Macabra aritmetica

Dall’articolo di apertura di Repubblica di oggi, dedicato alla strage nel Mali:

Sono 21 le vittime dell’assalto jihadista di venerdì. Tra queste due terroristi del commando che ha preso in ostaggio 170 persone. Hanno perso la vita tre cinesi, un’americana e un un numero imprecisato di russi

Uhm… 21 vittime in tutto. 2 terroristi, 3 cinesi e 1 americana. Quanti russi non si sa. Con 21 vittime totali. Uhm… già, non c’è proprio modo di sapere quanti russi siano morti.

PS: nel corpo dell’articolo scrivono giustamente (enfasi mia):

in cui venerdì mattina sono stati uccise almeno 21 persone, di cui 19 ostaggi e due terroristi.

Anche se poi poco iù sotto abbiamo:

Un primo bilancio dell’attacco – operato dal gruppo Al Morabitoum legato ad al Qaeda nel Maghreb Islamico – contava 27 vittime, di cui 13 terroristi. Numeri ridimensionati dallo stesso presidente maliano che ha  chiarito che le vittime sono 21, inclusi due terroristi, e 7 i feriti.

Mah…

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Il “lupetto” di Corso Buenos Aires

Baby-Insanity-WolfPrendetevi 10/15 minuti per leggere questo articolo:

http://stagliano.blogautore.repubblica.it/2014/08/21/proto-il-lupo-di-corso-buenos-aires/?ref=HROBA-1

E’ un interessante quadro non solo su un tipo che fondamentalmente ha manie di grandezza (e probabilmente anche qualcosa di più), ma soprattutto sulla pochezza della stampa italiana che troppo spesso si limita a fare copia e incolla delle notizie che spara l’ANSA (evidentemente senza controllarle) o dei comunicati stampa che riceve.

Il tutto scritto molto, molto bene, con uno stile veloce ma incisivo, semplice ma pungente. L’unico appunto che mi sento di fare a Riccardo Staglianò, l’autore, è che tranne una veloce concessione alla fine su qualcosa di secondario, lui cita sempre altri giornali e mai La Repubblica. Poi magari ha ragione lui perché il suo è l’unico (o uno dei pochi) quotidiano a non esserci mai caduto, ma sinceramente la vedo dura. Ad ogni modo una cosa del genere si può perdonare quando il resto è così ben scritto.

La home page de La Repubblica -parte 2

Due giorni fa vi parlavo di quanto la home page de La Repubblica sia troppo piena di notizie e, in seconda battuta, pieno di notizie idiote. C’è un’altra cosa che mi ha lasciato davvero senza parole quando ho preso le immagini per il pezzo che avete già letto: la lunghezza della pagina!

Usando una delle diecimila estensioni disponibili su Firefox per catturare una pagina web come immagine, ho preso quella che si vedeva su www.repubblica.it il 23/06/2014 alle 17:30 circa. La larghezza della pagina è di 1247 pixel (almeno nel mio browser, qua potrebbe variare). Provate a dire la lunghezza. Facciamo un gioco: scrivete tre numeri a caso su un foglio.

Fatto?

Repubblica - completaBene, è la bellezza di 14848 punti! QUATTORDICIMILAOTTOCENTOQUARANTOTTO PUNTI! Se la stampiamo, sarebbe tipo uno striscione da stadio o giù di lì! Scrollandola tutta con la rotellina del mouse, senza mai fermarsi e usando una velocità normale, ci ho messo 13 secondi ad arrivare alla fine. Viene da chiedersi, però, chi mai vada oltre il primo quarto (se non meno). Se avete un po’ di tempo da perdere, provate ad andare a vederla nel sito, o clikkate nell’immagine qui a lato per vedere questo piccolissimo JPEG da 3 mega 😀
A me sembra sostanzialmente assurdo, sia dal punto di vista del mantenimento di uno spazio così grande (e infatti è pieno di ricicli di notizie vecchie), sia da quello ben più importante dell’impatto sul lettore, che si trova troppa roba, spesso di qualità discutibile. Voi che dite?

La home page de La Repubblica -parte 1

Fino a qualche tempo fa il mio quotidiano online di riferimento era Il Corriere della Sera. Con tutti i suoi difetti (e ne aveva molti, tipo questo o questo, giusto per linkarne due trattati su Zero anni fa) era comunque il più leggibile. Poi però la rivoluzione: una nuova home page PESANTISSIMA che si apre a fatica sull’iPad e che mostra grandi immagini e zero testo. Come dire: “Vuoi leggere? Clikka e cuccati un’altra dose di banner”. Oggi hanno leggermente sistemato il tiro, ma resta sostanzialmente inutile e fastidiosa, e così sono tornato a La Repubblica. Primo amore online e anche cartaceo, visto che era quello che leggeva sempre mia mamma e che quindi mi trovavo in casa ogni giorno.

Repubblica è oggettivamente meglio, ma allo stesso tempo non ha un layout spettacolare. Ci sono troppe cose messe un po’ a caso, come a voler riempire ogni buco possibile. Guardate per esempio la testata di ieri:

Repubblica - TestataIl blocco con il primo articolo, il più importante, è ridicolo. Ci sono duecento cose diverse, da articoli di news a commenti, da foto e video fino a un pezzo sul Ghana che si vende le partite. Poi nomi, altre cose, altri link ancora. Un vero delirio.

Poi, ma questo è ormai un difetto di tutti i quotidiani online, la home page è sempre più una succursale di Focus, Novella 2000 e Studio Aperto. Cioè un’accozzaglia di notizie che in gergo tecnico si dicono “del cazzo”. Cuccioli che si salutano, gattini che si specchiano, culi che si sfoggiano e roba del genere. Però c’è un limite a tutto, anche all’indecenza della notizia frivola. E questo limite oggi l’hanno passato mettendo come quarta notizia dall’alto, nella colonna di destra, la importantissima segnalazione che segue:

Repubblica - Belen

Non ho davvero parole. Se avesse bucato, probabilmente la mettevano sopra Prandelli.