[Recensione] Uncharted 4

Mentre giocavo a Uncharted 4, mi sono ritrovato a pensare più volte cinque  cose:

  1. Che grafica pazzesca! Ci sono dei paesaggi davvero mozzafiato
  2. Ok, la smettete di parlare per favore? È un gioco, non un film. E se magari mi fate anche sparare un po’ di più, non sarebbe male…
  3. Se fanno morire Nathan o Elena, parto da Vicenza e vado alla sede della Naughty Dog solo per picchiarli tutti.
  4. Che palle, però. È praticamente identico ai primi tre capitoli. Si fanno le stesse cose negli stessi modi.
  5. Quando arrivano i clicker? No perché mi sembra davvero di stare giocando a The Last of Uncharted.

Il quarto e conclusivo (almeno con questi personaggi) capitolo di Uncharted è molto, molto, molto bello da vedere. E mi riferisco non solo alla grafica (che è assolutamente mozzafiato! Insieme a quella di The Witcher 3, la più bella mai vista in un videogioco per console, secondo me) ma anche alla storia, che fin troppo spesso si osserva quasi come se si fosse in un film. Un bel film, molto appassionante e ben scritto, ma forse un filino inutilmente troppo lungo. Inoltre io faccio parte di quella categoria di giocatori che non amano troppo i film interattivi: se prendo in mano il joypad è per giocare, non per vedermi filmati da decine di minuti o sequenze in cui ti sembra di giocare mentre in realtà stai solo muovendo un personaggio su una strada già completamente predefinita mentre i protagonisti parlano di qualcosa. In Uncharted c’è tanta trama da sempre, il che è un bene, ma qui forse si sono fatti prendere la mano. Il risultato non è realmente fastidioso, ma se ci sommiamo che soprattutto all’inizio ci sono lunghissime parti in cui l’unica cosa da fare oltre a guardare i video è esplorare o saltare, e le poche fasi action sono contro una manciata di avversari nemmeno troppo forti, un po’ di amaro in bocca a me è venuto.

Aggiungeteci che tutto quello che farete sa terribilmente di “già visto”. Certo, è normale che tra un capitolo e l’altro le meccaniche di gioco e le situazioni si ripetano, non sarebbe il nuovo capitolo di una saga altrimenti, ma la sensazione che io ho avuto qui è di un fin troppo forte déjà vu. Soprattutto mi sembra che gli sviluppatori abbiano speso gran parte del loro tempo e delle loro energie sulla storia, tralasciando l’aspetto action ed esplorativo. Zero armi realmente nuove, una sola meccanica inedita ma anche sostanzialmente inutile, seppur divertentissima le rare volte che la si decide di usare nei combattimenti (mi riferisco ovviamente al rampino), fase esplorativa non entusiasmante. Persino gli enigmi da risolvere sono pochi e molto semplici.

La storia, poi, per quanto bella e con un finale che mi è proprio piaciuto (e che apre la strada a un possibile Tomb Uncharted), ha fin troppi punti e situazioni presi pari pari da The Last of Us. Ci sono momenti in cui davvero le cose che succedono ci vengono mostrate praticamente come si sono viste nell’altro capolavoro di Naughty Dog (in particolare c’è una scena in cui Nathan ed Elena salgono in auto che ha le stesse atmosfere e persino lo stesso tipo di musica visti in TLOU). Non che sia un male, ma se capita cinque, sei volte… un po’ secondo me stona.

Infine va detta una cosa sulla meccanica di gioco con le coperture. Come temevo, le centinaia di ore passate su The Division mi hanno rovinato questo aspetto in Uncharted. E non parlo del fatto che il tasto che si usa per coprirsi è quello che fa saltare nel gioco Ubisoft (il che porta a grossi errori e morti evitabilissime), ma del fatto che The Division ha un meccanismo praticamente perfetto per gestire le coperture e, soprattutto, lo spostarsi tra queste. Quello di Uncharted, invece, è lo stesso di sempre che io ora trovo banale e superato. Non è brutto, ma non è divertente e reattivo tanto quello dell’altro gioco.

Ok, sono stato fin troppo critico e leggendo potreste pensare che Uncharted 4 non mi sia piaciuto. Niente di più lontano dal vero: il gioco è splendido e va assolutamente comprato e finito. Se avete fatto i tre capitoli precedenti, su PS3 o nella versione rimasterizzata uscita per PS4 (straconsigliata pure lei, tra l’altro), semplicemente DOVETE giocare al 4 perché riprende le fila di tutti i personaggi (beh, quasi tutti. Per uno c’è un DLC in arrivo tra qualche tempo), sviluppa la storia e la conclude in maniera eccezionale. Il punto di partenza e quello di arrivo sono ottimi, come si arriva alla fine un po’ di meno ma siamo comunque ben sopra l’eccellenza. Se invece non avete giocato i primi tre, comprate la collection e solo dopo averla finita dedicatevi al quarto capitolo. Altrimenti vi rovinerete un gioco non capendo il 90% delle interazioni tra i personaggi.

