La casa degli specchi

casa-degli-specchiPiù volte ho scritto qui su Zero di come il mio più grande problema con il giornalismo degli ultimi anni sia il fatto che la stessa notizia viene venduta come “fantastica” da una testata e “fine del mondo” da un’altra. Non c’è più un briciolo di oggettività, tutto viene filtrato dalle lenti dell’opportunismo, della propria corrente di pensiero, della propria (o del giornale) linea politica.

Oggi ho trovato un esempio lampante della questione: un intervista a Di Maio (che personalmente trovo simpatico come la leptospirosi, ma questo non c’entra con il mio discorso) a Otto e mezzo.

Ne parla l’Unità sul suo sito con un articolo intitolato “Banche, la brutta figura di Di Maio a Otto e mezzo” in cui c’è un collage di frecciate al “politico”, con tanto di montaggio che sottolinea la cosa con le sue espressioni perplesse o spaesate.

Sulla stessa intervista scrive anche il Fatto Quotidiano in un pezzo intitolato “M5S, Di Maio vs Gruber: “Conflitto d’interessi nella banca della famiglia Boschi”. “Lei fa confusione, sia preciso”“. Nonostante il titolo possa far pensare a una brutta figura del grillino, se leggete l’articolo fondamentalmente il testo elogia la grande prestazione del “politico”.

A me non interessa quale delle due versioni sia giusta, voglio solo far notare che è assurdo avere due pezzi così diametralmente opposti sulla stessa questione.

Viviamo ormai in questa specie di casa degli specchi in cui la stessa immagine viene deformata a seconda dello specchio davanti a cui finiamo per caso, o dove decidiamo di fermarci. Se ci piace l’idea di essere più alti e magri, ecco lo specchio per noi. Se vogliamo essere invece più tondi, basta girarsi a sinistra e c’è quello che volevamo.

Il problema è che in questa immensa casa degli specchi sembrano essersi dimenticati di mettere quello che riflette la vera immagine. E il problema ancora più grave è che sembra che di questo non si sia accorto nessuno o che, anche se lo sappiamo, non ce ne freghi nulla perché tanto vediamo quello che volevamo vedere e fanculo la verità.

La sconfitta della verità

C’è una cosa che non sopporto della rivoluzione che ha portato internet nel mondo. Oggi tutti possono dire tutto, spacciandosi per chissà chi e millantando titoli, conoscenze e altro senza che nessuno si prenda la briga di andare a verificare quanto detto o affermato sia vero.

L’esempio lampante è la questione del referendum di domani.

Io da sempre sono molto attento all’ambiente, ma sono anche una persona che sa che stiamo vivendo un periodo complesso in cui i posti di lavoro vanno difesi quando possibile. Per questo motivo ho cercato di capire quale fosse la situazione attuale e come potrebbero cambiare le cose se vincesse il sì.

Vi dico la verità: non ce l’ho fatta. Si legge di tutto e il suo contrario.Esempi.

Il referendum farebbe chiudere subito le piattaforme. No, andrebbe a esaurimento di risorse.

Non potrebbero più fare le nuove piattaforme programmate. Non ci sono nuove piattaforme programmate.

L’ambiente ne risentirebbe tantissimo se vincesse il no. Non è vero perché non sono previsti nuovi interventi e quello che c’è già è cmq lì.

Se non estraiamo noi, lo farà la Croazia e dovremmo poi comprarlo da loro. Non è vero sono bacini diversi.

Ne abbiamo bisogno. No, ci sono altre fonti.

E infine il più gettonato:

è una questione che riguarda praticamente solo il gas, il petrolio è marginale. Non è vero, è proprio per il petrolio che si sta facendo tutto questo.

Quanto scritto qui sopra è una forzatura un po’ parossistica delle centinaia di pagine che si trovano sull’argomento, ma nemmeno troppo. Anzi, dei centinaia di post su facebook, perché ormai quello è l’unico canale in cui si condividono queste cose.

La verità è che io non ci ho capito nulla. L’unica cosa certa, per me, è che non mi sembra una questione che andava sottoposta ai cittadini. Quantomeno non così, non in questo modo poco chiaro.

Proprio questa nuvola di confusione ha dato il via a tutte le cose che oggi leggiamo. E che sono la sconfitta della verità, perché se è vero che non è sempre facile bianco o nero in cose così complesse, è anche vero che non è possibile leggere opinioni così contrastanti, così diametralmente opposte spacciate come fatti.

Il risultato è che io a ventiquattro ore dalla votazione non ho ancora chiaro quale sia la cosa giusta da fare. Voterò? Probabilmente sì perché è comunque la cosa giusta da fare. Cosa voterò? Non ne ho la più pallida idea. Spero di trovare la persona giusta, la risorsa giusta per capire i pro e i contro di ogni situazione, e di conseguenza sapere cosa fare.

Ma mi sembra probabile quanto trovare una pentola d’oro alla fine dell’arcobaleno.

PS: questa situazione mi preoccupa molto anche per il ben più importante referendum sulla riforma costituzionale di quest’autunno. Perché già so che sarà l’ennesimo caso di tutti contro tutti e tutto.

La beta di Destiny – opinione personale

DestinyVersione velocissima: un eccellente action FPS (8,5) e un pessimo RPG (2).

Lo dico subito: è una beta e c’è ancora tutto il tempo del mondo per migliorare o peggiorare, ma mi sembra che la strada intrapresa da Bungie per Destiny sia abbastanza chiara. Massima attenzione e focus posti sullo sparare, sulle sequenze di combattimento contro più nemici, e poco, quasi nulla sull’aspetto RPG. Il che è curioso, ma forse avevo capito male io. Andiamo comunque con ordine.

