Cambio politica

Finora ho evitato di recensire cose edite da Panini su Zero3 perché volevo evitare i classici discorsi tipo: “Pubblicato da Panini? Ovvio che gli piaccia, sono quelli che lo pagano ogni mese!”

E’ vero, mi pagano, ma non per scrivere qui recensioni. Anche perché visto il limitato seguito che ha Zero, sarebbero davvero soldi buttati i loro 😉

Però dopo la recensione del manga di Tezuka dell’altro giorno, ho deciso che non ha senso che parli bene qui dei fumetti della concorrenza e non faccia lo stesso dei nostri.

Per cui da oggi in poi c’è la possibilità di trovare qui una recensione anche di roba Panini. Con una promessa per chi legge: se ne parlo bene è perché mi è veramente piaciuto.

Non troverete mai qui una recensione positiva di una cosa che ritengo brutta. Sia che sia di Panini o di un altro editore (e lo stesso discorso ovviamente vale per i film, libri, videogiochi, eccetera).

Ispirazione

È domenica mattina, attorno alle 9:30. Siamo svegli da circa due ore perché, come sempre, Paolo ha aperto gli occhi e cominciato a reclamare attenzioni molto presto. Lo stesso bambino che dal lunedì al venerdì dobbiamo svegliare con le bombe alle otto, i sabati e le domeniche è pronto e scattante fin dalle sette se non prima. E poi c’è chi si chiede perché la gente non fa figli…

Ad ogni modo, sono sveglio e gioco con Paolo nel nostro lettone. L’ho appena arrotolato nel piumone primaverile, e di lui si vede solo la testa. Lo chiamo “l’involtone di Paolone” e rido insieme a lui. E mi scatta qualcosa nella testa.

Prendo l’iPad e comincio a scrivere l’introduzione per un volume di Iron Man francese che non so nemmeno quando uscirà (sicuramente io non dovrò lavorarlo per almeno tre mesi). E scrivo di getto tutta l’intro.

Che mi esce anche molto carina. Ha un buon ritmo, delle frasi riuscite, una struttura generale che mi piace, eccetera. Insomma è ottima (per me, ovviamente), la userò davvero per il volume. Certo ci sono delle cose da completare e rifinire, dovute al fatto che non mi ricordo precisamente dove finiscono le storie del volume precedente e quindi non so quanto posso dire e quello che invece non va citato, ma è un banale lavoro di rifinitura che si fa poi con gli albi sottomano.

In circa cinque minuti scarsi ho fatto tutto. Lavorando pure sull’iPad, dove sono molto più lento rispetto al digitare con la tastiera. Seduto sul letto, osservando Paolo che desfa il letto di casa mentre salta sul materasso, guarda George in TV, e urla “guarda daddy”.

E penso a quanto sia stupida l’ispirazione. A volte passi ore, ORE!, a fissare lo schermo vuoto e non ti viene in mente niente di decente. Così finisci per scrivere qualcosa di banale che fa il suo lavoro ma nulla più, solo perché non puoi rimandare ulteriormente la consegna del redazionale. Altre volte ti basta arrotolare un bambino in un piumone, qualcosa di inspiegabile scatta nella tua testa, e le parole scorrono naturalmente sul testo, mettendosi al loro posto in maniera ordinata ed efficace.

Comunque una lezione l’ho imparata: la prossima volta che non mi viene l’ispirazione, chiuderò il PC e andrò a letto.

Beh, come è andata?

Volete sapere come è andato il mio ponte pasquale e cosa ho fatto del lunghissimo programma che avevo scritto qua? Immagino di no, ma io ve lo dico lo stesso!