 

Sono curioso di vedere cosa succederà ora alla saga. Mi verrebbe da dire che è troppo famosa per essere accantonata, ma è anche vero che la storia dei Naughty Dog insegna che loro non ci pensano su troppo a parcheggiare per qualche decennio personaggi di successo. Io, come scritto qui, mi aspetto un rilancio con un nuovo protagonista, qualcuno che viene introdotto nelle scene finali e sembra davvero l’elemento perfetto per riprendere e far ripartire la saga. Vedremo se sarà davvero così o no.

Fino ad allora, lunga vita a Nathan, Sully ed Elena e un grazie a Naughty Dog per le splendide ore di avventura e divertimento che ci hanno dato con i quattro capitoli della saga!


Pagellone finale

Voto globale: 8,5
Grafica: 10
Storia: 8
Meccaniche action: 7

La collection di Uncharted, che raccoglie i primi tre capitoli, la potete comprare da su Amazon clikkando qui. Assolutamente da avere, anche perché a un prezzo che è la metà di un titolo normale, avrete tre giochi completi di assoluto livello! Uncharted 4 lo trovate invece qui. I prezzi attuali sono rispettivamente di 35 e 39 euro.

Generazioni di videogiochi e videogiocatori

Sono nato nel 1975 e ho iniziato a videogiocare praticamente subito. I miei genitori, infatti, comprarono prima della fine degli anni 70 una console conosciuta da pochi, una Phillips Videopac. Ancora non lo sapevano ma questo primo incontro con il divertimento videoludico avrebbe segnato pesantemente la mia infanzia prima, e la mia vita poi.

Oggi, quarant’anni (!) dopo, Paolo cresce vedendomi giocare con la PlayStation 4 e spesso si unisce a me, salendomi sulle gambe mentre cerca di mettere le mani sul mio joypad (quando non ha in mano il suo, che è uno dei miei vecchi controller che gli ho regalato per evitare che mi distrugga quelli nuovi ;D). Questi siamo noi l’estate scorsa.

io-e-paoloQuello che mi stupisce tantissimo è guardarmi indietro e vedere come è cambiato il mondo in questi anni anche su questo argomento. Certo, quasi quattro decenni sono tantissimi per qualsiasi settore, a maggior ragione per uno nuovo che prima non esisteva nemmeno (che però poteva anche morire, eh! Quante cose sono nate e morte dal 1975 a oggi?), ma quello che per me è stato un hobby che capivano in pochi e praticamente nessuno condivideva fino alla seconda metà delle superiori, oggi è non solo riconosciuto e apprezzato praticamente da tutti ma anche la norma. Oggi la vera mosca bianca è il ragazzino che non gioca con una console o con uno smartphone/tablet.

Ma c’è un’altra, enorme differenza che mi colpisce ancora di più. Paolo adora i giochi di corse, che io odio, per questo ogni volta mi dice “macchina macchina”. Ogni tanto cedo e gliene lancio qualcuno, e a volte lo faccio persino guidare con i disastrosi i risultati che potete immaginare. Ma quello che mi lascia senza parole pensare che questo è stato il mio primo gioco di auto (Pole Position su Commodore 64, circa il 1982):

pole_position_05mentre il suo è questo (Driveclub, 2014 su PlayStation 4)

DRIVECLUB™_20161231211049

Mentre riflettete sulla cosa, vi invito a trovare le dieci leggere e sottili differenze tra le due immagini: non è facile ma guardandole con attenzione direi che potreste farcela. ;D

Lo strano caso di LEGO Avengers su Amazon

Faccio un giro su Amazon e vedo che c’è la Amazon Game Week. Non è che stia davvero cercando nuovi giochi da comprare, ma magari c’è qualcosa di interessante quindi vado a guardarmi la sezione

Noto che tra le offerte ce n’è una che parla di sconti speciali, fino al 60%!, per i giochi Warner. Clikko subito per vedere cosa e a che prezzo, visto che ne ho due che mi interessano di questa casa: Batman Arkham Knight e LEGO Avengers. Il primo ha un prezzo ancora troppo alto, il secondo è persino peggio: 39,95 euro nella versione per PS4 (link – ovviamente non garantisco che il prezzo sia lo stesso di quando ho scritto io questo pezzo, cioè ieri sera, quindi ecco lo screenshot)!

