Dagli all’untore!

Voi probabilmente non ve ne siete accorti, ma negli ultimi due mesi ho mantenuto una cadenza ben precisa con i post su Zero3: un giorno sì e un giorno no.

Oggi stavo per rompere la sequenza, ma rimedio all’ultimo con questa fantastica gif che ho appena visto su reddit:

God is listening you! - ImgurE’ ovviamente solo un post tappabuchi e mi sa che già domenica salterò veramente. Il problema è che nell’unico anno in cui io mi sono sempre coperto bene, evitando così per una volta in vita mia di ammalarmi, ci ha pensato Carla a portare l’influenza in casa e a contagiare prima Paolo e poi me.

Da due giorni lotto con brividi, gola così ruvida/secca che deglutire è quasi un dolore, e roba del genere. Non so quindi se domenica starò meglio e/o se avrò voglia e tempo per mettermi a scrivere qualcosa. Se non mi vedete, almeno ora sapete perché e con chi prendervela 🙂

Mentre cercate di capire il colore di un vestito…

…che è chiaramente bianco e oro, vi ricordo che c’è una cosa ben più divertene e curiosa che gira da una vita in rete. Io stesso ne ho parlato nella seconda incarnazione di Zero nel lontano 15 ottobre del 2007. A cosa mi riferisco? A questa immagine:

cervelloBene, come gira per voi la ragazza? Per me sostanzialmente in senso orario anche se in alcuni rari casi la vedo girare antiorario. Tipo se la guardo con la coda dell’occhio.

In origine avevo messo anche un link che rimandava al perché della cosa e cosa significa se la si vede girare in un modo o in un altro. Purtroppo quella pagina non c’è più ma leggendo i commenti (ben 22! Ah, bei tempi quelli in cui la gente commentava sul blog e non su facebook :P) si evince che dipende dalla metà del cervello che usiamo di più. Chi la vede girare in senso orario usa la metà destra ed è un tipo fantasioso, con molta immaginazione e sentimenti. Gli “antiorari” invece usano la metà sinistra e sono persone logiche, con approcci matematici alla vita e roba del genere.

Update: con la ricerca delle immagini di Google ho trovato che esiste persino una pagina di Wikipedia che parla di questa cosa. Tutte le informazioni e spiegazioni del caso le trovate qui.

Uff, la pressione…

Si dice che l’esordio sia facile, è il secondo disco/libro/film quello davvero difficile. Perché col primo non avevi nulla da perdere, ma col secondo devi confermare quanto di buono fatto vedere nella prima occasione e, soprattutto, quantomeno eguagliarlo se non superarlo.

Nonostante il 3 qui in alto, questo è in realtà il mio secondo inizio del blog. Ho passato un bel po’ di tempo a pensare cosa mostrarvi e avrei anche un bel pezzo pronto ma ho però deciso che è troppo serio per questa occasione. Volevo qualcosa di stupido, per cui ho deciso di andare su qualcosa di sicuro: una gif!

Ma non una qualsiasi, no! Quella che state per vedere è una delle immagini che custodisco con più cura all’interno del mio disco fisso. E’ la regina delle gif, il divertimento puro rappresentato in pochi fotogrammi, l’essenza della comicità involontaria. Siete carichi? Allora eccola:

GattoVi giuro che io non riesco a non guardarla senza ridere. Non sorridere, proprio ridere. Tipo lacrime agli occhi!
Questo mi succede perché vedo questo idiota di un gatto che si prepara a un salto, lo spicca anche, salvo poi non scivolare, no, lui sbaglia completamente qualcosa e va nel vuoto. Ma la cosa davvero bella è osservare le zampe che si allargano mentre lui non avanza e comincia a precipitare. Guardate come sono tese prima di scomparire. Lo trovo davvero buffissimo!