Destiny tecnicamente è splendido. La grafica lascia senza parole tanto è bella. Non come nell’immagine che vedete qui sopra, per me ritoccata via Photoshop, ma davvero molto, molto bella. Su PlayStation 4 è semplicemente stellare, curatissima sotto ogni punto di vista. Forse alcune zone sono troppo buie, ma si tratta sempre di punti di passaggio, mai luoghi dove si combatte. Sicuramente troppi ambienti sono ripetuti, soprattutto al chiuso, ma glielo si perdona. L’audio è altrettanto curato, con buon doppiaggio italiano, voci belle chiare (che stanno sopra gli effetti sonori, cosa che non capita sempre) e tutto che funziona bene.

Le fasi di combattimento sono ottime. Divertono al punto giusto, grazie a nemici che non sono stupidi, anche se al livello normale è davvero troppo facile. Spero che nella versione finale si possa alzare la difficoltà o qualcosa del genere. La cosa molto positiva è che le zone e i nemici invitano a usare tutte le armi a disposizione e non a fossilizzarsi sull’unico fucile buono che pensate di avere. Quindi via a combinazioni di vicino e lontano, a granate e scontri corpo a corpo. Il tutto senza soluzione di continuità, come dovrebbe sempre essere. L’unica mappa presente nella beta è ENORME, varia, bella, ben studiata. Ti invoglia proprio a girarla, a esplorarla tutta!

Solo cose belle, quindi? No, difetti ce ne sono. Il primo e più banale è che i drop dei nemici semplicemente non si vedono se sei a più di cinque metri di distanza. Ancora ancora le munizioni dell’arma normale (che sono verdi), ma quelle dell’arma speciale, bianche, non le vedi. E così buona parte dei (pochi) oggetti droppati. E qui andiamo al vero difetto: io avevo capito che Destiny voleva unire action e RPG, con componenti di livellamento, di equipaggiamento, di armi da esplorare. Una versione seriosa di Borderlands, insomma. Invece al momento è solo un action con qualche oggetto droppato raramente (e magari altri che non vedi e dopo un po’ spariscono), caratteristiche che si evolvono da sole, e un parco armi poverissimo. Forse sono stato viziato io dall’enorme varietà del già citato Borderlands, per me capolavoro assoluto (sia il primo che il secondo) ma qui abbiamo davvero poco. Come poche sono le quest che, almeno all’apparenza, puoi fare solo una alla volta. Non caricartene di 10 e poi andare all’esplorazione libera facendo cose a caso e capitando magari davanti a due obiettivi che hai nel log. No, qui una cosa devi fare, punto. Hai in più le “taglie”, azioni particolari che, almeno inizialmente, sono limitate a robetta tipo “uccidi 20 nemici senza essere colpito”, ma mi sembra poco. Però, come dicevo prima, magari sbaglio io e Bungie ha da sempre detto che Destiny sarà solo un action.

Giudizio finale della beta? Bella, e al 99% Destiny sarà il primo vero gioco a giustificare l’acquisto delle console next-gen. Io lo prenderò di certo e ci giocherò decine e decine di ore, e consiglio a tutti di fare lo stesso. Ma, sinceramente, continuerò ad aspettare con maggiore interesse il prossimo Borderlands. Sicuramente meno bello visivamente, ma più divertente e più nelle mie corde. Se invece a voi interessa un divertentissimo FPS puramente action, qui non potete davvero sbagliare.

Serie TV – la stagione appena finita (1 di 2)

Visto che siamo tutti criminali sfacciati, eccomi con un post su qualcosa che non andrebbe scritto. Ma questa è la realtà di oggi, quindi la cavalco con la mia bandana a coprirmi parte del viso.

Sto recuperando le varie serie che seguo e che avevo lasciato indietro per vari motivi (mancanza di tempo, ma anche voglia). Non ho ancora finito tutto, anzi, ma mi sento di poter dare alcuni giudizi già adesso. Ovviamente il tutto è un personalissimo parere, nulla di più.

MIGLIOR NUOVA SERIE: Brooklyn Nine-Nine
Brooklyn Nine NinePerché fa ridere, molto. E ha grandi personaggi interpretati da attori magari non famosissimi, ma sicuramente bravi nella loro parte. Inizia un po’ lenta nei primi due o tre episodi, poi però decolla e spacca.
Nota a margine: ho visto solo l’inizio di True Detective, quindi non posso dire molto a riguardo. A pelle mi sa di bella, ma io preferisco le commedie quindi credo non avrebbe vinto comunque.

MIGLIOR SERIE IN CORSO: The Good Wife
THE GOOD WIFEE’ sempre stata molto bella, quest’anno è incredibile. Una stagione intensa, forse troppo cattiva soprattutto nella prima metà, ma con ritmi, colpi di scena e situazioni davvero impressionanti. Recitazione alle stelle, trame belle e ben scritte, tempi morti praticamente assenti. Il ruolo fisso per Michael J. Fox è solo la ciliegina sulla torta di un’annata spettacolare. Assolutamente da vedere!
Nota a margine: non ho ancora visto tutto Person of Interest che quest’anno è sempre ottimo, ma dubito che possa toccare questi livelli. Anche Castle è stato molto bello ed è l’unico che potrebbe rubare lo scettro a The Good Wife se il finale di stagione fosse spettacolare, cosa che spesso capita. Ma mi sento di dire che per quanto bello, non credo possa superare la stagione di TGW

Continua tra due giorni…