lego-avengers-40Ci penso un po’ su e mi dico che è davvero troppo. E’ un titolo vecchio, dovrebbe essere disponibile a qualcosa di meno ormai. Così per pura curiosità faccio un giro su Trovaprezzi.it, giusto per vedere se ho ragione e c’è chi lo vende a un prezzo migliore. Questi sono i risultati che ottengo:

lego-avengers-trovaprezziNotate qualcosa? Il primo prezzo, il più conveniente, è di Amazon. E viene 29,99, dieci euro in meno di quanto ho visto io. Come è possibile che il prezzo in offerta nella Amazon Game Week sia più alto di quello che trovo su trovaprezzi? Mi dico che è chiaramente un errore del sito, ma clikkare sul pulsantone rosso e verificare non conta nulla, no? Mi ritrovo così qui:

lego-avengers-30Non è un errore, il prodotto esiste (e come si nota dal box in grigio, poi l’ho anche comprato :)). A questo punto sono tra il curioso e il confuso, e decido di fare la cosa più ovvia: cercare LEGO Avengers nel box per le ricerche di Amazon. Il risultato mi lascia decisamente perplesso:

lego-avengers-ricercaIl gioco a 29,99 euro non appare proprio. E questo sia cercando LEGO Avengers che Lego Avengers (non che pensassi che fosse case sensitive, ma per scrupolo ho cercato pure così).

A rendere il tutto ancora più strano il fatto che a venderlo a 40 euro è un affiliato, Excess gaming, mentre a 30 è Amazon stessa: come è possibile che la propria inserzione non appaia nemmeno? Potrei anche capire se volessero spingere quella dell’affiliato per motivi vari, ma non mostrare nemmeno la propria offerta quando si fa una ricerca mi sembra assurdo. A maggior ragione se questa ha il prezzo migliore.

Intendiamoci, non credo sia una scelta maliziosa di un Amazon che vuole fregare il cliente, e la cosa l’ho realizzata mentre scrivevo questo articolo. Guardate bene la prima immagine messa qui in alto: se notate sulla destra c’è un riquadro “Confronta offerte su Amazon” e la prima è proprio quella che si appare su Trovaprezzi: 29,99 venduto da Amazon. Quindi non è che il negozio online stia nascondendo l’offerta, semplicemente deve avere qualche casino nel gestionale interno che nasconde determinati risultati nelle ricerche.

La lezione di oggi è quindi chiara: clikkate su un prezzo indicato, anche se più alto di quanto vi interessa, e date un’occhiata a quel box sulla destra. 🙂

Ricaricato con le pile a terra

caviFinite le due settimane di vacanza in Sardegna, siamo di nuovo a casa. Siamo abbronzati (cosa che è più strana di quanto possa sembrare, come sa bene chi ci conosce), un po’ tristi e molto ricaricati. Noi. I nostri gadget un po’ meno. In questo esatto istante, infatti:

  • l’iPad Pro si sta ricaricando in cucina (e devo pure aggiornarlo, ma non ha abbastanza batteria per poterlo fare)
  • il mio telefono è in ricarica nel mio studio
  • il telefono di Carla è in ricarica a lato del letto (dove, incidentalmente, si stanno ricaricando lei e Paolone grazie a un riposino pomeridiano :D)
  • L’Xbox One si sta aggiornando mentre contemporaneamente ricarica il joypad
  • La PlayStation 4 sta facendo la stessa identica cosa
  • Il portatile con cui scrivo è attaccato all’alimentatore perché ha ancora un po’ di carica, ma nemmeno troppa
  • Il telecomando dell’nVidia Shield è morto come sempre, ma non in carica solo perché non saprei dove attaccarlo al momento 😀

Più tardi dovrò mettere in carica anche il Forerunner e l’iPod Shuffle (il mio kit per la corsa), e forse la macchina fotografica.

Noi saremo anche ricaricati, ma tutto il resto ha le pile a terra. Un po’ alla volta si tornerà al normale, prima però dovrò riuscire a districarmi tra i mille cavi attorcigliati appena estratti dal “sacchetto cavi”, ormai un must di ogni vacanza immagino non solo per noi

(il nodo gordiano che ho estratto dal sacchetto è quello che si vede nella foto qui sopra. E da questa matassa sono già stati tolti i caricatori degli smartphone e dell’ipad!).

GTA V x 3

gta-vHo comprato Grand Theft Auto V all’uscita per Xbox 360. Preso via Amazon UK per risparmiare un filo, ma pagato comunque un prezzo praticamente pieno. Ci ho giocato una manciata di ore (5 o 6, che per GTA è come dire che ho visto il filmato d’introduzione e poco più) e poi l’ho messo da parte perché non avevo tempo. Ma anche quel poco che ho visto mi è bastato per capire che era un gran gioco e mi sarebbe piaciuto molto. Proprio per questo l’ho accantonato: ero in attesa di avere un mesetto intero da dedicargli.

Prima che questo accadesse hanno però annunciato la versione per PlayStation 4, superiore sotto ogni punto di vista con in più la possibilità di giocare in soggettiva. Di punto in bianco la mia “vecchia ma nuova” copia per 360 non aveva più il minimo appeal su di me. Era superata da quella più scintillante per la console Sony. E poco importava che questo significava comprare di nuovo lo stesso gioco e dover aspettare vari mesi prima di poterlo fare.

