Il paradosso di Molyneux

Come sempre Reddit riserva tante cose interessanti (mischiate a montagne di cavolate, ma ci vogliono anche quelle nella vita :D). Una di queste è il Paradosso di Molyneux, un quesito filosofico che esiste dal 1600!

William Molyneux era un filosofo irlandese che aveva una moglie cieca. Questo lo portò a fare varie riflessioni sull’argomento, la più famosa delle quali avvenne durante una corrispondenza con John Locke. Qui Molyneux pose questa questione:

Suppose a man born blind, and now adult, and taught by his touch to distinguish between a cube and a sphere of the same metal, and nighly of the same bigness, so as to tell, when he felt one and the other, which is the cube, which is the sphere. Suppose then the cube and the sphere placed on a table, and the blind man made to see: query, Whether by his sight, before he touched them, he could now distinguish and tell which is the globe, which the cube? To which the acute and judicious proposer answers: ‘Not. For though he has obtained the experience of how a globe, and how a cube, affects his touch; yet he has not yet attained the experience, that what affects his touch so or so, must affect his sight so or so…’

Riassumendo e traducendo: “un uomo nato cieco impara cos’è una sfera e cos’è un cubo grazie al tatto. Ora immaginiamo che gli sia donata la vista: se mettiamo una sfera e un cubo su un tavolo, e dandogli la possibilità solo di vederli e non di toccarli, sarà in grado di dire quale dei due è la sfera e quale è il cubo?”
Molyneux sosteneva che non ne sarebbe stato in grado. Locke fu d’accordo con lui e altri sostennero la stessa cosa (la pagina inglese di Wikipedia su questo paradosso porta altri esempi).

E’ un paradosso perché ovviamente non si può dare la vista a un cieco dalla nascita. O meglio… non si poteva! Esatto, la scienza ha fatto passi da giganti e nel 2003 un professore del MIT di nome Pawan Sinha iniziò un esperimento che tra il 2007 e il 2010 diede la vista a cinque persone che prima erano solo in grado di distinguere se c’era luce o no. Fortunatamente il prof. Sinha era a conoscenza del paradosso di Molyneux e sottopose i cinque pazienti al test. E il risultato fu che sorprendentemente la risposta alla domanda del filosofo irlandese era proprio no, le persone che non hanno mai visto non sono in grado di distinguere una sfera da un cubo senza toccarli. Altro estratto interessante dalla pagina di Wikipedia:

A carefully designed test was submitted to each subject within the next 48 hours. Based on its result, the experimenters concluded that the answer, in short, to Molyneux’s problem is “no”. Although after restoration of sight, the subjects could distinguish between objects visually almost as effectively as they would do by touch alone, they were unable to form the connection between an object perceived using the two different senses. The correlation was barely better than if the subjects had guessed. They had no innate ability to transfer their tactile shape knowledge to the visual domain. However, the experimenters could test three of the five subjects on later dates —5 days, 7 days, and 5 months after, respectively— and found that the performance in the touch-to-vision case improved significantly, reaching 80% ~ 90%

Questa cosa è davvero affascinante per me. Non so essere più stupito e colpito dalla meraviglia della scienza che dà la vista a un cieco dalla nascita, o dal paradosso in sé e dal fatto che Molyneux avesse “indovinato” la risposta.

Ma più di tutto mi colpisce il fatto che un cieco che ora vede non distingue una sfera da un cubo e che quindi il legame che c’è nel suo cervello tra il tatto e la vista è completamente diverso dal nostro. Non poco, completamente diverso!

Infatti qui si parla di non riconoscere due solidi diametralmente opposti tra loro: uno tutto spigoli mentre l’altro è completamente liscio, quindi verrebbe naturale pensare che anche se li vedi per la prima volta riesci a dire cosa è cosa. Per spiegarmi meglio: io averei capito se non fossero riusciti a distinguere tra loro un cubo e una piramide, visto che entrambi hanno spigoli vari. Ma non riconoscere la differenza tra una superficie interamente curva e una no? Sinceramente non l’avrei mai pensato.

Invece la realtà mi ha dimostrato che non è come pensavo io e questo mi fa capire come noi diamo per scontate e ovvie, o forse dovrei dire semplici, cose che invece sono estremamente complesse ma che il nostro cervello gestisce con estrema facilità. E se questo non vi stupisce e affascina, non so cosa possa farlo!