  • finire due redazionali per volumi Marvel francesi (e magari iniziare quantomeno a impostarne altri due) [uno fatto, l’altro da finire ma perché mi sono scontrato con un muro di gomma]
  • spedire due traduzioni di manga italiani (qui non dipende da me ma dai traduttori che devono mandarmi qualcosa che mi manca)  [Fatto!]
  • tempo permettendo, pic-nic di Pasquetta con amici [Fatto!]
  • metadata per i fumetti digitali che vendiamo su iTunes, Google Play e mille altri siti [Non fatto! Inizio appena finisco questo post su Zero]
  • riscrivere l’intro di un redazionale perché è cambiata una cosa e quindi non va più bene. Insieme a questa, riscrivere anche un altro testo. [Fatto!]
  • preparare un intero redazionale al volo di qualcosa che non doveva esistere, al momento ancora non esiste, ma probabilmente esisterà. E quindi va fatto di corsa! [Non fatto, ma perché ho deciso di aspettare di sapere se si farà o no. Ho dato priorità alle cose sicure]
  • fare un post su Zero (ehi, lo sto facendo!) [Fatto, ovviamente :D]
  • un po’ di robette varie per manga francesi [Fatte]
  • un volume tedesco dedicato a Manara dove so che farò casino (collana che non ho seguito io e di cui ho i materiali che sono un po’ confusi. Speriamo bene :)) [Non fatto!]
  • cena fuori con un’amica tornata a Vicenza per le ferie (fatto ieri :D) [Anche qui, ovviamente fatto]
  • supervisionare una traduzione di un nuovo volume legato a un nome molto famoso che, però, conosco pochissimo. Per fortuna avrò molti amici esperti che mi aiuteranno (e, forse, anche un aiuto più ufficiale ;)) [Fatto!]
  • supervisionare un volume americano che è lì che mi aspetta da una settimana (questo, sinceramente, non penso proprio di riuscire a farlo) [Non fatto! Domani mattina]
  • finire The Witcher 3 (sarebbe ora, sono due mesi che gioco solo a questo :D). E guardare un attimo i DLC, già comprati, come sono.  [Fatto! Anche se sono depresso perché ho ottenuto il finale più triste…]
  • newsletter manga di luglio [Non fatto! Anche questo viene fatto stamattina]
  • risistemare le date di un piano produttivo. Quattro date per ciascuna delle 100 righe… aiuto! [Non fatto! Nel pomeriggio o domani]
  • scorrere la mia sempre più immensa mailbox per vedere se mi sono perso qualcosa. Se per caso è successo, uccidersi perché già è impossibile fare tutto quello che ho scritto qui sopra, se si aggiunge altro la morte è l’unica opzione possibile [Ho preferito non farlo, meglio non scoperchiare il vaso di Pandora…]
  • andare a fare una marcia da 10/14 km lunedì mattina. Ce ne sono tre tra cui scegliere, non so ancora bene quale prendere. [Rinunciato perché mi sarei stancato troppo]
  • pranzo di Pasqua con famiglia allargata   [Fatto!]

Se non ho sbagliato a contare, 10 fatto e 9 non fatto. Risultati deludenti se guardiamo i numeri, ma quello che va valutato è soprattutto l’importanza delle cose, e qui devo dire che ho fatto praticamente tutte le cose importanti tranne una, massimo due. Quindi non mi lamento 🙂

Il mio week-end pasquale

Programma piuttosto preciso di cosa penso di fare in questa tre giorni di Pasqua:

  • finire due redazionali per volumi Marvel francesi (e magari iniziare quantomeno a impostarne altri due)
  • spedire due traduzioni di manga italiani (qui non dipende da me ma dai traduttori che devono mandarmi qualcosa che mi manca)
  • tempo permettendo, pic-nic di Pasquetta con amici
  • metadata per i fumetti digitali che vendiamo su iTunes, Google Play e mille altri siti
  • riscrivere l’intro di un redazionale perché è cambiata una cosa e quindi non va più bene. Insieme a questa, riscrivere anche un altro testo.
  • preparare un intero redazionale al volo di qualcosa che non doveva esistere, al momento ancora non esiste, ma probabilmente esisterà. E quindi va fatto di corsa!
  • fare un post su Zero (ehi, lo sto facendo!)
  • un po’ di robette varie per manga francesi
  • un volume tedesco dedicato a Manara dove so che farò casino (collana che non ho seguito io e di cui ho i materiali che sono un po’ confusi. Speriamo bene :))
  • cena fuori con un’amica tornata a Vicenza per le ferie (fatto ieri :D)
  • supervisionare una traduzione di un nuovo volume legato a un nome molto famoso che, però, conosco pochissimo. Per fortuna avrò molti amici esperti che mi aiuteranno (e, forse, anche un aiuto più ufficiale ;))
  • supervisionare un volume americano che è lì che mi aspetta da una settimana (questo, sinceramente, non penso proprio di riuscire a farlo)
  • finire The Witcher 3 (sarebbe ora, sono due mesi che gioco solo a questo :D). E guardare un attimo i DLC, già comprati, come sono.
  • newsletter manga di luglio
  • risistemare le date di un piano produttivo. Quattro date per ciascuna delle 100 righe… aiuto!
  • scorrere la mia sempre più immensa mailbox per vedere se mi sono perso qualcosa. Se per caso è successo, uccidersi perché già è impossibile fare tutto quello che ho scritto qui sopra, se si aggiunge altro la morte è l’unica opzione possibile
  • andare a fare una marcia da 10/14 km lunedì mattina. Ce ne sono tre tra cui scegliere, non so ancora bene quale prendere.
  • pranzo di Pasqua con famiglia allargata