Arriva il giorno del rilascio di GTA V per PS4 e io sono pieno di cose da fare, di giochi da giocare. Non ho la quantità di tempo libero necessaria per un simile gioco, quindi non lo compro. Passano circa 12 mesi e lo trovo in mega offerta a 25 euro da Unieuro. Non potrò ancora giocarci, ma a un prezzo del genere quando mai lo ritrovo? Quindi vado e lo compro.

Oggi, circa un anno dopo, è ancora sulla mia libreria senza che sia mai stato toccato. E’ persino ancora sigillato nel cellophane originale. So che ci giocherò, lo voglio fare, ma non ho ancora tempo. Ma ora un po’ tremo all’idea che annuncino una versione ancora migliore per PS4 Pro. Non che pensi di comprare a breve questa nuova console Sony, ma se ci sarà un GTA V versione pro, perché mai dovrei giocarci oggi e rischiare così in un futuro di perdermi l’opportunità di provarlo fino in fondo in una versione migliore?

Intanto, però, per motivi totalmente diversi vorrei GTA V su PC. Lo vorrei non per giocarci ma esclusivamente per smanettare un po’ con l’editor del gioco e provare a capire se sono in grado di fare una cosa che piacerebbe a Paolo. Però l’ho già comprato due volte senza mai giocarci, farlo una terza volta e sapendo bene che qui al 100% non ci giocherò mai, mi sembra davvero stupido.

La domanda quindi è: che dite, se lo pirato su PC è tanto male? Spendere i 60 euro che mi chiedono su Steam mi sembrerebbe un po’ assurdo, anche perché c’è il forte rischio che la mia idea sia troppo difficile da realizzare per me, quindi rischio pure di comprarlo davvero per nulla. Per la terza volta.

Voi che fareste al posto mio?

L’E3 di Sony – versione originale

Eurogamer mi ha chiesto due pezzi in cui avrei dovuto parlare di quello che ci si poteva aspettare da Sony e Microsoft all’imminente E3. Se volete leggerli, trovate qui quello Sony e qui quello Microsoft.

Il primo, però, originariamente era molto diverso. Non avevo capito cosa voleva il responsabile del sito e quindi ho scritto una cosa che poi ho dovuto rifare da capo. I due pezzi sono completamente diversi, non c’è una singola frase in comune, e l’originale lo trovate qui sotto. Lascio decidere a voi quale dei due sia meglio (sempre che ci sia qualcuno abbastanza pazzo da leggere entrambi :))

Prima di lasciarvi alla lettura, segnalo che il pezzo è stato scrittouna settimana fa, quando ancora non si sapevano molte delle cose annunciate, in maniera ufficiale o no, negli ultimi sette giorni. Su tutto, ovviamente, la conferma che PS4K esiste davvero ma che non sarà presentata all’E3.

L’E3 DI SONY – VERSIONE ORIGINALE

Sony arriva al tradizionale appuntamento di inizio estate a Los Angeles con il vento in poppa. Dal giorno del lancio di PlayStation 4, la divisione dedicata al gaming del colosso giapponese sta vivendo un periodo semplicemente fantastico e all’orizzonte non sembra esserci nulla che possa far anche solo pensare che la situazione potrebbe cambiare. Indiscussa leader del mercato con oltre 40 milioni di macchine già vendute, la console casalinga di Sony si appresta a vivere un altro E3 da protagonista come, se non addirittura di più, gli altri anni.

C’è tanto che bolle in pentola e che pensiamo e speriamo di vedere durante i giorni della conferenza. Tanto per cominciare, con tutto quello che avrà da dire sull’hardware, almeno stando ai moltissimi gossip che riempiono siti e forum da mesi, c’è da chiedersi se Sony avrà tempo per parlare anche un po’ di giochi durante la sua presentazione a inizio E3.

Immagine 2È praticamente certo, nonché ovvio, che buona parte dell’evento sarà incentrata su PlayStation VR, per la prima volta presente nella sua versione definitiva alla manifestazione. Sappiamo già molto -compresi i dati più importanti, cioè prezzo e data di uscita- ma c’è ancora moltissimo da scoprire su quella che potrebbe essere la periferica che rivoluzionerà per sempre la storia dei videogiochi. E naturalmente non mancherà la presentazioni dei vari titoli che usciranno quest’ottobre in contemporanea con il lancio del PVR. Rivedremo quindi titoli come The London Heist, Eve Valkyrie, Golem, Ace Combat, Rigs (sviluppato da Guerrilla Cambridge) più le varie novità ancora ignote. Che saranno sicuramente tante e di livello.

