LEGO Star Wars Magazine! e Humble Bundle

Due veloci segnalazioni per farvi iniziare bene il week-end. 🙂

La prima è che andando in edicola e sganciando la misera cifra di 4,90 euro vi porterete a casa il numero di questo mese di LEGO Star Wars Magazine*. Una rivista per bambini, quindi voi direte: “Perché mai dovrei volerlo fare?”

Al che io rispondo solo con questa immagine:

Millenium FalconEsatto, in regalo c’è il fighissimo Millenium Falcon. 42 pezzi di puro orgasmo nerdico (cioè, LEGO + la più iconica astronave di Star Wars! Devo dire altro?). Chi non va in edicola a comprarlo è un sacripante. O, peggio, un fan di Star Trek! ;D

La seconda segnalazione è per chi legge fumetti in inglese. Invece di scaricare montagne di cbr vari pirata, andate su Humble Bundle e con appena 20 euro (o più, se volete essere generosi) vi potrete portare a casa una lista infinita di volumi Image Comics! La lista di cose che vi viene data è immensa, con un valore di 336 dollari, roba non da poco. Tra le moltissime serie che trovate in questo nuovo bundle io consiglio:

  • Invincible (i primi 47 numeri!)
  • Jupiter’s Legacy
  • Trees
  • Stray Bullets (serie completa, 31 albi!)

Ce ne sono altri di molto belli, come Saga di cui danno il quarto e quinto volume, ma con questi andate sul sicuro secondo me (disclamer: non li ho letti tutti, quindi potrebbe esserci qualcosa di persino più bello che però non conosco ancora :)).

Per chi si chiede come si scaricano e/o che formato si ha a disposizione con l’acquisto, guardate qua:

Humble BundleC’è solo l’imbarazzo della scelta! E sì, i file restano disponibili sul server, quindi non dovete per forza scaricarli tutti subito e occupare così qualche vagonata di giga sul vostro disco fisso 🙂

I fumetti su carta sono sempre infinitamente meglio, su questo io non ho dubbi, ma offerte come questa vanno prese al volo. E occhio che avete solo circa altri quattro giorni prima che scada, quindi compratela subito!

Per la cronaca, io ho pagato 25 dollari, 5 più del minimo necessario per avere l’intera collezione di volumi. E l’ho fatto attraverso Amazon: non pensavo nemmeno si potesse fare in Italia e invece è andato tutto liscio, zero problemi. 🙂

* Sì, è Panini Comics. Sì, potrebbe sembrare pubblicità. No, non lo è. Sapete perché? Basta guardare quanto figo è il Millenium Falcon di LEGO per capirlo 🙂

Il “mio” fumetto del mese – dicembre 2015

Mese con parecchi volumi da me supervisionati, con netta prevalenza di manga. Dopo lunga riflessione e lotte a eliminazione diretta, i tre candidati alla vittoria sono GANTZ 1, Inuyashiki 2 e GANGSTA. 7. Tre titoli che hanno in comune la violenza con cui gli autori infarciscono la storia, gli splendidi disegni in tutti tre i casi e poco altro.

GANTZ 1In GANTZ abbiamo un gruppo di gente morta che invece che andare nell’oltretomba si ritrova in una stanza dove una strana sfera nera li manda a caccia di alieni ancora più strani. E’ una serie strana ma appassionante, perché noi così come i protagonisti non sappiamo nulla di come sia possibile quanto si vede e chi ci sia dietro. Ma il vero punto di forza è la cattiveria di Oku, un autore che ti fa amare i personaggi per volumi su volumi e poi te li ammazza senza pietà. C’è molto di bello in GANTZ e questo primo numero mostra già molti dei punti forti della serie.inuyashiki-2Inuyashiki, nuovo manga dell’autore di GANTZ, parla invece di un tipo normale che sembra molto più vecchio di quello che è, che è trattato male da tutti (famiglia compresa) e gli viene persino diagnosticato un cancro incurabile. Però tutto cambia quando una sera, mentre sta facendo una passeggiata in un parco, finisce nel classico posto sbagliato al momento sbagliato, e il risultato è che si ritrova, inizialmente pure a sua insaputa, un corpo robotico che è l’arma definitiva.

Detta così può sembrare banale, invece la maestria di Oku è di prendere una storia come questa e darle un taglio estremamente pulp e anche un po’ surreale, creando un racconto che sembra uscito dalla penna di Murakami, solo con molti più robot e pallottole. Il secondo volume è quello in cui si scopre molto di più su quelle che sono le intenzioni dell’autore per la serie. E viene presentato in maniera dettagliata il ragazzo che, come Inuyashiki, ha ora un corpo robotico. Un personaggio molto, molto diverso dal simpatico vecchietto protagonista della serie.

gangstaGANGSTA., infine, è una storia di emarginazione sociale e razziale, dove una razza di uomini dotati di forza, velocità e agilità sovraumane diventano prede di spietati cacciatori che vogliono eliminarli solo per la loro diversità. In un certo senso è come riscrivere in chiave giapponese gli X-Men, solo con zero costumi, famiglie mafiose e tanta, tanta violenza in più. Il tutto disegnato da dio, con una trama incredibilmente appassionante che lega famiglie mafiose e droghe sintetiche, poliziotti molto particolari e squadre d’assalto criminali, e tanto altro.