Sarà banale dirlo, ma mi sa che dopo queste vacanze, avrò bisogno di un paio di giorni di vacanza per riprendermi!

Un piccolo update sul futuro…

catena-di-montaggio-cineseNel post di due giorni fa parlavo di come l’automatizzazione rappresenti sempre più un serio problema per le masse di persone che rischiano di trovarsi senza lavoro.

Io ragionavo in chiave futura ma, ovviamente, questo è sempre più un problema anche del presente e con la velocità con cui si muove il settore delle intelligenze artificiali e della robotica, la questione è anche di strettissima attualità.

Ci sono infiniti esempi possibili, ma mi sono giusto capitati davanti due casi molto diversi tra loro e molto interessanti.

1. Stando a questo articolo, la zona del Kunshan in Cina, nota per essere il luogo dove vengono prodotti moltissimi dei gadget tecnologici che vengono usati in tutto il mondo (tra cui quelli Apple, giusto per citare un nome di richiamo), ha visto un investimento di circa 4 miliardi di yuan, cioè circa 550 milioni di euro, per la realizzazione di nuovi robot da usare nelle linee produttive e/o automatizzazioni varie delle stesse. La conseguenza di questo investimento è stato un drastico calo dell’occupazione. La Foxconn, azienda famosa perché produce da sempre gli iPhone, è passata da avere 110.000 operai a 50.000. 60.000 persone l’anno scorso lavoravano e oggi no. E’ come se oggi metà di Vicenza, la mia città, fosse a casa.

Certo, alcuni avranno sicuramente trovato un altro impiego visto che la Cina ha una capacità di assorbimento enorme per questo tipo di operai, ma per quanti anni ancora sarà così? Quanto passerà prima che tutti si affidino a robot e la gente non saprà più che fare per guadagnarsi quanto serve per vivere? E se lo fa oggi la Cina dove il costo della manodopera è una frazione minuscola di quello dei paesi occidentali, da noi cosa succederà?

2. Leggevo un articolo su The Indipendent che parlava di un tizio che ha aperto a Ginevra, e a breve lo farà anche in Inghilterra, un bar dove insieme a un caffè ti viene dato un iPad da cui puoi scegliere la escort che… beh, tenete conto che il posto si chiama Fellatio cafe e vi sarà chiaro il resto. La parte collegata al mio discorso? Lo stesso tizio parla già di usare robot pure per questo lavoro! Certo c’è una enorme componente pubblicitaria dietro le sue parole, vuole generare polemiche con le relative campagne mediatiche che si trasformano in promozione gratuita per il suo locale, ma nell’era delle realdoll, dei sextoys sempre più diffusi… davvero un’idea del genere potrebbe essere considerata solo una boutade? A voi la risposta.

Il futuro è un luogo magnifico e anche orribile

Prendetevi un attimo per guardare questo video pubblicitario di Amazon uscito qualche giorno fa.

Voi direte: bello ma chissà quando lo faranno davvero. E invece no, c’è già. E’ a Seattle anche se attualmente non è ancora aperto al pubblico. E’ infatti in versione beta (sì perché ora anche in negozi hanno le versioni alpha e beta, almeno così pare…) il che significa che ci possono andare al momento solo i dipendenti di Amazon. Ma c’è, e nel 2017 sarà aperto per tutti gli abitanti della città americana.