Dannatamente ipnotico (e molto bello)

Se mi avessero detto che un giorno mi sarei fermato davanti al PC per vedere un video di quasi otto minuti in cui si vedono delle palline di metallo cadere tra mille acrobazie, avrei risposto che non sono così idiota.

Beh, è venuto fuori che sono così idiota, perché ho passato parecchio tempo a vedere (e a rivedere alcune parti) di questo video pazzesco:

Il tipo che l’ha fatto ha dichiarato su Reddit (dove altrimenti? :D) che ci ha messo tre anni per progettarlo, testarlo e costruirlo. TRE ANNI! Direi che si vede.

Dagli all’untore!

Voi probabilmente non ve ne siete accorti, ma negli ultimi due mesi ho mantenuto una cadenza ben precisa con i post su Zero3: un giorno sì e un giorno no.

Oggi stavo per rompere la sequenza, ma rimedio all’ultimo con questa fantastica gif che ho appena visto su reddit:

God is listening you! - ImgurE’ ovviamente solo un post tappabuchi e mi sa che già domenica salterò veramente. Il problema è che nell’unico anno in cui io mi sono sempre coperto bene, evitando così per una volta in vita mia di ammalarmi, ci ha pensato Carla a portare l’influenza in casa e a contagiare prima Paolo e poi me.

Da due giorni lotto con brividi, gola così ruvida/secca che deglutire è quasi un dolore, e roba del genere. Non so quindi se domenica starò meglio e/o se avrò voglia e tempo per mettermi a scrivere qualcosa. Se non mi vedete, almeno ora sapete perché e con chi prendervela 🙂

Il suicidio di Samsung?

samsung-1984In rete comincia a girare una notizia che è troppo assurda per essere vera. O meglio, in un mondo regolato da logica e buon senso non sarebbe possibile ma nella realtà attuale, dove si pensa solo al profitto nel breve periodo e tutto il resto può andarsene in malora, il beneficio del dubbio è quantomeno dovuto.

Pare che alcuni televisori della Samsung abbiano iniziato a inserire spot pubblicitari quando vengono usati per la riproduzione di video in streaming dal PC o dalla rete locale, da un hard disk esterno e persino, pare, da internet. In pratica voi siete sul divano intenti a vedervi il video del vostro matrimonio, o Birdman piratato e scaricato, o persino uno streaming da una app collegata a un servizio/canale ufficiale quando il vostro video/film viene interrotto e sostituito da un mini spot della Pepsi (senza audio ma con qualità video ottima). Finito questo, potete riprendere a vedere il momento in cui voi dite “lo voglio” e vostra madre scoppia a piangere dalla gioia.

Questo articolo riassume la situazione e mette i vari link alle segnalazioni apparse su Reddit.

Ora, se vero, la Samsung ha ufficialmente trovato il modo per perdere la leadership conquistata negli anni nel settore TV. Ma come cacchio ti può venire in mente di avere una TV che inserisce spot pubblicitari in video che stai guardando per i cavoli tuoi? E’ una cosa talmente stupida che faccio fatica a credere che qualcuno l’abbia pensata, qualcun altro approvata e infine un team realizzata. Davvero, non ci posso credere, non è possibile che durante la creazione e sviluppo della cosa nessuno abbia alzato la mano e detto:

Scusate, ma vi rendete conto che così si incazzeranno a migliaia, ci spareranno merda addosso in tutti i forum e siti di internet, e nessuno comprerà più le nostre TV?

Eppure pare che sia così. Ovviamente ora il mondo esploderà in una serie di insulti e commenti acidi, giustificatissimi, che porterà la casa coreana a smentire la cosa, a dire che si è trattato di uno sfortunato bug, e le solite banalità del caso. Ma la realtà è che questi una simile stronzata l’hanno pensata e messa in atto. Forse davvero non era ANCORA il momento di attivarla, ma cosa cambia?
Del resto stiamo parlando della stessa casa che ha recentemente rilasciato delle condizioni d’uso che sono paurosamente vicine a quanto si legge in 1984 di Orwell, come si vede in questa immagine:

Parker Higgins (@xor) - TwitterDavvero volete una TV in casa che registra quello che dite e lo manda a “terze parti” non meglio specificate? Sperate solo che non si attivi anche la webcam perché in quel caso qualcuno, da qualche parte nel mondo, potrebbe vedere a vostra insaputa le incredibili prestazioni sessuali che fate sul divano.