Immagine 4Ma il vero hardware che tutti attendono, di cui tutti vogliono sentire parlare è ovviamente PlayStation 4k o PlayStation 4 Neo o come si chiamerà. Che il progetto sia reale ed esista davvero è ormai un dato di fatto che persino il più scettico degli scettici dovrebbe aver accettato. Troppi i leak, troppi gli sviluppatori che ne hanno parlato in dettaglio perché sia tutto un super pesce d’aprile fuori tempo massimo. Quello che ci resta da capire è cosa sia veramente questa console dal punto di vista dell’hardware: sarà davvero una macchina più potente che farà girare tutti i giochi a 1080p@60fps (alcuni sostengono addirittura in 4K ma pare davvero poco probabile) o l’update si limiterà a rendere possibile la visione di video in 4K, via streaming e con un nuovo lettore Bluray compatibile con lo standard ultraHD? Come si regolerà Sony con due macchine simili ma anche molto diverse e quanto questa ipotetica nuova console cambierà l’esperienza con PlayStation VR? Ma soprattutto avremo la risposta alle due classiche domande: quando e a quanto? Non è ancora chiaro se Sony svelerà le sue carte oppure no ma tutti gli indizi sembrano portare verso l’ovvio annuncio. Da scoprire anche se il lancio di questa nuova macchina porterà a un calo di prezzo della versione esistente, o se sarà PS4K ad avere un prezzo premium.

Immagine 3Anche dal lato software c’è da aspettarsi molto. Ci saranno sicuramente nuovi e importanti aggiornamenti per le esclusive first party che abbiamo visto l’anno scorso, a cominciare dal tanto atteso Horizon: Zero Dawn di Guerrilla Games, di cui sicuramente vedremo e sapremo molto di più. Altro appuntamento (quasi) certo è quello con The Last Guardian, sperando che questa sia l’ultimo passaggio sui megaschermi di Los Angeles prima dell’arrivo nelle nostre console di casa. Passaggio obbligato anche per lo strano e intrigante DREAMS di Media Molecule e, visto il recente rinvio di un paio di mesi, anche No Man’s Sky è un probabile candidato a una manciata di minuti onstage. Tutti sperano anche di avere aggiornamenti corposi pure per le due “bombe” giapponesi viste nel 2015, ovvero il remake di Final Fantasy VII e di Shenmue 3, e magari anche qualche notizia in più per Kingdom Hearts 3. Certa una parte su Final Fantasy XV vista l’uscita a fine settembre.

Ci saranno sicuramente nuovi aggiornamenti per i giochi multipiattaforma più famosi: il solito video di Call of Duty, l’espansione di Destiny, le novità Ubisoft (da Watch Dogs 2, praticamente certo, a qualsiasi cosa nuova abbiano in mente – magari un remake dei primi Assassin’s Creed in uscita insieme al film?) con anche qualche DLC “only on PlayStation 4” o in esclusiva temporale. Probabilmente scopriremo anche il momento in cui Rise of the Tomb Raider sarà disponibile su PS4 (le voci dicono questo autunno). E viste le notizie apparse in rete negli scorsi mesi, è probabile anche il lancio del nuovo gioco Rockstar, forse il tanto atteso nuovo capitolo della saga Red Dead.

Poco probabile il lancio del nuovo gioco di Kojima, per quello pensiamo che dovremo aspettare il 2017, e molto probabilmente non ci saranno grosse novità nemmeno su GT visto l’evento di qualche settimana fa. Praticamente certa, invece, la presenza del nuovo Resident Evil 7 e chissà che non sia anche l’occasione per vedere le prime immagini del nuovo Tekken: il settimo capitolo della saga è già stato annunciato per PlayStation 4 da tempo, con anche la conferma che avrà delle funzioni specifiche per il visore di realtà virtuale, ma non si è visto praticamente nulla. La sua presenza sul palco è quindi molto, molto probabile. C’è anche la speranza che Level 5 mostri qualcosa di nuovo o magari arrivino nuovi dettagli su Ni no Kuni II: Revenant Kingdom.

Immagine 1Come da tradizione ci sarà anche una parte della conferenza dedicata ai nuovi indie in arrivo nei prossimi mesi, alcuni esclusive assolute altri prima su PS4 e poi sulle altre piattaforme.

Manca nulla? Ah sì, ci sarebbe la PlayStation Vita che, come ogni anno, sarà probabilmente relegata in un angolo con un paio di giochi che finiranno nel mega rullo centrale o finale, giusto per giustificare ancora la presenza delle scatole di questa console nei vari negozi. E ci sarebbero anche i servizi come PlayStation Now, lo streaming di film e serie TV e roba del genere, ma pensiamo che Sony si limiterà a citarli nell’introduzione e nulla più.