L’idea è oggettivamente bella e tremendamente allettante: zero code, zero rotture di scatole alle casse tra cui soprattutto il dover tirare fuori tutto dal carrello e rimetterlo poi nelle buste. Sorvoliamo per questa volta sul discorso furti ed errori nello scontrino, con roba in più o in meno, e parliamo della cosa più importante che si può derivare da quanto appena visto.

E cioè che ancora una volta una macchina finisce per sostituire gli uomini.

E’ un trend in forte crescita da centinaia di anni, dall’inizio dell’era industrializzata, ma che sembra aver preso una fortissima accelerazione negli ultimi decenni. Con la nascita delle intelligenze artificiali davvero intelligenti, e non solo software evoluti capaci di battere qualcuno a scacchi, si sta veramente arrivando al punto in cui buona parte delle cose che facciamo ogni giorno potranno essere fatte da un computer collegato a una qualche sua estensione fisica.

Si parla di sostituire i conducenti di taxi, bus e camion con delle IA evolute (cosa che già stanno facendo in alcune città americane. E’ ancora un test, ma è già partito da un bel po’!). Si parla di affidare controlli di qualità, di spedizione o di produzione a sensori NFC mischiati a telecamere sempre più risolute. E ci sono milioni di altri esempi possibili. E ora si arriva al punto di sostituire persino le persone alla cassa!

La domanda che mi pongo io è: ma nel 2050/2100 cosa farà la gente di lavoro? Perché di questo passo ci ritroveremo con una manciata di megamiliardari che gestiscono corporazioni enormi degne del più cupo universo cyberpunk e miliardi di senzatetto che si aggirano affamati e infreddoliti per le strade, impossibilitati a lavorare perché non c’è nulla da fare.

Perché se è pur vero che almeno nei paesi più ricchi la natalità è in calo, c’è anche da dire che le persone continuano a fare sesso e a far nascere dei bambini. E, contemporaneamente, l’età media si alza sempre di più grazie a medicine migliori e cibi più ricchi. Tutte queste bocche da sfamare, cosa potranno fare di lavoro? Alcuni lavoreranno per le corporazioni, certo, e lo faranno fino a quando non arriverà un software in grado di rimpiazzare anche loro, ma gli altri, la stragrande maggioranza delle persone, che possibilità di lavoro avranno?

Quindi i sei o sette miliardi di persone che ci saranno su questo (povero) pianeta tra qualche decennio, di preciso che faranno? A parte, ovviamente, la inevitabile rivoluzione planetaria che porterà alla fine di questo stupido e oggettivamente non più sostenibile sistema fortemente capitalistico…

PS: se volete sapere qualcosa di più, ma non è molto di più di quanto si vede nel video, questa è la pagina ufficiale di Amazon Go.

Storia di un lavoro passato…

Questa è una storia che risale a parecchi anni fa, più di quanti mi va di calcolare perché mi farebbe sentire vecchio 🙂

Vengo contattato per collaborare a un certo progetto. A scrivermi è Giovanni Rospo, che non conoscevo e non sapevo nemmeno chi fosse. Si presenta e mi spiega per bene la cosa.

A quel tempo già lavoravo per Panini a tempo pieno, ma quanto mi viene proposto è diverso da quello che faccio regolarmente e l’idea mi piace. Ci mettiamo d’accordo e la cosa inizia.

Dopo un periodo molto breve in cui tutto fila come previsto, le cose cominciarono ad andare male. I motivi furono vari, ma per semplicità li riconduco a due:

  1. avevamo pattuito che ogni mese io avrei dato quanto mi veniva richiesto alla data X e che sarei stato pagato la cifra N alla data D. Io continuo sempre a passare quanto devo il giorno X, ma i pagamenti sono di una cifra F (TOTALMENTE casuale e senza alcuna logica, che non mi viene mai spiegata quando chiedo info a riguardo) ovviamente inferiore a N. E i soldi vengono pagati alla data D+E, con E che oscillava tra 60 e 90 giorni.
  2. il tipo che mi aveva contattato e che di fondo era il mio project manager, diventa brusco, impossibile da raggiungere per chiarire anche il più piccolo dubbio, a tratti pure maleducato.