Che qualcosa non vada attualmente in Samsung si sa: c’è un grosso problema per la successione tra il vecchio CEO e il nuovo, suo figlio (ehi, il nepotismo non è solo roba italiana!). C’è un settore mobile, la forza trainante del colosso, che è in crisi nera da quando ha deciso che sviluppare cellulari tutti uguali per tre anni di fila è una scelta intelligente. Ora c’è anche questa storia delle pubblicità forzate che, se vera, potrebbe dare un bel colpo al brand. E’ ora di correre ai ripari, e anche in fretta.

PS: in questa discussione su Reddit si dice che la colpa potrebbe essere della app di Yahoo per SMART TV Samung. Non ho modo di sapere se sia vero, ma lo sostiene un solo tipo senza alcuna conferma.

Un paese di idioti, con leggi/sentenze scritte da idioti.

USA. Un tizio compra una bici bella ma con problemi ai freni: questi, infatti, non vanno. Lui lo sa, ma gli va bene visto lo sconto che ottiene. Torna a casa e la lascia sulla porta, all’aperto, in attesa che venga suo zio ad aiutarlo a riparare i freni. Dopo un po’ esce e non la trova più: rubata. Denuncia la cosa alla polizia che però ovviamente più di tanto non può fare (e infatti non fa).
Alla sera suonano alla porta: sono i genitori di un ragazzino di 15 anni che ha rubato la bici, se ne è andato tranquillo salvo poi rendersi conto troppo tardi che i freni non andavano e schiantarsi contro un’auto, facendosi pure parecchio male. I genitori insultano il povero proprietario della bici (ora distrutta) e gli dicono che gli faranno causa perché la sua bici era senza freni e lasciata incustodita.

Direte voi: che idioti, è ovvio che essendo stata rubata non hanno alcuna possibilità di vincere. E invece no, praticamente tutti gli avvocati dicono al tizio che è nei guai perché il fatto che la bici fosse appoggiata senza lucchetto davanti alla casa rientra nei casi coperti dalla attractive nuisance doctrine. Questa, in pratica, dice che se lasci qualcosa che può attirare l’attenzione di un bambino e invogliarlo a fare qualcosa di pericoloso, è colpa tua. Anche se era dentro casa tua. Anche se nel farlo il bambino commette un reato. Per esempio voi avete una piscina: se un bambino la vede, ci entra e affoga, siete nei guai e se vi fanno causa avrete torto. Anche se è entrato senza il vostro permesso, persino se voi più volte gli avete detto di no e lo avete ripetuto anche ai suoi genitori. Mettete una staccionata, lui la scavalca con una scala e affoga? Siete sempre nei guai.

Ora io dico, ma in che razza di mondo idiota viviamo? Cioè uno commette un furto, si schianta e i genitori, che ammettono il furto col proprietario della bici, hanno il coraggio di fargli causa? Ma la gente in testa ha solo i soldi e zero cervello? Soprattutto, che esempio dai a tuo figlio se come punizione per aver rubato una bici e poi averla pure distrutta in un incidente contro un’auto, fai causa alla persona che ha subito il furto?

Se Paolo mai ruberà una bici e farà un incidente come questo, io mi comporterò così:

  1. Controllerò che non si sia fatto niente di serio. Gli starò vicino durante tutto il periodo della eventuale cura/riabilitazione, ma non gli dirò mai “poverino” bensì “cretino” e gli farò presente che ha comunque torto perché non si ruba.
  2. Appena guarito, dovrà lavorare. E il ricavato andrà prima a coprire il costo della bici rubata, poi in parte le spese mediche che ho sostenuto io. Non che io rivoglia i soldi spesi per lui: questo servirà a fargli capire che le azioni hanno conseguenze e se fai qualcosa di sbagliato, devi “pagare” un prezzo. Anche a papà e mamma.
  3. Dovrà essere lui in persona a ridare i soldi della bici, scusandosi con l’uomo o donna che ha subito il furto.

Penso e spero che la maggior parte delle persone farebbe lo stesso o qualcosa di simile. Ma forse sono troppo ottimista verso il genere umano!

Storia vera: potete leggere la descrizione precisa degli eventi e i molti commenti di avvocati, estremamente interessanti, su Reddit.