argomento, ma per queste vi rimando ai siti dei quotidiani o, meglio ancora, a quelli specializzati sulla tecnologia.

[Recensione] Dragon Quest Heroes

dq heroesL’ho scritta per Eurogamer, vi metto un link così se vi interessa potete andare a leggerla 🙂

Il gioco a me è piaciuto molto e mi ha divertito parecchio. Se poi uno vuole finire tutte le missioni e sbloccare tutto quello che c’è da sbloccare, gli andranno via una cinquantina di ore minimo perché c’è veramente tanto da fare.

Lo consiglio a chi vuole un titolo in cui si mena molto ma serve usare anche un po’ la testa (non troppo, tranquilli che non è uno strategico).

Se volete comprare Dragon Quest Heroes, lo potete trovare su Amazon in versione normale (Dragon Quest Heroes: L’Albero del Mondo e Le Radici del Male – Day-One Edition – PlayStation 4) o nella spettacolare versione limitata che contiene un set di armi speciali e, soprattutto, uno slime di peluches (Dragon Quest Heroes: L’Albero del Mondo e Le Radici del Male – Collector’s Limited – PlayStation 4) 🙂

[Eurogamer] Che fine ha fatto la difficoltà dei videogiochi

Ho smesso di segnalarvi i miei articoli che escono su Eurogamer per non spammare troppo, ma per questo faccio un’eccezione perché mi piace parecchio sia l’argomento, il che non stupisce visto che ho deciso io di cosa parlare, che soprattutto come è venuto fuori.

Per leggere di cosa sto parlando, andate qui!

PS: se volete vedere tutti i miei articoli su Eurogamer, basta clikkare qui

Sony, ecco perché hai venduto 10 milioni di console!

Questo doveva uscire nel week-end su Eurogamer, poi però mi è stato cassato (onestamente per motivi che non condivido, ma è il loro sito ed è giusto che lo gestiscano come preferiscono :)) e quindi io lo metto qui.

Shuhei YoshidaSony, ecco perché hai venduto 10 milioni di console!
È davvero difficile capire perché la PlayStation 4 sta andando così bene? A guardare un po’ la situazione pre e post lancio, direi proprio di no.

Il mondo dei videogiochi nella settimana che si è appena conclusa ha parlato solo di una cosa: le dichiarazioni di Shuhei Yoshida sulla situazione attuale delle vendite di PlayStation 4. Potete leggere l’intera, interessantissima intervista qui, ma la parte che ha suscitato l’interesse, e anche un po’ di ilarità, di tutti i siti specializzati del settore è quella iniziale, in cui il dirigente di Sony dichiara che nemmeno loro sanno come siano possibili le attuali vendite della loro nuova console. Avete capito bene: uno dei più alti funzionari di Sony ha detto durante un’intervista che lo stesso gigante giapponese non sa come sia possibile che siano state vendute dieci milioni di console in nove mesi. Una cosa senza precedenti non solo nel mondo dei videogiochi ma, probabilmente, in assoluto per un’azienda: e infatti anche tutti i quotidiani del mondo hanno riportato la notizia.

Qui a Eurogamer abbiamo a cuore il buon Yoshida, per cui abbiamo pensato di dirgli noi perché la sua ultima PlayStation sta vendendo così tanto e così velocemente.

Partiamo da una certezza: la dichiarazione era sicuramente almeno in parte ironica, e con una forte componente di sfottò verso i rivali di Microsoft, ben distanti da quel numero enorme così tanto sbandierato ai quattro venti durante la convention tedesca.

Detto questo, andiamo a elencare i vari motivi per cui Sony si è trovata tra le mani un successo tanto clamoroso quanto inaspettato.