Ora visto che non ero/sono scemo e nemmeno egocentrico, pensai che il punto 2 dipendesse dalla qualità del mio lavoro. Ma non era così e lo sapevo per certo perché venne usato e con un buon riscontro (e anche perché altri interni mi dissero che era molto apprezzato, al punto che si parlava di coinvolgermi in altre cose).

Per mesi andai avanti positivo come non mai, e feci finta di nulla. Avevo davanti a me un muro che si apriva solo quando faceva comodo a lui (cioè quando mi doveva chiedere qualcosa), ma io sopportavo e, da bravo soldatino, faccio il mio compito.

Però alla fine mi stanco.

Non per i soldi, erano comunque briciole rispetto a quello che prendevo da Panini, ma perché io avevo accettato il lavoro perché mi ispirava e mi sembrava divertente. Avere a che fare con un ottuso mulo muto lo rese invece semplicemente quanto di più distante c’è dal divertente. Quando poi questo mulo diventò anche sgarbato senza motivo, rasentando l’insulto gratuito, decisi che non ne vale più la pena. Di fondo era come avere a che fare con uno che si sente un dio che mi ha “donato” un lavoro fantastico grazie al quale mi realizzo e guadagno. Peccato però che per me era poco più di un hobby e chiunque con un filo di sale in zucca l’avrebbe capito.

Così decido di mollarlo, ma voglio farlo con stile.

Per purissimo caso avevo scoperto qualche mese prima che un comune conoscente, Francesco Amatori, che io pensavo essere un suo caro amico, era invece diventato il suo nemico numero uno. I due avevano litigato per non so quale motivo e ora il mio referente si rifiutava anche solo di dirgli ciao quando lo incontrava.

Quindi io gli mando una mail che suona sostanzialmente così.

Giovanni, non si può lavorare così. Io mollo, con effetto immediato.
Non l’avrei mai detto, ma aveva ragione Francesco Amatori.

ciao

Due righe, nulla più, ma hanno l’effetto di una diga che si apre con conseguente riversamento di milioni di metri cubi di acqua. Che in questo caso si manifestano come mail che fioccano per settimane, in cui all’apparenza sembra che la domanda principale sia come mai mollo così all’improvviso quando tutto andava benissimo, ma che in realtà è solo un pretesto per arrivare alla vera domanda: cosa mi ha detto Francesco Amatori?

E qui io applico la tecnica del mio referente: non rispondo MAI. Alle mail e nemmeno al telefono o agli SMS. Giovanni Rospo letteralmente sballina dietro questa cosa, arrivando a chiedere praticamente a tutti i nostri conoscenti comuni se sanno qualcosa a riguardo (e lo fa per svariati mesi!). Ma nessuno sapeva nulla perché non ne avevo parlato con nessuno. L’unico che conosceva la verità era Francesco Amatori, a cui avevo detto cosa volevo fare chiedendogli il permesso per farlo. Ma tanto Rospo non poteva e voleva parlare con Amatori, quindi non era fregato.

Resta da raccontare solo una cosa: cosa mi aveva detto Francesco su Giovanni? Assolutamente NULLA. Non ne avevamo mai parlato e nemmeno mi interessava farlo. 🙂

Confessioni da nerd – 6

Nuova confessione. Le precedenti le trovate clikkando qui.

NON HO MAI VISTO GAME OF THRONES

game-of-thrones-castQuesta è vera solo a metà. Fino ai primi mesi di quest’anno, io non avevo mai visto una singola puntata di Game of Thrones. Direte magari: “perché sei uno snob che preferisce i libri”. No, mai letto nemmeno quelli. Ho comprato un mega volume che raccoglieva i primi X libri (con x uguale a qualcosa che non so cosa sia e tutto sommato non mi interessa nemmeno), ma quando ho provato a leggerlo al mare, ho capito che non ce l’avrei mai fatta perché davvero troppo scomodo. Pensavo quindi di ritentare con la versione digitale su Kindle, ma per un motivo o per un altro non l’ho mai comprata.

L’idea era comunque quella di leggere prima e vedere poi, ma non avendo mai fatto uno, non avevo mai fatto nemmeno l’altro.