Chiudiamo con la previsione per il colpo di scena di fine press conference: se non sarà PlayStation 4k, le probabilità di un veloce, cupo, buio teaser del seguito di Last of Us sono molto alte, anche per sfruttare l’onda lunga del successo di Uncharted 4 e per svelare a cosa stanno lavorando i Naughty Dog in questo momento. Magari in versione liscia, 4k e pure VR (se dobbiamo sognare, fatecelo fare in grande)!

Quello che è certo è che questo sarà un E3 epocale per Sony e per i possessori della PlayStation 4, e ci sono tutte le premesse affinché possa essere il migliore di sempre. Tra l’altro per una volta dovremmo anche vedere un buon numero di titoli in arrivo entro Natale o al massimo la primavera del 2017, e non solo giochi destinati a uscire dopo 14/18 mesi. Sarebbe la classica ciliegina sulla torta!

Vacanze (e videogiochi)

Sì, lo so, manco da tanto ma ho avuto un dicembre molto pieno di avvenimenti, cose da fare, persone da vedere, malattie da sconfiggere, lavori (tanti) urgenti da fare. Tornerò dopo la Befana, promesso, con le solite dosi di rubriche inutili che muoiono al terzo post, commenti insulsi a fatti noti, recensioni senza spoiler e altro ancora.

Ma non vi lascio con così poco. Lo faccio mettendo due video che mostrano quelle che saranno le esclusive su PlayStation 4 e i più interessanti giochi esclusivi e non per Xbox One. Devo dire che erano anni che non ero così entusiasta delle line-up per le console, e sono certo che saranno dodici mesi in cui, lavoro e Paolo permettendo, giocherà molto e mi divertirò di più 🙂

Iniziamo con quello PS4…

…e finiamo con quello XO

(cmq il gioco che al momento aspetto di più è The Division. Non vedo l’ora che esca, e per fortuna manca poco :))

Che console devo comprare?

Complice il fatto che tutti sanno che i videogiochi sono la mia passione, oltre a una piccola parte di lavoro vista la collaborazione con Eurogamer, negli ultimi mesi in molti, ma proprio MOLTI, mi stanno chiedendo che console comprarsi per Natale o cosa prendere ai figli. Ho deciso di farci un post così chiudo la questione una volta per tutte 🙂

Nelle generazioni precedenti di console era più facile dare indicazioni su cosa comprare ma oggi la questione è un po’ più complessa. Di seguito troverete consigli per tutti quelli interessati all’acquisto di una macchina per giocare da piazzare in salone. Prima, però, un paio di premesse:

  1. Considero solo console da casa, non portatili e nemmeno tablet o smartphone. So che si può giocare anche con questi, ma non voglio mettere troppa carne al fuoco.
  2. Sempre per non fare un post troppo lungo, considero solo l’attuale generazione, lasciando fuori Xbox 360, PlayStation 3 e Wii. Sono state, e in parte sono ancora, ottime macchine, ma se oggi devi comprare una console non ha senso prenderne una vecchia.
  3. Scarto a priori il WiiU. Questo perché è una macchina nata male e con già ben più che un piede nella fossa. Nintendo stessa sembra avere deciso di lasciarla morire lentamente nonostante sia fuori da poco. Ma a parte questo, il vero problema del WiiU è che ha SOLO giochi Nintendo. Che sono belli, spesso anche molto, ma sono sempre e solo quelli. Il che potrebbe andarvi bene, soprattutto se volete giocarci con, o far giocare, i vostri figli. Però anche in questo caso per me sarebbe un parziale acquisto sbagliato, quindi lo sconsiglio.

Ok, detto questo, iniziamo.

Devo comprare una Xbox One o una PlayStation 4?

xbox-one-vs-playstation-4In passato la risposta sarebbe stata: “guarda le esclusive di ciascuna console, e compra quella che ha i titoli che più ti ispirano/attraggono/rientrano nei generi che ti piacciono” [le “esclusive” sono quei giochi che escono su una sola console. Tipo Halo per le Xbox o i God of War per le PlayStation].

Oggi il discorso sulle esclusive resta vero, ma sono sempre meno i titoli disponibili solo su una console, e moltissimi dei giochi più importanti si trovano su entrambe: dai vari Call of Duty a Star Wars: Battlefront, da Batman ad Assassin’s Creed, da F1 ai giochi di calcio, li trovate sia su XO che su PS4.

Ci sono quindi altri fattori che vanno considerati prima dell’acquisto. Il più importante è che console hanno i tuoi amici. Il gioco online è sempre più importante nel mondo attuale, e questo non si riferisce solo ai titoli in cui si deve sparare agli altri o sconfiggerli in qualche simulazione sportiva. Anche il giocare INSIEME agli altri si è ormai spostato verso l’online. Per cui potete sì giocare a Diablo III con uno o più amici seduti tutti davanti alla stessa TV, ma potete anche farlo stando ognuno a casa propria e collegandovi tra voi via internet. Il tutto mentre parlate comodamente attraverso la chat vocale che i moderni network di Sony e Microsoft mettono a disposizione. Questo quindi è un fattore fondamentale se avete amici con cui volete giocare.