  1. La scorsa generazione di console è stata la più lunga di sempre: la PS3 è stata lanciata nel 2006, ben sette anni fa. I videogiocatori di tutto il mondo erano in trepidante attesa da decine di mesi, avevano sete di next gen, e quindi si sono lanciati sul nuovo hardware non appena è apparso nei negozi. Una situazione normale che capita sempre quando c’è un lancio, ma questa volta la percentuale di early adopter è decisamente più alta proprio per la sete di novità che era assai diffusa.
  2. Tutta questa gente poteva però decidere di comprare una Xbox One, ma non l’ha fatto. La spiegazione di questa scelta parte dal fattore probabilmente principale da considerare, cioè il prezzo: 100 euro/dollari di differenza si fanno sentire, a maggior ragione se li devi spendere per comprare un aggeggio che praticamente nessun core gamer ha mai considerato o voluto (e ricordatevi che chi compra le console al lancio sono principalmente i veri appassionati). E che nessun gioco ha saputo sfruttare per arricchire veramente l’esperienza videoludica.
    C’è però anche da dire che l’ormai famosa débâcle della Microsoft all’E3 del 2014 ha seriamente danneggiato la reputazione della XO e rafforzato agli occhi di praticamente tutti la PS4. Il successivo cambio di direzione è stato tardivo e soprattutto è arrivato quando la stampa di tutto il mondo, specializzata o no, aveva scritto articoli in cui si indicava chiaramente che PlayStation 4 era la console da prendere. Questo ha evidentemente giocato un peso importante nella scelta di tutti quelli che giocano ma non seguono siti specializzati -pensate per esempio ai milioni di utenti che comprano una console solo per FIFA o MADDEN.
  3. Un’indicazione quella della stampa e dei siti, e qui arriviamo al terzo punto, supportata anche dall’effettiva maggior potenza di PS4. Prima che si scateni la solita flame per centinaia di commenti, parliamo di dati oggettivi: praticamente tutti i titoli multipiattaforma visti finora sono migliori nella versione per console Sony e le dichiarazioni dei vari sviluppatori indipendenti (cioè non legati per contratto a uno dei due produttori di hardware) sono tutte sostanzialmente a favore di PS4. Spesso anche in maniera marcata. Oggi si parla di grandi cambiamenti in arrivo grazie a CPU liberata dal peso del Kinect e alle Direct X 12 ormai alle porte, ma finora queste sono solo dichiarazioni da marketing, senza dati di fatto a supportarle. Come denota anche il recentissimo caso di Diablo III. In futuro chissà, oggi però siamo qui a discutere perché PlayStation 4 ha VENDUTO così tanto, non quanto venderà, e quindi questa differenza di potenza ha il suo peso.
  4. Restando in campo software, da sempre le esclusive della casa giapponese sono superiori in termini di quantità (la qualità è un discorso soggettivo) e c’era pure il discorso dei giochi gratis con il PS+ (il gold inizialmente non prevedeva giochi gratis per Xbox One). Anche questo è un punto importante: di fatto un utente PS3 con il PS+ si è trovato a marzo con già una manciata di titoli per la nuova console, senza aver dovuto spendere nulla in più di quanto faceva già. Con questo piccolo tesoretto nel suo account, e con la prospettiva di vederlo crescere di mese in mese, la decisione di comprare da subito una PlayStation 4 era più facile da prendere di quanto succedesse nei primi mesi di vita delle console uscite in passato, quando ogni gioco, anche il più brutto, dovevi comunque comprartelo.
  5. Infine più passa il tempo, più sono le persone che videogiocano. Negli anni 70 e 80 eravamo in quattro gatti. Nel novanta c’è stato il primo boom e dal 2000 in poi la console casalinga è diventata un fenomeno di massa planetario. Se in passato i ragazzini consideravano “uno sfigato” chi passava delle ore col joypad in mano, oggi è vero il contrario ed è chi non gioca che finisce emarginato. Inoltre sempre più ragazze amano i videogiochi, ampliando così il numero di possibili acquirenti. Aggiungeteci poi la massa enorme di trentenni e quarantenni che ancora si divertono con FPS, RPG e compagnia bella, e capirete perché il bacino d’utenza delle nuove console è il più grande di sempre. E questo anche tenendo conto dell’erosione provocata da smartphone e tablet, perché chi è cresciuto con Halo e God of War non si accontenta solo di Candy Crush e Angry Birds, ma vuole esperienze più massicce e appaganti.

Questi sono i cinque principali motivi del successo di PlayStation 4. Molto è merito di Sony, capace di creare un’ottima console e di venderla a un buon prezzo (più basso, ricordiamolo!, di quello che la PlayStation 3 aveva nel 2006. Mentre una Xbox One costa di più dell’Xbox 360 al lancio). E capace di sottrarre milioni di utenti alla Microsoft. In parte è demerito anche di Nintendo, ovviamente. Quest’ultima è stata volutamente lasciata da parte in questo articolo perché ancora una volta la casa di Kyoto ha deciso di correre una gara a sé con il suo Wii U. Decisione che per adesso non sta pagando e che ha pure lei avvantaggiato così PS4. Le ricerche di mercato confermano, infatti, il passaggio di utenti: nello scorso aprile la Nielsen ha fatto un’indagine su 1200 americani tra i 7 e i 54 anni, scoprendo che il 31% dei possessori nella nuova console Sony non avevano la PS3, ma avevano Xbox 360 o Wii. Inoltre il 17% non aveva proprio una console, e hanno scelto PS4 come loro prima macchina da gioco casalinga. Numeri che, fidandosi della qualità del campione statistico, parlano chiaro.

Non sono sicuramente gli unici motivi, se ne possono aggiungere molti altri di carattere economico, estetico, le scelte di MS troppo pensate solo al mercato statunitense, e via così. I commenti qui sotto sono come sempre aperti: fatemi sapere cosa ne pensate e quali, secondo voi, sono i motivi per cui oggi PlayStation 4 è già in più di dieci milioni di case.

[Eurogamer] Il futuro che vorrei per Resident Evil

resident evilCon il tag [Eurogamer] nel titolo del post, segnalerò qui su Zero3 i miei articoli che escono sul famoso sito dedicato ai videogiochi. Non dovrebbero essere troppi, massimo uno a settimana, più probabilmente di meno, quindi non spammo nemmeno troppo (sempre che uno possa spammare il proprio blog linkando i propri articoli :D).

Si inizia con un articolo dal titolo Resident Evil: istruzioni per la rinascita. Lo trovate a questo indirizzo.