I due protagonisti, Worick Arcangelo e Nicolas Brown (che vedete qui sopra) sono due “amici” che si aggirano per Ergastulum City lavorando inizialmente come tuttofare per chiunque chieda il loro aiuto: non importa che siano semplici cittadini o capi mafiosi. Questo, come detto, all’inizio: poi, mano a mano che la storia si evolve, il loro ruolo diventa più di pedine nell’intricata scacchiera disegnata dall’autore. Ma pedine molto importanti.

Ci ho pensato a lungo perché non è una scelta facile, sono tutti e tre splendidi. Però alla fine ho scelto: a vincere è GANGSTA. 7.

Perché la storia di Kohske mi ha catturato fin dal primo numero, con quel suo mix di buoni che sono criminali, famiglie mafiose che si dividono una terra di nessuno (o quasi) e una sfilza infinita di complotti, tradimenti e cose del genere. Aggiungeteci anche tre splendidi protagonisti: i due tuttofare così diversi tra loro eppure così amici, e anche la povera, ed incredibilmente sexy, Alex. Il tutto è disegnato in maniera fantastica (l’ho già detto?), cosa fondamentale perché per me il fumetto è prima di tutto un’arte visiva. Se vi piacciono le belle storie a tinte molto forti, un po’ pulp e un po’ action, GANGSTA. fa per voi. Unica raccomandazione: partite dal primo numero. I volumi sono molto collegati tra loro e iniziare con il numero sette significa non capire praticamente nulla della storia e quindi rovinarsela.

Il “mio” fumetto del mese – introduzione

Anno nuovo, rubrica nuova.

Ogni mese mi ritrovo a lavorare a molti bellissimi fumetti. Ho la fortuna, grazie a Panini Comics, di poter contribuire all’edizione italiana di opere come L’uomo senza paura di Miller e Romita Jr., o ai manga di Hiromu Arakawa, alle storie iperviolente di Rei Hiroe o di Kohske, e via così.

Quindi mi sono detto, perché non segnare di volta in volta quello che è stato per me il “mio” fumetto del mese? Così facendo magari vi farò conoscere qualcosa che potrebbe piacervi e che non sapete esistere.

Ma non è l’unico motivo e, a dire il vero, non è nemmeno il vero motivo per cui lo faccio. L’idea mi è venuta, infatti, un giorno mentre guardavo la lista dei fumetti su cui avevo lavorato nel corso di quel mese. Stavo scorrendo l’elenco e mi sono chiesto:

“Bene, se dovessi scegliere il più bello, quale sarebbe?”.

E ho passato i successivi venti minuti a soppesare pro e pro (di contro ce n’erano davvero pochi :D) di ciascun volume, cercando di trovare il migliore. Quel giorno ho capito che mi piace l’idea di costringermi a valutare ogni singolo aspetto delle serie che curo per capire quale volume mi è piaciuto di più. Una cosa che, vi assicuro, non è per nulla facile perché io amo davvero molto praticamente tutte le serie che curo.

Così ho deciso di farne una rubrica fissa. Scelgo tre titoli ogni mese, ve lo descrivo velocemente e senza (grossi) spoiler, e poi eleggo il mio personalissimo vincitore. Se poi qualcuno ne vuole parlare, o vuole informazioni a riguardo, i commenti sono aperti come sempre.

Si comincia in grande stile, con il recupero di dicembre e poi subito sotto con gennaio. In futuro la rubrica potrebbe anche evolversi in qualcosa di più speciale, ma non so ancora se la mia idea è fattibile quindi per ora non dico nulla di più 🙂

Nota finale
È evidente che questa cosa possa essere interpretata come un mio modo di fare pubblicità, nemmeno troppo velata, ai prodotti Panini Comics. Non sono così ingenuo da non accorgermene e so che in molti lo penseranno. La verità è che, giusto per la cronaca e per fugare ogni dubbio, non è una cosa che faccio perché richiesta da Panini, la quale ovviamente nemmeno mi paga per questo (e ci mancherebbe :D) e, anzi, nemmeno lo sa che lo sto facendo. È proprio una mia idea in tutto e per tutto, e loro nemmeno sanno che l’ho pensata e messa in pratica. Lo faccio solo per il motivo scritto qui sopra. Poi siete liberi di crederci o no, ma vorrei che almeno mi credeste quando vi dico che se qui parlo bene di una cosa è perché questa mi piace davvero. Non parlerò mai, mai!, bene su Zero3 di un qualsiasi fumetto/libro/gioco che  non mi sia piaciuto.

L’estetica della patata

Nobiltà 1Stamattina ho passato una mezz’oretta a dividere le patate che sono state raccolte nell’orto di mio padre. Quattro fasce: minuscole (che andranno buttate via), piccole, medie e grandi. La norma.