Poi a inizio anno mi chiedono se voglio occuparmi di un volume su GoT. Per la precisione questo:

GOT

(che si può ordinare anche dal sito Panini, se vi interessa)

Ho fatto due conti su tempo necessario per vedere le serie, ho chiesto la data di consegna, ho visto che avrei dovuto fare delle maratone non indifferenti ma ci sarei stato, e così ho accettato. E lo confesso: ho accettato più per avere la scusa di conoscere questa saga che per altro 🙂

Devo dire che alla fine sono stato molto, molto contento di averlo fatto. Questo perché il volume si è rivelato parecchio interessante ma soprattutto perché la serie mi è piaciuta tantissimo.

Anche, o forse soprattutto, perché l’ho vista tutta in italiano. In inglese, infatti, mi sa che mi sarei un po’ annoiato con tutto quell’uso che fanno di quei paroloni tipici di questo tipo di serie.

No, fermi con i forconi del purismo intransigente che vuole solo la visione in lingua originale! In questo caso dovete posarli perché io, dovendo lavorare sull’edizione italiana di un volume inglese, avevo bisogno di tutti i nomi, soprannomi, adattamenti e roba varia fatti nella versione italiana. Vederlo in inglese non mi sarebbe servito a nulla. Ho letteralmente dovuto scegliere la visione nella nostra lingua.

Per farvi capire parte del mio lavoro, io mi sono seduto davanti al TV con il computer sulle gambe, pronto a digitare tutto quello che mi sembrava poter tornare utile per quello che avrei dovuto fare. Il risultato è stato un enorme file di Word di cui vi metto qui la prima pagina, visto che so che a qualcuno sicuramente interesserà:

Ep. 1

Sette regni
La barriera
vandali
primi uomini
gli estranei
i bruti
metalupi
l’inverno sta arrivando
primo cavaliere del re
approdo del re (capitale?)
nido dell’aquila

Jaime Lannister – Sterminatore di Re

Ep. 2
(ordine) Guardiani della notte
Confratello giurato dei guardiani

Ep. 3
I grandi cavalieri dei sette regni
Lord Stark
Jonah l’andalo (dubbio su jonah)
Primo ranger

Ep. 4
La città dei signori dei cavalli
Il respiro del drago fu usato per forgiare il trono di spade
Gran maestro (il vecchio che aiuta stark)
Il seme è forte

Ep. 5
Le isole di ferro
Stemma: il kraken
Motto: noi non seminiamo

???
Stemma: un cervo. Ora che robert è re, un cervo incoronato
Motto: nostra è la furia

Questo è il genere di cose che chi fa il mio lavoro si annota. Ci sono domande anche banali, come quella se Approdo del Re è la capitale, ma è così che io mi segno quello che devo verificare e quindi evito errori futuri. Inoltre il file ha molte parti colorate, ad esempio le domande sono in rosso, ma nell’incollare qui il testo i colori si perdono e non ho tempo e voglia di stare a rifarlo qui sul blog.

Ad ogni modo fu così che il nostro eroe scoprì la storia del Continente Occidentale e dei suoi abitanti, oltre che alla corretta grafia di tanti nomi assurdi, e acquisì una discreta conoscenza di un continente che non esiste. E fu contentissimo di averlo fatto. Unica, piccola fregatura: le nuove puntate ormai dovrà vederle in italiano, perché si è abituato a quelle voci e a quei nomi 🙂

PS: seguirà un commento sulla serie in sé. Ma, come sempre, non so ancora quando

Il “mio” fumetto del mese – introduzione

Anno nuovo, rubrica nuova.

Ogni mese mi ritrovo a lavorare a molti bellissimi fumetti. Ho la fortuna, grazie a Panini Comics, di poter contribuire all’edizione italiana di opere come L’uomo senza paura di Miller e Romita Jr., o ai manga di Hiromu Arakawa, alle storie iperviolente di Rei Hiroe o di Kohske, e via così.

Quindi mi sono detto, perché non segnare di volta in volta quello che è stato per me il “mio” fumetto del mese? Così facendo magari vi farò conoscere qualcosa che potrebbe piacervi e che non sapete esistere.

Ma non è l’unico motivo e, a dire il vero, non è nemmeno il vero motivo per cui lo faccio. L’idea mi è venuta, infatti, un giorno mentre guardavo la lista dei fumetti su cui avevo lavorato nel corso di quel mese. Stavo scorrendo l’elenco e mi sono chiesto:

“Bene, se dovessi scegliere il più bello, quale sarebbe?”.