Poi c’è l’aspetto scollegato dai giochi. L’Xbox One è nata con il Kinect, un accessorio che ti permette di comandarla con la voce e/o i movimenti. Che però è stato un fallimento e ora non si trova praticamente più in vendita. Ma resta nel DNA del sistema operativo della macchina, il che porta a trovarsi davanti delle cose che sono poco logiche comunque non pratiche. Qualcosa è migliorato con la nuova interfaccia, ma la sa è ancora lunga. Molto.

La console di Microsoft è anche quella più portata al multimedia: garantisce, infatti, un migliore e più ampio supporto allo streaming di file da hard disk esterni o via NAS. Da questo punto di vista la PS4 è ancora molto indietro e non si sa quando (o se) si metterà allo stesso livello.

Entrambe vi danno la possibilità di navigare in internet e di installare app per vedere Netflix e servizi simili, a partire da quelli di Sky e Mediaset.

Parlando di potenza pura, la vincitrice è la console di Sony. Le due macchine sono molto, molto simili, ma la PS4 è leggermente più potente e questo significa che lo stesso gioco gira praticamente sempre meglio su di lei. Non sono differenze estreme, ma ci sono. Se per voi è importante anche questo, la scelta è obbligata.

Infine ci sono i joypad: c’è chi si trova meglio con uno, chi con l’altro.

xbox-one-vs-ps4-joypadLa più grossa differenza è la posizione della levetta analogica sinistra, come si vede nell’immagine qui sopra. L’ideale è provarli entrambi e vedere quale vi piace di più. Personalmente mi trovo benissimo con entrambi e quindi non li considero un fattore da considerare per l’acquisto di una console, ma so che per molti non è così e quindi ve lo segnalo.

Conclusioni

Partiamo dalla domanda che probabilmente vi starete facendo: “tu quale hai?”. La risposta è “entrambe”, ma ho preso prima la PlayStation 4 e uso principalmente solo questa. Il motivo è che praticamente tutti i miei amici hanno una PS4, anche quelli che avevano una Xbox 360 nella scorsa generazione ora sono con Sony.

A parte questo, io preferisco giocare sempre sulla stessa console, quando possibile (anche, ma non solo, per il discorso dei trofei/obiettivi).

La XO viene usata solo per le esclusive che ha, che sono poche ma di qualità (come per Sony): Sunset Overdrive, Forza Horizon 2, gli Halo… tutti titoli che mi sono piaciuti e consiglio di cuore. Ma se dovete prenderne una sola, io andrei con la PlayStation 4. E’ tecnicamente migliore, è più facilmente espandibile e ha il sistema operativo meno peggio tra le due – entrambi lasciano parecchio a desiderare, ma quello Microsoft è anti intuitivo e rende impossibile persino confrontare i tuoi obiettivi con quelli di un amico. PS4 è inoltre molto più diffusa in Italia (si parla ufficiosamente di percentuali tipo 70-30, ma non ho modo di confermare questo dato che mi è stato detto da un amico che lavora nel settore) quindi trovate anche molti più usati se vi interessa questo aspetto. Il prezzo è sostanzialmente identico ed entrambe sono vendute sia lisce che con giochi compresi nella confezione (giochi in versione digitale, non su disco). Ora andate, ponderate e comprate quella che vi piace o ispira di più. E poi divertitevi senza guardare l’altra, perché conta solo quello 😀

Squallidi link pubblicitari che nessuno userà ma mi diverto lo stesso a metterli 🙂
Ci sono vari bundle di entrambe le console disponibili su Amazon, a prezzi che se non sono i migliori sulla piazza poco ci manca. Se volete c’è la versione liscia dell’Xbox One e quella della PS4, ma io le prenderei con un gioco compreso nel prezzo. Se da vero italiano medio comprate una console per giocare a FIFA, ecco il bundle specifico della Xbox One e quello della PlayStation 4. Io consiglio anche quello con Xbox One + Gears of War + Forza Motorsport 6 o la confezione con PlayStation 4 e l’ultimo gioco di Batman. Le offerte e le combinazioni sono comunque tantissime, date un’occhiata in giro e vedete cosa comprare 🙂

Dubbio amletico…

Sono usciti gli sconti di questa settimana sul PlayStation Network e c’è un’offerta che mi interessa parecchio per quanto riguarda Far Cry 4 per PlayStation 4.

Far cry 4Il gioco è disponibile a 23,99 euro in versione liscia, o a 34,99 in versione gold. Quest’ultima comprende il season pass, cioè:

– Una missione esclusiva per singolo giocatore disponibile solo con il Season Pass.
– Campagna “Escape from Durgesh Prison”
– “Hurk Deluxe Pack” : 5 missioni e 5 armi
– modalità PvP “Overrun” e mappe
– Campagna “Valley of the Yetis”

Escludendo il PvP e le armi speciali, il resto mi sembra interessante.