Mentre le si divide, si deve anche decidere quali tenere e quali no: alcune sono andate a male, altre sembrano per metà mangiate, altre ancora… semplicemente sono brutte. Cioè hanno una forma strana, un colore diverso (tipo sono leggermente sul viola invece del solito marrone), e cose del genere.

E qui mi sono fermato a pensare a quanto ho letto sulle pagine di Nobiltà Contadina, uno dei meno conosciuti manga di Hiromu Arakawa* . Lì l’autrice racconta del suo passato, quando viveva ancora con la sua famiglia di contadini. Tra i mille aneddoti divertenti (e folli) e le stranezze del suo nucleo familiare, c’è stata anche una considerazione su come oggi il consumatore non vuole solo un prodotto della terra che sia buono, lo vuole anche BELLO. Così ogni anno infinite quantità di cibo perfetto per gli uomini ma brutto a vedersi, finisce nella filiera produttiva destinata agli animali (se va bene) o buttato via (se va male).

Nobiltà 2La cosa è talmente diventata la norma che se ci fate caso, tutti i frutti o le verdure che trovate al mercato, dal fruttivendolo o al supermercato, sono sostanzialmente perfetti. E, soprattutto, sono uguali tra loro. Colori sparati e uniformi (nei supermercati grazie anche a dei faretti con luce calda piazzati in maniera strategica…), forme praticamente identiche, superfici molto simili. Uguaglianze che in natura difficilmente si trovano. O meglio, si trovavano.

E la cosa è talmente dentro di noi, che scartiamo in maniera automatica quei frutti della terra che non ci sembrano belli. E nonostante mi ricordassi molto bene l’episodio raccontato nel manga, perché mi aveva colpito durante la fase di supervisione, anche io sono ormai abituato a pensare in questo modo. Dovrò starci più attento, ma nel frattempo ho ricontrollato le patate scartate in prima battuta e ne ho “salvate” un bel po’.

NobiltaContadina_3scvr.indd * Hiromu Arakawa è la geniale autrice di Fullmetal Alchemist, che forse conoscerete (magari avete visto l’anime su MTV! L’edizione italiana della prima serie l’ho curata io :)). Terminato questo, si è messa a fare delle serie più particolari in cui affronta molto il rapporto uomo-natura, e la dura vita dei contadini e di chi studia materie agricole. La prima è il già citato Nobiltà Contadina, in cui si vedono le sue esperienze personali narrate con uno stile divertentissimo sia per quanto riguarda i disegni che, soprattutto, la scrittura. La seconda è Silver Spoon, che segue la storia di alcuni studenti di un liceo agrario nell’Hokkaido, l’isola più a nord dell’arcipelago del Giappone. In pratica anche questa è molto autobiografica, ma c’è un maggiore elemento romanzato oltre a varie vicende da vero shonen. Sono entrambe consigliatissime, ovviamente. Tutti i suoi manga li abbiamo pubblicati noi di Panini Comics / Planet Manga 🙂

Il mio alfabeto dei manga

Siccome sono scemo e non ho abbastanza cose da fare, oggi mi sono perso in una cavolata più inutile del solito. Ho iniziato a lavorare a Inuyashiki, il nuovo, stranissimo, geniale manga di Hiroya Oku, l’autore di GANTZ, e mentre editavo mi sono detto che questa era la prima volta che lavoravo su un manga il cui titolo inizia con la I. Un rapido controllo e sì, è proprio il primo come immaginavo. Da qui il passo successivo è stato ovvio: quali lettere ho fatto e quali mi mancano?

Fullmetal Alchemist - CopyEcco il resoconto della mia veloce indagine tra i file che ho sul computer (potrebbe mancare qualcosa di molto vecchio e che mi è passato di mente, ma anche se fosse dovrebbero essere poca cosa). In caso di più manga con la stessa iniziale, ho scelto il mio preferito, ma in moltissimi casi è stato davvero duro decidere cosa mettere perché mi sono occupato di davvero tanti manga molto belli (cosa scegliere tra Eden e Eyeshield 21? O tra GANTZ e Giant Killing? O All You Need Is Kill e All Rounder Meguru? Black Lagoon o BLAME!? E questi sono solo alcuni dei moltissimi dubbi che ho avuto: ci ho messo più a decidere cosa mettere che a cercare i titoli! :))

Via alla lista:

A – All Rounder Meguru

B – Black Lagoon

C – City Hunter

D – Dorohedoro

E – Eden

F – Fullmetal Alchemist

G – Giant Killing

H – Hero Tales

I – Inuyashiki

J – Junk

K – Ken il Guerriero

L – Lone Wolf & Cub

M – (La) Mia Maetel

N – Nobiltà Contadina

O –

P – Planetes

Q –

R – RUN day BURST

S – Soul Eater

T – Tokyo ESP

U – Uomo Tigre

V – Variante

W – Witchblade Takeru

X –

Y – Yuria, la stella dell’amore materno

Z –

Mi mancano 4 lettere su 27. Pensavo peggio, ma ora ho un nuovo, stupidissimo obiettivo nella vita 🙂