E ho passato i successivi venti minuti a soppesare pro e pro (di contro ce n’erano davvero pochi :D) di ciascun volume, cercando di trovare il migliore. Quel giorno ho capito che mi piace l’idea di costringermi a valutare ogni singolo aspetto delle serie che curo per capire quale volume mi è piaciuto di più. Una cosa che, vi assicuro, non è per nulla facile perché io amo davvero molto praticamente tutte le serie che curo.

Così ho deciso di farne una rubrica fissa. Scelgo tre titoli ogni mese, ve lo descrivo velocemente e senza (grossi) spoiler, e poi eleggo il mio personalissimo vincitore. Se poi qualcuno ne vuole parlare, o vuole informazioni a riguardo, i commenti sono aperti come sempre.

Si comincia in grande stile, con il recupero di dicembre e poi subito sotto con gennaio. In futuro la rubrica potrebbe anche evolversi in qualcosa di più speciale, ma non so ancora se la mia idea è fattibile quindi per ora non dico nulla di più 🙂

Nota finale
È evidente che questa cosa possa essere interpretata come un mio modo di fare pubblicità, nemmeno troppo velata, ai prodotti Panini Comics. Non sono così ingenuo da non accorgermene e so che in molti lo penseranno. La verità è che, giusto per la cronaca e per fugare ogni dubbio, non è una cosa che faccio perché richiesta da Panini, la quale ovviamente nemmeno mi paga per questo (e ci mancherebbe :D) e, anzi, nemmeno lo sa che lo sto facendo. È proprio una mia idea in tutto e per tutto, e loro nemmeno sanno che l’ho pensata e messa in pratica. Lo faccio solo per il motivo scritto qui sopra. Poi siete liberi di crederci o no, ma vorrei che almeno mi credeste quando vi dico che se qui parlo bene di una cosa è perché questa mi piace davvero. Non parlerò mai, mai!, bene su Zero3 di un qualsiasi fumetto/libro/gioco che  non mi sia piaciuto.

Il mio alfabeto dei manga

Siccome sono scemo e non ho abbastanza cose da fare, oggi mi sono perso in una cavolata più inutile del solito. Ho iniziato a lavorare a Inuyashiki, il nuovo, stranissimo, geniale manga di Hiroya Oku, l’autore di GANTZ, e mentre editavo mi sono detto che questa era la prima volta che lavoravo su un manga il cui titolo inizia con la I. Un rapido controllo e sì, è proprio il primo come immaginavo. Da qui il passo successivo è stato ovvio: quali lettere ho fatto e quali mi mancano?

Fullmetal Alchemist - CopyEcco il resoconto della mia veloce indagine tra i file che ho sul computer (potrebbe mancare qualcosa di molto vecchio e che mi è passato di mente, ma anche se fosse dovrebbero essere poca cosa). In caso di più manga con la stessa iniziale, ho scelto il mio preferito, ma in moltissimi casi è stato davvero duro decidere cosa mettere perché mi sono occupato di davvero tanti manga molto belli (cosa scegliere tra Eden e Eyeshield 21? O tra GANTZ e Giant Killing? O All You Need Is Kill e All Rounder Meguru? Black Lagoon o BLAME!? E questi sono solo alcuni dei moltissimi dubbi che ho avuto: ci ho messo più a decidere cosa mettere che a cercare i titoli! :))

Via alla lista:

A – All Rounder Meguru

B – Black Lagoon

C – City Hunter

D – Dorohedoro

E – Eden

F – Fullmetal Alchemist

G – Giant Killing

H – Hero Tales

I – Inuyashiki

J – Junk

K – Ken il Guerriero

L – Lone Wolf & Cub

M – (La) Mia Maetel

N – Nobiltà Contadina

O –

P – Planetes

Q –

R – RUN day BURST

S – Soul Eater

T – Tokyo ESP

U – Uomo Tigre

V – Variante

W – Witchblade Takeru

X –

Y – Yuria, la stella dell’amore materno

Z –

Mi mancano 4 lettere su 27. Pensavo peggio, ma ora ho un nuovo, stupidissimo obiettivo nella vita 🙂