D’altra parte, però, su Amazon attualmente Far Cry 4 liscio costa solo 19,90 euro! La versione completa del season pass invece è molto più costosa perché viene 54,90 euro.

Cosa fare, quindi? Comprare il gioco? E se sì, dove? Su Amazon sfruttando poi l’offerta nel PSN per il season pass che si trova, dove lo vendono scontato del 65% a soli 10,50 euro?

Quindi, le opzioni sono:

  1. Amazon + SP sul PSN = 30,40 euro ma con la rottura di dover inserire il disco
  2. Amazon e basta, tanto il SP non è sicuramente roba imprescindibile = 19,90 euro
  3. Versione gold sul PSN = 34,99 euro

Lo so, la mia vita è davvero piena se perdo dieci minuti a scrivere questo post per 35 euro (e, peggio ancora, per 5 euro di differenza). Ma vi svelerò un segreto: l’ho fatto non solo perché ci sto seriamente pensando, ma anche perché dopo una giornata di duro lavoro, ho davvero bisogno di staccare e passare dieci minuti a scrivere queste quattro cavolate e a prendere e copiare un po’ di link mi ha fatto rilassare.

Ora però la pausa è finita, si torna al lavoro. E più tardi si deciderà cosa comprare tra l’opzione 1 e la 2, la 3 la vedo molto difficile.

PS: Far Cry 4 dicono tutti sia un bellissimo gioco, quindi se non ce l’avete approffitate dell’occasione! Il gioco è disponibile anche per Xbox One a 24,90 euro e per Xbox 360 a 24,99. Per quest’ultima, e anche per la PlayStation 3, c’è anche un fantastico bundle Far Cry 3 è Far Cry 4 a poco meno di 30 euro!

[Recensioni flash] Giochi indie dal PS+ (parte 2)

Seconda parte delle recensioni veloci dei titoli scaricati gratuitamente dal PlayStation Network grazie al PS+ (qui la prima).

SECRET PONCHOS

secret ponchosUn classico twin-stick shooter (genere che mi piace molto) che però ha per me un difetto enorme: è solo online. Non c’è, infatti, una modalità per giocatore singolo e questo me l’ha fatto abbandonare velocemente perché non mi divertivo molto nelle arene, dove tutto era troppo frenetico fin dal primo istante. Segato quindi alla velocità della luce.

Voto: 4 (ma se vi piacciono le sfide online, dateci un occhio!)

TOWER OF GUNS

tower of gunsLa prima volta che l’ho lanciato sono rimasto molto interdetto. Controlli basilari (salta e spara, niente altro), grafica un po’ troppo spartana, inizialmente duretto. Però dopo qualche partita ho iniziato a capire bene come muovermi, la struttura dei livelli e i tipi di nemici, e ho sbloccato un’arma migliore di quella iniziale. E ho iniziato a divertirmi. Non è l’FPS che vi cambierà la vita ma se vi ispira l’idea di un titolo che vi costringerà a sputare non poco sangue prima di finirlo, questo fa per voi. A me ha divertito parecchio 🙂

Voto: 7,5

VALIANT HEARTS: THE GREAT WAR

VALIANT HEARTSChiudiamo in bellezza con un gioco sviluppato da Ubisoft che è semplicemente un capolavoro. E’ la storia di un gruppo di persone che si trovano coinvolte nell’enorme tragedia che fu la prima guerra mondiale. Tutto inizia con un giovane tedesco che vive in Francia, dove ha sposato una ragazza del posto e con cui ha avuto un bambino. Quando scoppia la guerra, però, lui viene espulso e rimandato in Germania. Poco dopo il padre di lei viene richiamato nell’esercito e comincia il suo lungo viaggio negli orrori della guerra. Ed è un viaggio che farete insieme a lui, e insieme ad altri splendidi personaggi che incontrerete. Tutto qui trasuda rispetto per le persone che quella guerra l’hanno fatta, perché nonostante ci sia molto humor, resta sempre ben chiaro qual è l’atmosfera in cui si svolgono le vicende del gioco. Ci sono anche delle schede interessantissime che si sbloccano mano a mano che progredite nella storia e che dovete leggere: davvero, non fate i pigri e leggetele perché sono tanto interessanti quanto sconvolgenti. Mi resta solo da dire che Valiant Hearts è un classico puzzle game dove dovrete risolvere vari enigmi, che lo stile grafico in cell shading è perfetto, e che ci sono tante sorprese che vi attendono (tipo i livelli in cui “si guida”). Non c’è una singola ragione per non giocarci, quindi fatelo.

Voto: 10